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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 977
RAGUSA - 09/06/2012
Attualità - Per i contribuenti aumenti medi del 32 per cento, 45 euro, dal 2007 ad oggi

Ragusa maglia nera. Legambiente: "Differenziata non va"

La ditta non ha rispettato alcuni articoli del capitolato d’appalto a tutto svantaggio delle famiglie come per esempio l’obbligo di fornire i contenitori in comodato d’uso ed i sacchi
Foto CorrierediRagusa.it

La differenziata non va. I dati forniti da Legambiente parlano chiaro. Rispetto ai parametri regionali Ragusa è indietro e rappresenta la maglia nera in Sicilia. Nel capoluogo i numeri dicono che ci si attesta attorno al 13 per cento mentre il target regionale fissato è del 20 per cento. A fronte di tutto ciò il costo della raccolta rifiuti per i contribuenti è aumentato quasi del 32 per cento dal 2007 ad oggi, in pratica 45 euro a famiglia come media.

Questi alcuni dei motivi per cui non c’è da stare allegri e per i quali Claudio Conti di Legambiente è stato molto critico sia con l’amministrazione sia con la ditta Busso. Per l’associazione ambientalista infatti la ditta non ha rispettato alcuni articoli del capitolato d’appalto a tutto svantaggio delle famiglie come per esempio l’obbligo di fornire i contenitori in comodato d’uso, i sacchi, la gestione dei tre centri comunali di via Paestum, di contrada Palazzo e contrada Nunziata.

La Busso avrebbe anche l’obbligo di eliminare le discariche abusive nel territorio e diserbare le strade. Sono tuttavia i numeri riguardanti la differenziata che fanno riflettere sulla funzionalità di un servizio sul quale molto ha puntato l’amministrazione ma per il quale c’è ancora tanta strada da fare.
Nel 2007 infatti la differenziata si attestava sul 15,67% (previsione regionale del 20%), nel 2008 sul 13,88% (regionale 30%), nel 2009 sul 15,60% (regionale 50%), mentre, secondo i parametri fissati dalla nuova legge regionale non si sta assolutamente meglio perché nel 2010 la percentuale è addirittura diminuita al 12,8 (regionale 20%), nel 2011 da gennaio a settembre del 13,8 e per l´intero anno 2011 la stima è del 15% (regionale 40% al 2012 e addirittura 65% al 2015).

Numeri molto lontani dagli obiettivi previsti sempre dal capitolato che fissavano al In ogni caso si è lontani anche dagli obiettivi previsti dal capitolato che fissavano la percentuale del 25,67 per il periodo aprile 2008-marzo 2009; del 35,67% per il periodo aprile 2009-aprile 2011; e del 28% per il periodo maggio 2001-giugno 2012.

Di fronte a questi numeri Legambiente chiede all’amministrazione di cambiare atteggiamento rispetto alla ditta appaltatrice del servizio visto il fallimento del servizio anche perchè le penalità per la mancata differenziata sarebbero state di un milione 620 mila euro per il periodo aprile 2008-aprile 2011, di 50 mila per quello maggio-settembre 2011 e di 25 mila da ottobre 2011 al giugno 2012. Con questi soldi delle penalità da attribuire alla ditta si può sospendere per un anno l’applicazione della Tarsu.

Legambiente non si è fermata a questa proposta perché chiede il recupero delle somme per le multe non addebitate alla ditta Busso per la mancata raccolta differenziata e per la violazione del capitolato d´appalto e l´annullamento della Tarsu per un anno almeno con la copertura dei mancati introiti proprio con le somme recuperate. L’associazione ambientalista vuole inoltre che sia bandita subito una nuova gara con l´obiettivo del 55% di differenziata con conseguente aumento dei dipendenti occupati e immediata istituzione della società per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti, che andrà a sostituire gli Ato.


Delusione
13/06/2012 | 8.21.10
Giovanni

Per adesso mi rimane la soddisfazione nell´aver "convertito" alla differenziata i miei genitori pigri... Per il resto provo grande delusione tra cittadini disordinati e incuranti della potenzialità dell´iniziativa da un lato e disservizi dall´altro.