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RAGUSA - 08/05/2012
Attualità - Dopo il video sui metodi approssimativi della Busso ed il licenziamento di un operaio

La "differenziata" non va? E´ colpa dei cittadini pasticcioni

La suggestiva tesi dell’assessore Mario Addario che contesta anche i numeri riferiti da Legambiente. La Busso parla di quantità conferite in discarica in crescita
Foto CorrierediRagusa.it

Nessuna responsabilità della Busso, la colpa è di cittadini distratti e pasticcioni. L’amministrazione assolve l’impresa che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti in città e punta il dito contro chi non riesce a seguire le regole per una corretta raccolta differenziata. La lettura dell’assessore Mario Addario è severa nei confronti dei cittadini-utenti che da parte loro non sono stati informati ed «allenati» abbastanza ad una collaborazione fattiva.

L’avvio della differenziata in città è stato infatti affidato alla buona volontà dei cittadini cui è stato consegnato un foglietto con indicazioni generiche quando invece sarebbe stato auspicabile un periodo di adeguamento al nuovo sistema ed un martellamento costante ed incisivo sui nuovi comportamenti da assumere. Quello che il video girato da un dipendente della Busso sull’indiscriminata raccolta dei rifiuti in città mette in luce, dice l’assessore Addario, è dunque derivato dalla necessità di non inquinare un carico di rifiuti «differenziati» per qualche cassonetto nel quale non sono stati concentrati i rifiuti previsti.

In questi casi, dice l’assessore, l’impresa preferisce avviare in discarica il contenuto del singolo cassonetto, quello he il video incriminato documenta, ma non si può parlare di un metodo generalizzato. L´assessore Addario fa presente che è interesse primario dell´impresa procedere con la differenziata: «Gli introiti provenienti dalla raccolta differenziata (e conseguente conferimento in vendita) dei suddetti materiali, vengono incassati, in base al capitolato di appalto, dalla ditta Busso, che, pertanto, ha forte interesse affinché la raccolta differenziata venga svolta quotidianamente e regolarmente.

"La ditta – aggiunge ancora Addario – ha tutto l´interesse di aumentare le quantità differenziate e non di scaricare in discarica. Peraltro, incorre in sanzioni qualora non riesca a raggiungere gli obiettivi prefissati, che, ad oggi, sono al 28%, percentuale che comunque nessun altro capoluogo di provincia in Sicilia risulta abbia raggiunto".

Contestati anche i dati forniti da Legambiente sui dati fermi al 14 per cento di differenziata: «Le carte parlano di una percentuale di raccolta differenziata per il 2011 pari al 16,88% - precisa Addario snocciolando le cifre «Lo scorso anno, sono stati raccolti 361.450 chili di plastica; un milione 594 mila 446 chili di carta e cartone; 963.420 chili di vetro e lattine; 971.380 chili di umido; un milione 312 mila 520 chili di resti di potatura; 473.250 chili di metalli; 278.100 chili di ingombranti di vario genere. La somma di questi rifiuti, rapportata alla totalità raccolta, fornire un dato percentuale del 16,88%. Certamente ancora lontano dal 28% che è l´obiettivo da raggiungere» Anche la Busso dice la sua confermando tra l’altro di voler ricorrere alle vie legali per tutelare la sua immagine.

Maurizio Busso, rappresentante dell’impresa, parla di una percentuale del 17 per cento di differenziata e precisa: «Per quanto riguarda, invece, le aree specifiche del territorio comunale in cui la raccolta si effettua attraverso il sistema del porta a porta, vale a dire circa trentamila abitanti, ci si aggira oltre la soglia del 35%. Nei primi quattro mesi del 2012 la quota percentuale riferita all’intera città di Ragusa si aggira intorno al 20-21% mentre nelle aree direttamente interessate dal porta a porta le cifre parlano di almeno il 40-41%».

Sulla vicenda è intervenuta anche la Cgil che chiede chiarezza all’impresa ed ai rappresentanti delle istituzioni.» Non si possono alimentare polemiche sterili e fini a se stesse che rischiano di vanificare non solo il lavoro svolto dai cittadini e dagli operatori del settore, ma anche di danneggiare l’immagine di tutto il territorio comunale».


11/05/2012 | 11.00.38
davide

La colpa è del cittadino che giustamente è stato provvisto di "fogliettini", e dentro i centri di recupero dove deve essere smaltita tutta la spazzatura per genere e invece e tutta mischiata la colpa di chi è?


Istruzione
10/05/2012 | 8.39.03
Giusepe

Non si può parlare di differenziata così,da un giorno all altro. Io sono si del parere che oramai nel 2012, la raccolta differenziata dovrebbe essere una relata´,ma se non c è nessun tipo di istruzione sul come applicarsi in queste piccole faccende domestiche,nessuno farà mai niente,ma non perché i CITTADINI SONO PASTICCIONI,ma semplicemente non sono al corrente di come separare,chi con cosa. E poi i controlli,multe e controlli sono le uniche soluzioni che potrebbero farsi che la. RACCOLTA DIFFERENZIATA cominci ad essere una realtà.


Fare di più
09/05/2012 | 13.49.50
pensionata

Per la raccolta porta a porta si deve fare di più! Ci vogliono controlli e multe "salate" per chi sbaglia.
In via Roma angolo via G.B. Odierna, angolo via S. Francesco ci sono sempre sacchi e cumoli di immondizia; mettete un vigile, un polizotto, una telecamera, dei volontari autorizzati, qualsiasi cosa, ma punite i trasgressori. I negozianti (quelli rimasti) a tutte le ore di qualsiasi giorno mettono fuori i cartoni, plastiche varie. Dobbiamo aiutarci a migliorare la nostra città, la nostra vita.