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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 665
RAGUSA - 23/02/2008
Attualità - Milano - Del "Pio La Torre" si è discusso a Milano

Comiso: Si parla di aeroporto alla Bit

Ma sarà rispettata la data d’inaugurazione del 30 aprile? Foto Corrierediragusa.it

Il nuovo aeroporto «Pio La Torre» di Comiso è stato il tema di una conferenza svoltasi alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano (Bit) alla quale ha partecipato l’assessore al Territorio, Luigi Bellassai in rappresentanza dell’Amministrazione comunale comisana.

All’incontro hanno altresì partecipato, il presidente della Provincia Regionale di Ragusa, Franco Antoci, e l’ingegnere Mauro D’Andrea in rappresentanza dell’impresa di costruzione del porto turistico di Marina di Ragusa.


L’assessore Bellassai ha evidenziato tre aspetti che caratterizzano l’aeroscalo comisano: il suo rapporto col territorio, il suo impatto dinamico e le politiche di accompagnamento delle strutture.

«La riapertura al traffico civile dell’aeroporto di Comiso non è il sogno velleitario di una comunità, bensì rappresenta un formidabile strumento di sviluppo economico e sociale giacché è il modo più immediato ed efficace per uscire da una marginalità geografica che, finora, ha penalizzato in modo ingiustificato un territorio in realtà laborioso e fattivo" ha detto Bellassai

Su questa importante infrastruttura si è concentrata l’attesa di una popolazione e di un territorio che va ben oltre i confini della provincia di Ragusa perché si è colta la valenza che essa può esercitare nei settori del turismo, della commercializzazione di primaticci, in termini di occupazione, certo diretta, ma soprattutto per l’indotto che ne deriva necessariamente.

L’aeroporto di Comiso, inoltre, ha potenzialità di accrescimento oggi forse insospettate e se da qui a pochi anni potrà assorbire un flusso passeggeri annuo calcolato in un milione di unità, ha potenzialità, nel prossimo decennio, per raddoppiare tale numero. Da ciò ne deriva un impatto dinamico che è pertanto intimamente legato allo sviluppo del sistema economico-territoriale.

I comuni potranno e dovranno adeguare i loro Piani regolatori generali a questa nuova realtà, dovranno attuare linee di intervento finalizzate a favorire nuovi investimenti privati, approntando un completo corallario di strumenti urbanistici che generano essi stessi nuove opportunità di rilancio economico. La competitività dell’aeroporto, deriva poi dalla sua oculata gestione ma sarà fondamentale, sotto questo profilo, essere competitivi sul mercato con prezzi e costi.

Ovviamente, perché tutto queste potenzialità si traducano in concrete forme di sviluppo attorno all’aeroporto devono sorgere una serie di altre infrastrutture di supporto, penso in primo luogo alle strade di collegamento tra l’aeroporto e il territorio, ma anche ferrovie e porti. L’Ente provinciale ha quindi un ruolo fondamentale in questo senso.

Sotto questo profilo, col presidente Antoci c’è una perfetta aderenza di vedute: aeroporto, porto di Pozzallo, porto turistico di Marina di Ragusa, potenziamento della ferrovia e della rete viaria della Sicilia sud orientale sono un tutt’uno, fanno parte di una visione di sistema infrastrutturale che innesterà un circolo virtuoso importante e decisivo per tutto il Val di Noto.

Ma si riuscirà a rispettare la data dell´inaugurazione, fissata per il 30 aprile? Questo punto non è stato toccato. Chissà se sarà stata solo una mera "dimenticanza".