Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 911
RAGUSA - 02/06/2012
Attualità - Alle 21 il premo "Portale d’argento in piazza Duomo

E´ il giorno del patrono S. Giorgio. Ibla in festa

Viabilità modificata per chi si reca nel quartiere barocco. Ci sono pullman navetta per favorire l’afflusso
Foto CorrierediRagusa.it

E´ festa ad Ibla nel giorno del patrono San Giorgio. Oggi è infatti la giornata conclusiva delle celebrazioni in onore del Santo cavaliere. Ricco il programma delle manifetsaizoni religiose e non. Il momento più atteso resta la processione del simulacro di San Giorgio e dell´Arca Santa. Prima, alle 18, in Duomo, sarà celebrata la messa solenne, presieduta dal vescovo mons. Paolo Urso ed animata dalla Schola cantorum della parrocchia. Subito dopo inizierà la processione.

Al rientro in Duomo, previsto attorno alle 23, ci sarà il tradizionale appuntamento con i fuochi d´artificio e, in particolare, con quelli "piro-musicali", che sono diventati una delle caratteristiche della festa di San Giorgio. Il comitato ha confermato, ancora una volta, l´accensione dei fuochi, rispondendo a quanti, in questi giorni, avevano chiesto che fossero eliminati, sia per il difficile momento economico che attraversa l´Italia, sia in segno di solidarietà con i terremotati dell´Emilia.

Due i momenti di spettacolo previsti in piazza Duomo. Alle 20.30, ci sarà l´esibizione del gruppo "Musiche dal mondo", curato da Ibla classica international. Subito dopo, il momento più importante delle manifestazioni non religiose: la consegna del premio internazionale "Portale d´argento". La commissione presieduta da Giorgio Sortino ha mantenuto il programma degli anni scorsi con due distinte cerimonie: una stasera in piazza Duomo e la seconda, mercoledì, a Roma.

I premiati in piazza saranno il presidente di Milano Finanze Paolo Panerai, che riceverà l´oscar economia alla carriera; il procuratore capo di Catania Giovanni Salvi e il procuratore di Palermo Ignazio De Francisci, cui andrà il riconoscimento per l´impegno antimafia; il presidente della Rcs ed ex direttore del Corriere della Sera, Paolo Mieli, per la storia e il giornalismo; il responsabile della redazione ragusana de "La Sicilia", Michele Nania, per il giornalismo; ed il manager di Unicredit, Gregorio Squadrito, per lo sviluppo economico.
Mercoledì, a Roma, il premio sarà consegnato al procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone. Riceverà l´oscar antimafia alla carriera.

Per quanti si recano ad Ibla c´è una viabilità modificata Dalle 16 di domenica (sino alle 1) sono istituiti sensi unici di marcia che riguardano corso Mazzini, via Monelli, Discesa Peschiera, via avv. Di Quattro. Interdetti al traffico il tratto di corso Italia tra via San Vito e via XXIV maggio, e parte di corso Mazzini e corso Don Minzoni. Gli autobus faranno la spola tra piazza Libertà e la chiesa del Santissimo Trovato. Il servizio sarà, però, garantito dall´Ast domenica (dalle 16 all´1).


La festa del patrono san Giorgio a Ragusa
02/06/2012 | 14.52.57
Paolo



Ritorna il secolare appuntamento della festa esterna di san Giorgio martire, Patrono di Ragusa.
Nei tre giorni dell’1, 2 e 3 Giugno, i fedeli ragusani accoglieranno gioiosamente il passaggio del venerato simulacro del Santo Cavaliere seguito dall’Arca Santa per le vie del quartiere barocco.
La festa di san Giorgio e le tante altre occasioni della pietà popolare ragusana sono espressione particolare di ricerca di Dio e di vita religiosa, cariche di fervore e di purezza di intenzioni talora commoventi. Da molti anni l’evento cittadino è preceduto da un «ottavario» di celebrazioni religiose ben orientate al culto latreuico e supportate da una predicazione a carattere cristologico facendo sì che questa religiosità popolare può essere sempre più, per le nostre masse popolari, un incontro con Dio in Gesù Cristo.
Quest’anno i festeggiamenti patronali in onore del Giovane Martire coincidono con gli stessi giorni in cui la Chiesa celebra il VII Incontro Mondiale delle famiglie a Milano nel quale si rifletterà anche sul significato e sul valore della festa. Essa, infatti, risponde a una necessità vitale dell’uomo; attraverso le manifestazioni di gioia e di giubilo, la festa è affermazione del valore della vita e della creazione, è tensione verso la felicità piena perché interrompe la monotonia del quotidiano, del convenzionalismo, dell’asservimento alla necessità del guadagno. Ogni festa è inoltre una testimonianza culturale perché mette in luce il genio peculiare di un popolo, i suoi valori caratteristici, le espressioni più genuine del suo folklore. È anche momento di socializzazione e occasione di dilatazione dei rapporti familiari e di apertura a nuove relazioni comunitarie.
Queste e ben altre motivazioni spingono tanti ragusani a raggiungere il Duomo di Ibla, a scendere in piazza, desiderosi di stringersi insieme attorno al loro Patrono, onorandolo con slanci emotivi di fede e di devozione, accompagnati anche da espressioni folkloristiche tipiche della nostra cultura meridionale. Certamente elementi come fanatismo, folklorismo e superstizione potrebbero «disturbare» la genuinità della festa – anche se non è l’unica nel nostro territorio ibleo a essere insidiata da tali elementi - ma il serio cammino di fede dei devoti e la paziente azione pastorale dei ministri del vicariato ragusano coglieranno sicuramente le dimensioni interiori e i valori innegabili di tale risorsa religiosa per l’intera Città di Ragusa.
Che il Martire san Giorgio, discepolo e imitatore di Cristo, modello di vita evangelica, intercessore per coloro che lo invocano, eletto a proteggere questa nostra Città, aiuti ogni ragusano – soprattutto giovani e famiglie – a tenere alto il vessillo della fede cristiana, a indossare l’elmo della speranza in Dio, a rivestirsi della corazza della carità per sconfiggere vittoriosamente le opere menzognere ed omicide (cf. Gv 8,44) del drago infernale che si insinuano nella nostra vita quotidiana e sociale.


