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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 741
RAGUSA - 02/06/2012
Attualità - Il parlamentare modicano è stato offeso in maniera pesante da alcuni commenti

Nino Minardo: "La mia famiglia non si tocca, querelo chi la offende"

Pubbichiamo la nota integrale del parlamentare ibleo che spiega la sua posizione e rigetta ogni accusa ritenuta gratuita ed infondata Foto Corrierediragusa.it

LA NOTA DEL DIRETTORE
Il parlamentare modicano Nino Minardo (foto) è stato offeso in maniera pesante da alcuni commenti pubblicati sul nostro sito da lettori decisamente poco educati e per giunta vigliacchi (non si sono firmati) e di cui la direzione e la redazione, pur non essendo responsabili dei contenuti dei commenti, si scusano con il diretto interessato. Ad ogni modo lo stesso Nino Minardo ha già inoltrato denuncia - querela contro ignoti alla Polizia postale. Del parlamentare pubblichiamo anche, in maniera integrale, la nota inviataci in redazione, che potete leggere dopo questa nota e che condividiamo.

Noi, da parte nostra, consegneremo agli inquirenti i dati Ip e le e-mail di riferimento dei commenti, che, ovviamente, sono stati rimossi dal sito. Nel mentre che gli inquirenti svolgeranno il loro lavoro, abbiamo deciso, a questo punto, la modifica dell´inserimento dei commenti nel sito, che, da ora in avanti, saranno filtrati dalla redazione. Non passeranno quindi mai più tutti i commenti tout court, ma solo quelli ritenuti meritevoli di pubblicazione. Siamo stati costretti a compiere questa scelta a causa di una minoranza di lettori dal dubbio gusto, che, con i loro atteggiamenti censurabili, hanno finito col penalizzare gli altri lettori, per fortuna in maggioranza, educati e puntuali nelle loro analisi e nei loro commenti

Che nessuno si sogni di tacciarci d´essere censori: avevamo difatti fornito uno strumento democratico ed efficace che tutti potevano utilizzare per far sentire la propria voce. Ma di questi strumenti non si deve abusare, e chi commenta deve avere il coraggio di firmarsi, specie se offende il prossimo, e quel che è peggio, l´incolpevole famiglia. I familiari dei soggetti oggetto dei commenti, politici e non, non vanno mai toccati. Mai. Chi lo fa, offendendo in maniera gratuita e, per giunta, da codardi, deve avere la consapevolezza di assumersene tutte le responsabilità. Chi ha sbagliato, pagherà. E per non incorrere più in questo genere di spiacevoli incidenti, lo ribadisco, i commenti saranno da ora in poi selezionati, e pubblicheremo solo quelli debitamente firmati. I nostri lettori di buon gusto posso "ringraziare" di tutto questo quella piccola parte di lettori maleducati e vigliacchi, che, purtroppo, continua a seguirci.

Antonio Di Raimondo

LA NOTA INTEGRALE DEL PARLAMENTARE NINO MINARDO
E’ indubbio che stiamo vivendo un complesso e delicato momento storico in cui è venuta fortemente meno la stima ed il rispetto degli Italiani tutti verso gran parte delle istituzioni e verso coloro che le rappresentano. La grave crisi economica che sta attanagliando l’Europa ed il resto del Mondo, sta gettando nello sconforto e nella insicurezza le nostre migliaia di famiglie oneste e laboriose, vero sano tessuto sociale del Paese. In questo articolato e sfuggevole quadro politico ed economico, la prima ad essere censurata, criticata e delegittimata dai cittadini è la classe politica,‘rea’ di tutte le scelte che hanno determinato la situazione attuale. Condivido in massima parte. Restituisco però al mittente e con forza - preannunciando che mi cautelerò nelle sedi opportune contro alcuni blogger - ciò che, riferito alla mia persona e alla mia famiglia, ritengo ingiusto ed ingiurioso.

