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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 747
RAGUSA - 20/05/2012
Attualità - L’assessore regionale Elio D’Antrassi all’Ispettorato Agrario incontra le associazioni

Leontini: "Fondi europei per i danni del ciclone Athos"

L’eurodeputato Giovanni La Via ritiene che bisogna applicare la misura 126 del Piano di sviluppo regionale per il ripristino delle potenzialità produttive di un’azienda danneggiata da eventi calamitosi

Innocenzo Leontini detta la via ad Elio D’Antrassi che lunedì sarà in città. L’assessore regionale all’Agricoltura infatti incontrerà associazioni di categoria e sindacati presso l’Ispettorato Agrario per parlare dei risarcimenti dei danni del ciclone Athos. La sua presenza è stata invocata dal sindaco Nello Dipasquale che ha lamentato il silenzio della Regione sui cento milioni di danni causati dal ciclone lo scorso marzo.

Innocenzo Leontini tuttavia insieme al deputato europeo, Giovanni La Via, predecessore di D’Antrassi all’Agricoltura, ha spiegato quale è , a sua parere la strada da seguire per risarcire le aziende dei 100 milioni di danni accertarti. Per il capogruppo Pdl all’Ars si può infatti ricorrere infatti alla misura 126 del Piano di sviluppo rurale.

Ha spiegato inoltre nel dettaglio Giovanni La Via rispetto alla mancata richiesta di calamità naturale da parte di D’Antrassi: «L´inerzia dell’assessore non mi ha convinto ed ho chiesto alla commissione europea se l´elenco degli eventi calamitosi, che rendono applicabile la misura 126 del Psr per il ripristino delle potenzialità produttive di un´azienda danneggiata da eventi calamitosi, fosse o meno tassativo, visto che non ricomprende il vento. Mi è stato risposto che il vento, al pari di un terremoto o di un´alluvione, è evento calamitoso e, quindi, la misura è applicabile. Perché l´assessore D´Antrassi e il direttore generale dell´assessorato se n´erano lavati le mani? Ora sono stati sbugiardati dalla commissione europea e devono adottare la delibera perché il governo nazionale possa dichiarare lo stato di calamità.

Così le aziende potranno accadere alla misura 126, per la quale in Sicilia sono disponibili 325 milioni di euro. Ora che i presunti ostacoli tecnici o finanziari non sussistono, ci vuole soltanto un po´ di volontà politica da parte del governo Lombardo: adottare la delibera sulla calamità e rimodulare le somme della misura 126. Non vorrei si ripetesse la stessa impasse, dettata da incapacità tecnica e politica della scorsa estate, per i danni del batterio killer, quando i 22 milioni prenotati dalla Regione non giunsero ai produttori danneggiati per l´incapacità della Regione ad espletare la verifica ed i controlli entro il 31 luglio, così come previsto dalla Ue».