Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 973
RAGUSA - 12/05/2012
Attualità - L’assessore regionale sarà in città lunedì 21 nella sede dell’Ispettorato Agrario

Ciclone Athos e crisi zootecnia. Arriva D´Antrassi

Questi temi dibattuti nel corso di una riunione convocata dal sindaco Nello Dipasquale a palazzo dell’Aquila

Danni del ciclone Athos e crisi della zootecnia. L’assessore regionale all’Agricoltura Eli D’Antrassi sarà a Ragusa nella sede dell’Ispettorato Agrario lunedì 21 per incontrare amministratori e produttori. La sua presenza è stata invocata dal sindaco nello Dipasquale e dai rappresentanti di alcune organizzazioni di categoria a palazzo dell’Aquila che hanno lamentato il silenzio della Regione sui cento milioni di danni causati dal ciclone lo scorso marzo.

Ma non c´è solo questo. Perché anche la zootecnia ha grossi problemi, a cominciare da quelli del prezzo del latte, calato di cinque centesimi al litro su iniziativa unilaterale dei produttori, senza che nessuno abbia mosso un dito. In pratica, consegnare latte alle industrie significa, per i produttori della nostra provincia, lavorare in perdita. Mentre, fa presente l´ex presidente di Coldiretti Giuseppe Guastella, nei banconi dei supermercati «troviamo mozzarelle della Zappalà prodotte in Germania con latte tedesco».

I produttori agricoli e zootecnici sono più che sfiduciati. Credono poco o nulla di quello che viene loro promesso dai politici. E Mattia Occhipinti, presidente provinciale di Coldiretti, non lo nasconde: «Alle parole non crediamo più. Adesso vogliamo fatti concreti. Ma finora non ne abbiamo visti, mentre i danni li abbiamo subiti tutti e nessuno ha fatto nulla per aiutarci».
La proposta venuta fuori dalla riunione è quella di istituire una sorta di tavolo di crisi, che si assuma il compito di pressare su deputazione e Regione per ottenere riscontri alle richieste. Perché agricoltura e zootecnia restano il motore primario dell´economia della nostra provincia. Se si ferma questo, l´intero tessuto economico del territorio ne risente. E la crisi, già pesante, rischia di diventare ancora più drammatica.

Il tavolo si farà certamente, ma, a questo punto, dopo l´incontro con D´Antrassi nella sede dell´Ispettorato agrario. Poi, si valuterà, in base a quanto riferirà l´assessore regionale, come comportarsi. Una protesta del comparto è, comunque, da mettere in conto e da inserire tra le cose possibili da qui a non molto. Perché le difficoltà, ad oggi, appaiono come montagne insormontabili.