Fermo restando che reputo la libertà di espressione nei blog un alto esercizio di democrazia e come tale la rispetto, non posso permettermi di assistere inerte ad offese di ogni tipo verso la mia persona e la mia famiglia. Sento il dovere di cautelarmi contro chi ha commentato l’articolo che mi riguardava, diffamando la mia persona e la mia famiglia. Intendo anche fare alcune precisazioni riguardo altri aspetti dell’articolo e dei commenti ad esso legati che, per mia esclusiva volontà - e, comprendo solo ora, per mia esclusiva responsabilità -, non ho mai evidenziato in passato solo perché li ho sempre ritenuti appartenenti alla sfera del privato e dell’ovvio, vale a dire della ‘conditio sine qua non’ per chi come me, sin da giovanissimo, ha deciso di intraprendere la carriera politica. Innanzitutto,iniziamo dai ‘titoli’.

Prima di ricoprire qualsiasi incarico politico, il sottoscritto ha sgobbato al pari di qualsiasi altro studente che intraprende la carriera universitaria, per formarsi e laurearsi all’Università di Catania in Scienze politiche, associando allo studio l’impegno politico all’interno dell’Università. Grande palestra di vita!Conseguita la laurea, è proseguito il mio impegno politico ed amministrativo, sacrificando ancora una volta - ma ben volentieri – il tempo libero e le passioni in nome della politica con la ‘P’ maiuscola.

Quanto alla mia elezione a deputato al Parlamento Nazionale, mi sembra fin troppo ovvio che non ho scelto io questo sistema di voto e sarei ben lieto anzi, se il Parlamento riuscisse prima della sua scadenza naturale, ad approvare la riforma della legge elettorale in modo che siano i cittadini ad eleggere i propri rappresentanti e questi ultimi possano sentirsi pienamente legittimati a sedere negli scranni di Montecitorio piuttosto che di Palazzo Madama. Il parlamentare a quel punto acquisterebbe più autorevolezza e soprattutto più libertà di azione. Requisiti, entrambi, che nonostante il mio fortissimo impegno e la mia leale dedizione alla Istituzione che ad oggi rappresento, non mi sono mai - proprio per colpa di questo sistema elettorale folle!!! - sentito ‘cuciti’ pienamente addosso.

Nel momento in cui decisi di candidarmi al Parlamento nazionale, purtroppo, questo era il sistema di voto. Cosa avrei dovuto fare? Attendere che cambiassero la legge elettorale per potermi candidare? Quanto ai ‘privilegi’ di cui purtroppo la ‘casta’ ha da tempo immemore goduto, il mio approccio è stato da sempre ben diverso. Considero frustrante ed anche poco elegante doverne parlare in questa sede ma mi rendo conto che è indispensabile per impedire a sciacalli senza scrupoli ed a critici spietati di fare della classe politica di tutta l’erba un fascio.

Una cosa certa riguardo alla mia indennità parlamentare è che, per rispetto di coloro i quali sono meno fortunati del sottoscritto -altra precisazione ovvia ma necessaria da fare in questo clima di caccia alle streghe - non ho di certo bisogno della attività politica per vivere. Dal mio impegno politico né la mia famiglia nè il sottoscritto o altre persone a me vicine,hanno tratto mai vantaggio personale alcuno. Non è accaduto e mai potrà accadere! E al di là dello sport preferito di chi - per fortuna pochissimi - ama infangare costantemente la onorabilità degli altri attraverso la ben oleata ‘macchina del fango’, sfido chiunque e in qualsiasi sede, a dimostrare il contrario!

Ho sempre visto il mio status come un ‘privilegio’ ma inteso nella sua accezione positiva, vale a dire il privilegio di poter servire la mia terra ed i miei concittadini. Certo, durante questi quattro anni, ho maturato esperienze preziose che mi hanno fatto comprendere anche gli errori compiuti per ‘spirito di partito’ o nella speranza di riuscire da solo a cambiare le cose, fossero anche le piccole cose...

