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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 934
RAGUSA - 17/05/2012
Attualità - la somma servirà a completare gli edifici a Ragusa e S. Croce

Tre milioni e mezzo di euro per 30 alloggi popolari

Prevista anche la manutenzione straordinaria di altri immobili

Quasi tre milioni e mezzo di euro per il completamento di 30 alloggi popolari tra Ragusa (12) e Santa Croce Camerina (18), oltre ad una serie di interventi di manutenzione straordinaria in alcuni lotti dell´Istituto autonomo case popolari sparsi in tutta la provincia.

È quanto deciso dal consiglio d´amministrazione dell´ente, che conta pertanto di appaltare i lavori finanziati entro la fine dell´anno. I fondi, derivanti dalla vendita di alcuni alloggi Iacp, saranno così destinati ad otto interventi complessivi.

Una scelta quasi obbligata, come sottolinea il presidente dell´Istituto, Giovanni Cultrera: «L´assessorato regionale al ramo aveva tagliato i fondi precedentemente a disposizione, nell´ottica di una rimodulazione delle somme. Dopo alcuni mesi d´attesa, alla luce delle ridotte speranze di ottenere i fondi promessi, abbiamo deciso di impiegare direttamente i fondi disponibili in seno all´ente. L´obiettivo – sottolinea Cultrera – è quello di garantire, da un lato, una migliore qualità abitativa negli alloggi che necessitano di indispensabili interventi di manutenzione e, dall´altro, completare gli alloggi in fase di realizzazione. Una scelta sicuramente coraggiosa, da parte del cda, soprattutto in questo periodo».

Oltre alla realizzazione delle 30 unità abitative tra Ragusa e Santa Croce (con una spesa complessiva che ammonta a due milioni di euro), i principali interventi di manutenzione straordinaria, sotto il profilo economico, riguarderanno il lotto 75 di Ragusa (oltre 500 mila euro), il lotto "G" di Acate (350 mila) e quello 29 di Comiso (230 mila euro).
«La nostra è una piccola stazione appaltante – conclude il presidente Iacp – che cerca di offrire il proprio contributo; gli interventi finanziati, non certo ingenti, rappresentano in tal senso un piccolo tassello per il rilancio dell´economia iblea».