CONOSCIAMO I DOCUMENTI E LA STORIA
02/06/2012 | 14.45.52
Paolo

San Giorgio fu proclamato patrono di Ragusa nel 1643 tramite concorso di popolo e approvazione con decreto pontificio. Allo stato attuale Ragusa non è l’unica città che venera due patroni. Il fatto che san Giovanni Battista dal punto di vista ecclesiale e civile (la festa del 29 agosto ha il grado di solennità per la chiesa locale ed è giorno di astensione dal lavoro e riposo per la comunità) sia stato riconosciuto patrono della città e della diocesi di Ragusa, non esclude o non ha affatto soppresso il patronato di san Giorgio. Dal 1643 a oggi non ci sono documenti canonici né della curia diocesana né della curia della Santa Sede che abbiano tolto il patronato a san Giorgio. I dati storici in possesso, il culto presente in città che ha antiche origini immemorabili, la festa esterna del santo che coinvolge una vasta partecipazione di ragusani, le tante persone che ne portano il nome, le immagini e gli altari votivi presenti nelle case dei ragusani, confermano questo patronato che, dal 1926 (anno della riunificazione di Ragusa Ibla e Ragusa Superiore), viene ‘condiviso’ con san Giovanni Battista.
Un altro particolare che può confermare il patronato di san Giorgio, mai soppresso, è proprio la festa del Sabato Santo quando assieme al Cristo risorto veniva portato in processione la statua del santo cavaliere. Nonostante gli abitanti della nuova Ragusa avessero eletto san Giovanni Battista a patrono, non ci sono testimonianze storiche di una equivalente festa pasquale con il Risorto e il Precursore a Ragusa Superiore. Lo stretto legame tra il Battista e il Messia, testimoniato dai Vangeli, avrebbe potuto indurre con molta facilità (rispetto a un martire di cui la biografia può essere dubbia) a riproporre una simile festa di Risurrezione per la nuova città; infatti, come Giovanni Battista annunciò la nascita del Messia, era logico, lineare e consequenziale che lo stesso santo annunciasse anche la Risurrezione. Inoltre la festa a Ibla è stata l’unica festa pasquale che è durata fino agli anni ’50, cioè ventiquattro anni dopo la riunificazione delle due città; ciò potrebbe essere stato un riconoscimento (implicito o esplicito) di san Giorgio come patrono dell’intera città di Ragusa, insieme a san Giovanni. Agli storici l’interpretazione della storia.


01/06/2012 | 20.42.51
Giuliano

Nessuno ha mai detto che S. Giovanni non sia Patrono della Diocesi e nessuno ha mai messo in dubbio la festa del 29 Agosto: forse qualcuno dovrebbe leggere con più attenzione ciò che legge? :)


precisazione x giorgio
01/06/2012 | 14.41.16
tano

intanto vorrei kiedere scusa x i toni accesi, ma cm dicevo prima odio le ipocrisie, poi volevo scusarmi x aver scritto aquila cn a C, nn sn ignorante ma col cel mi saltano tasti a caso e rileggedo col pc ho notato l´errore...
poi x giorgio 1 precisazione:
storicamente il patrono di ragusa è san giorgio, dopo il 1693 e la divisione di ragusa il patrono restò sempre san giorgio e molti di ragusa superiore (comune a parte nato dalla scissione della città) scendevano a ragusa(successivamente kiamata inferioree poi venne aggiunto ibla) x glorificare il proprio patrono e viceversa molti di ibla salivano a ragusa superiore x rendere onore a san giovanni ke nel frattempo era diventato patrono di ragusa superiore.
nel 1926 con la riunificazione delle 2 raguse e la denominazione della città unità col nome di ragusa adavano a decadere tutte le cose ke erano state fatte, xkè nn esisteva + ne ragusa inferiore ne ragusa superiore ma solo ragusa ed il patrono di ragusa era ed è san giorgio anke se san giovanni è stato dkiarato compatrono


W San Giorgio e viva tutti i Santi
01/06/2012 | 14.17.27
GIORGIO

Mi spiace dirlo, ma il Patrono della Diocesiè San Giovanni; San Giorgio era prima e cmq rimane sempre Patrono protettore, ma per la precisione
Nel 1896, la Congregazione per i Sacri Riti, decretò che il patrono particolare di Ragusa superiore fosse San Giovanni Battista. Contro tale decisione, approvata da papa Leone XIII il 13 gennaio del 1896, ricorsero il capitolo della Chiesa di San Giorgio ed il popolo di Ragusa Inferiore. Esito negativo.
Il documento che attesta inequivocabilmente come il patrono principale della città e della diocesi di Ragusa sia San Giovanni Battista, è il calendario liturgico, quello che tutte le diocesi e le singole parrocchie devono fedelmente rispettare. Il 29 agosto riporta Martirio San Giovanni Battista - patrono principale della città e della diocesi di Ragusa. Nessuna indicazione per la festa di San Giorgio.