Attraverso questi errori, oggi è maturato un parlamentare che avrebbe potuto fare sicuramente molto di più, che avrebbe potuto alzare più volte la voce e ‘la testa’ all’interno del proprio partito rispetto alle volte in cui l’ha realmente fatto; ma è maturato anche un parlamentare che può permettersi il lusso di guardare dritto negli occhi i propri elettori ed i propri concittadini e conterranei, perché ha operato sempre onestamente e correttamente! Consapevole di essere stato un servitore della propria gente e non un approfittatore. Consapevole di non essere appartenuto ad una ‘casta’ priva di valori ed arruffona.

Consapevole di aver molto da dire e da fare sempre in nome di quegli ideali che animanoogni cittadino onesto e quindi anche me. Consapevole che di errori la politica ne ha commessi ma che io sono disposto ad addossarmi solo quelli che direttamente mi possono essere imputati. E per questi errori commessi chiedo, con grande umiltà, scusa; ma non sono disposto a diventare il capro espiatorio di soggetti che manifestano,ingiuriandomi, le loro rabbie e ed i loro rancori con l’aggravante della viltà dell’anonimato!

Nino Minardo


Cosa significa? - 3
03/06/2012 | 18.25.20
Saro Morana

Inoltre, vorrei che l´ on. Minardo ci chiarisse la sua posizione nei confronti della legge p*****ata. Leggendo infatti quanto sopra dichiarato dall´onorevole, appare chiara una posizione critica:

"Quanto alla mia elezione a deputato al Parlamento Nazionale...non ho scelto io questo sistema di voto e sarei ben lieto anzi, se il Parlamento riuscisse...ad approvare la riforma della legge elettorale...siano i cittadini ad eleggere i propri rappresentanti e questi ultimi possano sentirsi pienamente legittimati a sedere negli scranni di Montecitorio piuttosto che di Palazzo Madama. Il parlamentare... più autorevolezza...più libertà di azione. Requisiti, entrambi, che nonostante il mio fortissimo impegno e la mia leale dedizione alla Istituzione che ad oggi rappresento, non mi sono mai - proprio per colpa di questo sistema elettorale folle!!! - sentito ‘cuciti’ pienamente addosso.
Nel momento in cui decisi di candidarmi al Parlamento nazionale, purtroppo, questo era il sistema di voto. Cosa avrei dovuto fare? Attendere che cambiassero la legge elettorale per potermi candidare? Quanto ai ‘privilegi’ di cui purtroppo la ‘casta’ ha da tempo immemore goduto, il mio approccio è stato da sempre ben diverso.... impedire a sciacalli senza scrupoli ed a critici spietati di fare della classe politica di tutta l’erba un fascio."

Molto chiaro, onorevole....addirittura un "sistema elettorale folle". Condivido, ma chi non la pensa come lei è un deputato nazionale del PdL, che, in una intervista rilasciata a questa stessa testata giorno 01/01/11, dichiarava:

Intervistatore: "Non ha risposto se questa legge elettorale le va bene."
Deputato: «Potrebbe essere migliorata, ma non sappiamo se ci sarà il tempo. Anche se sono convinto che la legge sia buona. In Toscana, dove governa la sinistra, se non vado errato, si vota con le liste bloccate».

Intervistatore: "E’ buona perché facilità le elezioni dei primi della lista che ha voluto il partito?"
Deputato: «L’aspetto positivo è che ci rende meno ricattabili. Evita i compromessi fra candidato ed elettorato. Siamo grati al partito perché non siamo ricattabili e stronca il voto di scambio».

Questo deputato, al contrario di lei, parla di una legge buona, migliorabile ma buona, che rende meno ricattabili, ecc....completamente in controtendenza rispetto a quello che adesso lei dichiara. Sa chi era questo deputato? Lei stesso, caro onorevole. Eppure sembra di leggere due persone diverse, ma era la stessa persona....in due momenti diversi.....con idee e opinioni diverse: com´è facile (e utile) cambiare idea, vero? Eppure si parlava di un valore assoluto: il diritto di scegliersi i rappresentanti senza imposizioni, valore negati da una legge che riteneva buona solo un anno fa e che giudica folle adesso. Mi spieghi la coerenza.
Come vede, nelle sue dichiarazioni pubbliche, lei non solo non ha mai preso posizione contro il sistema che adesso rinnega, ma, se ha detto qualcosa, lo ha fatto a favore.
Sono certo, comunque, che ci chiarirà esaustivamente anche questo, oltre alle domande rivoltele prima, quelle sui privilegi della casta (come il voto sulla finta abolizione del vitalizio…) che lei dice aver sempre rifiutato, così da impedire che, come dice lei, sciacalli facciano di tutta l´erba un fascio.
Saluti.


