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RAGUSA - 27/05/2012
Attualità - L’8a edizione della manifestazione promossa dal "Veteran Car Club"

Motociclette d´epoca in rassegna come gioielli

"La particolarità di queste motociclette – afferma Michele Frasca, direttore tecnico della kermesse – rende molto accattivante la nostra manifestazione perché pezzi pregiati come questi difficilmente possono essere ammirati dalle nostre parti"
Foto CorrierediRagusa.it

Un museo delle moto all’aperto. L’ottava edizione di «Moto storiche nel barocco ibleo» ha fatto centro perché non solo gli appassionati si sono avvicinati a veri e propri pezzi unici del motociclismo.

Il Veteran Car Club che ha promosso l’appuntamento ha saputo portare ad il meglio a cominciare dalla Brough superior di Lawrence d’Arabia (nella foto), pubblicizzata a suo tempo come la Rolls-Royce delle motociclette, ma anche le Bsa arrivate nel Ragusano grazie all’apporto del gruppo maltese che sta partecipando all’iniziativa con ben 24 equipaggi. Retaggio della presenza inglese in periodo anteguerra nell’isola dei Cavalieri, la Birmingham Small Arms Trade Association, questo il nome per esteso della Bsa, fornì all’esercito britannico armi, motocicli e veicoli vari per sopportare lo sforzo bellico.

Per quanto riguarda le motociclette, la gamma, all’inizio degli anni Trenta, comprendeva modelli da 250 a 1000 cm³, tutti a quattro tempi. Tra i modelli più importanti alcuni di quelli presenti in questa edizione di «Moto storiche» come la B40, la M20, la Super Rocket o i modelli con sidecar molto apprezzati dagli appassionati cultori delle due ruote o, più in genere, dai semplici curiosi. E poi le sempreverdi Moto Guzzi presenti con una consistente rappresentanza, dalla Sport 15 del 1930 all’Airone 250 del 1949, passando per la Gts 500 del 1934. Per quanto riguarda la Brough superior, invece, occorre precisare che la casa inglese aveva sviluppato alcune caratteristiche della forcella Harley-Davidson e ne produceva una propria versione che univa un peso leggero con la resistenza; ciò diventò una delle componenti principali che rese molto maneggevole forse la due ruote più prestigiosa degli anni Trenta.

La particolarità di queste motociclette – afferma Michele Frasca, direttore tecnico della kermesse – rende molto accattivante la nostra manifestazione perché pezzi pregiati come questi difficilmente possono essere ammirati dalle nostre parti e, a maggior ragione, difficilmente possono essere ammirati tutti assieme così come abbiamo avuto modo di fare in questi due giorni. Siamo stati davvero fortunati, oltre ad avere sviluppato in questi anni una serie di contatti che ci permettono di potere contare su tali prestigiose presenze, ad avere ospitato in provincia di Ragusa un numero così importante di moto di qualità».