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RAGUSA - 06/05/2012
Attualità - Un operatore ecologico ha documentato che i rifiuti finiscono in discarica tutti insieme

"Differenziata" a Ragusa: il silenzio non paga, è un video che esige spiegazioni

Giovanni Iacono (IdV) parla di "scandalo", Legambiente denuncia il fallimento, per Filippo Angelica (Udc) l’amministrazione deve intervenire. Del caso si occupa anche la Procura
Foto CorrierediRagusa.it

Raccolta differenziata nella bufera. Un video diffuso su You Tube è costato il licenziamento in tronco ad un dipendente della Busso ed ha innescato forti dubbi sulle modalità del servizio tanto che la Commissione Trasparenza di palazzo dell’Aquila ha deciso di occuparsi subito della vicenda.

Il video di Giovanni Laurino, il dipendente, iscritto al sindacato autonomo Isa, parla chiaro. Quando i rifiuti dei vari cassonetti separati per genere vengono ritirati il personale non differenzia un bel niente buttando il tutto nello stesso compattatore. Ed allora? si chiedono i cittadini che devono sottostare al regime della differenziata. E’ la domanda che ha posto anche Giovanni Laurino scatenando un putiferio.

Il presidente della Commissione Trasparenza, Giovanni Lauretta, dichiara che «dalla disamina dei documenti in questione, corredati da materiale fotografico, il quadro generale non sembra dei più tranquilli. Anzi, lo stesso fa preoccupare parecchio la commissione, in quanto, per quanto potuto constatare, si evidenzia una carenza nella gestione dei centri comunali di raccolta e della raccolta differenziata avviata in città. Ad ogni modo, le preoccupazioni e le perplessità hanno spinto la commissione, proprio nell´ottica di chiarire ogni dubbio, a chiedere all´unanimità l´audizione dell´assessore e del dirigente in merito a quanto sta accadendo».

Giovanni Lauretta chiama in causa anche l´amministrazione comunale e fa riferimento al licenziamento del sindacalista Laurino: «Sicuramente una soglia di attenzione maggiore da parte dell´esecutivo non avrebbe portato all´esposizione mediatica di un rappresentante sindacale, il quale è stato licenziato con effetto immediato per divulgazione di atti riguardante il gestore del servizio di igiene. In qualità di presidente della commissione, esprimo il personale rammarico per un simile provvedimento che spero non sia di ritorsione verso il lavoratore. Se così fosse, auspico che possa registrarsi un ripensamento in ordine a questa drastica decisione».

La vicenda ha scatenato prese di posizione a non finire anche se da palazzo dell´Aquila non giungono notizie. Il sindaco tace e così ha fatto, almeno finora, l´assessore all´Ambiente Mario Addario. Giovanni Iacono (IdV), denuncia lo "scandalo" e ricorda che «è la conferma di tutto ciò che in questi anni abbiamo denunciato». Iacono ricorda che «nessuno degli obiettivi imposti dalla normativa sono stati raggiunti dal Comune e tantomeno i "fantastici" obiettivi promessi in campagna elettorale».

Anche Legambiente parla di «conferma di quanto denunciato in questi anni» e ribadisce la propria posizione: «La raccolta differenziata non solo è mal gestita, ma, come testimonia il video, è una truffa a danno di quei cittadini che tutti i giorni dividono diligentemente i rifiuti». L´associazione se la prende con la ditta, la quale, «evidentemente per risparmiare, rimette insieme umido, carta, vetro e plastica, separati dai cittadini, chiaramente per smaltirli in discarica, aumentando l´inquinamento e i costi".

Anche Legambiente attende risposte dal Comune: «Tutto ciò avviene senza che l´amministrazione muova un dito. Anzi, invece, di multare la ditta aumenta la tassa ai cittadini». Questa situazione, per gli ambientalisti «spiega anche perché la differenziata a Ragusa non ha mai superato il 14%»

Il capogruppo UDC a palazzo dell´Aquila Filippo Angelica ritiene che «se il video rappresenta la verità, è necessario intervenire drasticamente presso la società; se, invece, il filmato non rappresenta una corretta versione dei fatti, credo che l´amministrazione non possa tardare ad intervenire per spiegare bene come stanno le cose».