onore al merito
03/06/2012 | 13.33.27
Donato Grande

Incredibile prendersela contro l´on Minardo. Egli è stato il più fiero oppositore dei centri di potere occulti; ha combattuto, come del resto tutta la sua famiglia, la mafia e l´affarismo; ha sempre anteposto il bene comune a quello personale; sempre in prima fila contro le lobbies di potere, in primis quelle dei petrolieri. Per questo, sono sicuro, anche fuori dal PDL, continuerà a fare quello che ha sempre fatto.


03/06/2012 | 10.34.57
tanuzzu

io personalmente credo in quello che ha scritto.- Non ha bisogno dei soldi di parlamentare per vivere.- non so cosa hanno scritto contro la sua famiglia, però sono certo che chi lo scritto sicuramente è un invidioso.-
e poi il fatto stesso che non si firma sta a significare che non ha gli attributi
saluti


Poesie
03/06/2012 | 9.11.52
Acidom

Leggo la nota dell´On. Minardo e mi sovviene prepotentemente una poesia di Bertold Brecht "L´analfabeta politico"
Vorrei sottoporre l´opera alla sua attenzione affinchè possa trarne, nel proprio intimo, le dovute conclusioni, nonchè per quando dovrà "alzare la testa all´interno del suo partito" (Ipse Dixit):

L´ANALFABETA POLITICO

"Il peggior analfabeta
è l´analfabeta politico.
Egli non ascolta, non parla
né partecipa agli avvenimenti politici.
Non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli, del pesce,
della farina, dell´ affitto, delle scarpe
e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.
Un analfabeta politico è tanto animale
Che si inorgoglisce e gonfia il petto
Nel dire che odia la politica.
Non sa l´i*********e che
Dalla sua ignoranza politica proviene
la prostituta, il minore abbandonato,
il rapinatore ed il peggiore di tutti i banditi,
che è il politico disonesto,
ingannatore e corrotto,
leccapiedi delle imprese nazionali e
multinazionali."
(Bertolt BRECHT)

P.S.: Acidom è il mio pseudonimo, e sono noto a chi d´interesse.


Cosa significa? - 2
03/06/2012 | 1.31.39
Saro Morana

E visto che ci ha tenuto a differenziarsi da quella politica fatta di privilegi e sotterfugi, a questo punto è d´obbligo che l´on. Minardo dica che si è veramente differenziato, e non solo a parole, da certi comportamenti avvilenti della politica italiana, e lo faccia, ad esempio, dichiarando cosa ha votato quando il parlamento, fingendo di abolire il vitalizio, in realtà lo ha cancellato solo a partire dalla prossima legislatura e solo per i nuovi eletti (cioè, gli attuali parlamentari conservano intatti i privilegi, compreso lei, on. Minardo). Cioè, vorremmo sapere se lei, coerentemente con la sua formazione, col suo pragmatismo (positivo), non si sia accodato ai suoi colleghi di partito, ed abbia votato contro questa presa in giro verso gli italiani, in un momento in cui le pensioni delle persone "non privilegiate" vengono allontanate negli anni e decurtate, infrangendo quei "diritti acquisiti" degli italiani che invece sono stati invocati (ed attuati) dai parlamentari. Se, invece, ha votato a favore di questo schiaffo alla dignità degli italiani (spero di no), allora non vedo differenze tra lei e le persone dalle quali solo adesso cerca di differenziarsi. Spero che negli atti parlamentari risulti la sua posizione contraria a questo mantenimento di un assurdo privilegio in un momento in cui la gente "normale" è realmente in difficoltà.