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RAGUSA - 26/02/2008
Attualità - Ragusa - Iniziativa dell’assessorato provinciale ai servizi sociali

Ragusa: Si parla di mediazione familiare

Le separazioni ed i divorzi triste patrimonio della nostra cultura Foto Corrierediragusa.it

Promosso dall’assessore provinciale alle Politiche Sociali, Raffaele Monte, si è tenuto nella sala Avis di Ragusa un incontro sulla mediazione familiare. L’incontro è stato aperto dallo stesso assessore Monte a cui sono seguiti gli interventi della responsabile dello «Sportello Famiglia» Maria Rosa Guastella e della responsabile del servizio di mediazione familiare del comune di Palermo Angela Errore.

Sono intervenuti anche a responsabile dei consultori familiari dell’Ausl 7 del distretto di Modica Dr.ssa Lucia Caldarella, dell’avvocato Vittorio Cassì e del direttore dell’Istituto «Gestalt H.C.C.» Padre Giovanni Salonia.

A moderare l’incontro-dibattito l’avv. Caterina Mirto, responsabile dell’Aiaf di Palermo. Numerose le presenze tra le autorità in sala, come il Vescovo di Ragusa S.E. Mons. Paolo Urso, che durante il suo saluto ha parlato ai presenti della necessità di valorizzare del sistema famiglia, immersa sempre più in una società dinamica ed intrappolata dai meccanismi del consumismo.

Folta anche la presenza dei rappresentanti del mondo politico locale. Ma cosa è la «Mediazione Familiare»? Si sa, le separazioni ed i divorzi sono ormai triste patrimonio della nostra cultura e sono, quasi sempre, eventi colmi di sofferenze e disagi. Ci si può separare male e perpetuare le proprie sofferenze, estendendoli a figli e parenti con conseguenze devastanti.

E’ possibile, tuttavia, separarsi anche bene e superare la crisi in modo positivo. La «Mediazione Familiare», comunque, non è una terapia o un counselling e non si sostituisce ai compiti dell’avvocato divorzista o a quello del giudice, ma può costituire un’opportunità per una buona e, possibilmente, pacifica separazione.

Si tratta dunque di un percorso per coppie in via di separazione, separate o divorziate che, paradossalmente, chiede alle persone che hanno deciso di lasciarsi di incontrarsi su un altro piano rispetto al precedente rapporto, per permettere loro di guardare avanti e decidere del loro futuro e di quello dei propri figli.

La mediazione familiare consta in una serie di incontri con professionisti (mediatori familiari) che facilitano la comunicazione ed aiutano i genitori a collaborare per trovare soluzioni realistiche su questioni come la comunicazione genitoriale, la cura e l’educazione dei figli, la divisione di beni comuni. Un siffatto progetto, nella certezza del segreto professionale, non imposto ma mediato, aumenta notevolmente la possibilità di successo nell’ottenere un ritorno positivo da un’esperienza traumatica.

L’avv. Mirto, oltre a moderare l’incontro, ha dato un ampio contributo, parlando della sua esperienza palermitana e supportando l’intervento della Dr.ssa Errore. Quest’ultima ha snocciolato gli strumenti di cui si avvale questo importante servizio. Significativo è stato anche l’intervento di Padre Giovanni Salonia che ha parlato delle difficoltà, anche di natura pratica, che incontrano i coniugi e le loro famiglie quando sono in procinto di separarsi, facendo particolare riferimento al dolore dei figli e del vuoto esistenziale che si crea intorno a loro.

Nell’intervento conclusivo dei lavori, l’assessore Monte ha posto l’accento sulle difficoltà che si incontrano nell’agire in questo delicato aspetto della nostra società, a causa dell’arretratezza della politica familiare in Italia.

«Le politiche sociali ? ha detto Monte - storicamente, hanno escluso la famiglia come soggetto destinatario delle politiche stesse, privilegiando l’individuo o le aggregazioni di particolari categorie si soggetti strutturalmente deboli, come bambini, donne, anziani, diversamente abili ed ammalati.

In questo nuovo concetto di politica per le famiglie che stiamo cercando di far maturare, la famiglia deve avere una posizione centrale e le sue funzioni trasversali a tutti le sfere della vita sociale. A questo scopo abbiamo istituito all’interno dello sportello famiglia un ufficio di mediazione familiare che si avvale di un numero verde l’800.550.330, che non mancherà di dare presto i suoi frutti.»