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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 992
RAGUSA - 12/06/2012
Attualità - L’istituto aggiunge il nome di Francesca Morvillo Falcone alla sua denominazione originaria

Percorsi di legalità per studenti dello scientifico "Fermi"

Impegnati oltre 50 giovani per due anni in un’azione di analisi della realtà quotidiana e di realizzazione di iniziative e manifestazioni tesi a rimarcare i valori più importanti a partire dalla giustizia e dalla legalità
Foto CorrierediRagusa.it

Il liceo scientifico «Enrico Fermi» di Ragusa ha aggiunto alla sua denominazione anche quella dell’istituto scolastico di Brindisi, «Francesca Morvillo Falcone», la scuola dove si è verificato il drammatico attentato che ha causato la morte della giovane Melissa e il grave ferimento di altre studentesse.

Il grave attentato che ha colpito la scuola di Brindisi è divenuto simbolo di un attacco criminale alla scuola per cui il liceo «E. Fermi» di Ragusa ha voluto far sentire la vicinanza della comunità scolastica iblea, e segnatamente la propria solidarietà, sia alla comunità pugliese che alla famiglia di Melissa, sostanziando anche così l’ideale percorso di legalità che deve unire tutte le giovani generazioni.

Nell’aula magna della scuola si è tenuta la fase finale dei «Le(G)ali al Sud», che hanno visto per due anni impegnati oltre 50 studenti in un’azione di analisi della realtà quotidiana e di realizzazione di iniziative e manifestazioni tesi a rimarcare i valori più importanti a partire dalla giustizia e dalla legalità.

L’itinerario didattico è stato realizzato attraverso varie tappe, dall’incontro con il giudice Gherardo Colombo alla partecipazione a Palermo alle iniziative in memoria dei giudici Falcone e Borsellino, realizzando il lenzuolo della legalità, incontrando Libera, passando da Portella Della Ginestra per ricordare le vittime che caddero nel 1947 per volontà mafiosa e non solo, incontrando i vertici di Banca Etica, o seguendo da vicino, con la testimonianza diretta, il caso della famiglia Manca che chiede giustizia per il proprio figlio e dei signori Agostino che chiedono verità e giustizia per il proprio figlio, l’agente Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio, e con l’incontro con Carmine Mancuso, figlio di Lenin Mancuso, ucciso insieme al magistrato Cesare Terranova.

Il «Fermi ha anche dato vita al corteo che il 21 marzo ha attraversato le vie della città per portare la solidarietà dei giovani al lavoro della Questura e ha ricordato la figura di Giovanni Spampinato, giovane giornalista ragusano ucciso a soli 25 anni ed ancora lo spettacolo in memoria presso il Teatro Tenda di Ragusa e l’incontro a Comiso il 4 maggio con don Tonio Dall’Olio, Vito Lo Monaco ed il figlio di Pio La Torre, per far rivivere lo «spirito di Comiso» di trent’anni fa, allora contro i missili Cruise, oggi contro l’installazione del Muos a Niscemi.

Dopo l’intervento introduttivo del dirigente scolastico, Francesco Musarra ed il saluto del sindaco Nello Dipasquale (nella foto) molti gli interventi degli studenti e dei docenti che hanno coordinato il progetto e l’annuncio della nuova intitolazione della scuola.