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RAGUSA - 03/05/2012
Attualità - I dati forniti dall’Associazione onlus ragusana fanno riflettere

Allarme diabete dell’Aiad, 18 morti ogni ora in Europa

All’European diabetes leadership forum in corso a Copenaghen concordano sull’incrementazione della prevenzione

Diabete, come prevenirlo e come curarlo. Perché i dati sono assolutamente allarmanti. La nuova mappa presentata dall’European Diabetes Leadership non lascia spazio ad interpretazioni: in Europa il diabete uccide 18 persone ogni ora, 18 milioni di bambini sono obesi e ci sono 35 milioni di adulti malati di diabete e la metà di questi non si sono ancora sottoposti ad una diagnosi precisa e l’altra metà di quelli diagnosticati non si sottopone regolarmente a controlli adeguati (a rischio scompenso e quindi esposti a tutte le più gravi complicazioni: ictus, ipertensione, tumori).

Il diabete, che colpisce questo numero spaventoso di persone, è quello di tipo 2 che, non ci stancheremo mai di ripeterlo, è quello derivante da uno stile di vita caratterizzato da una cattiva alimentazione e dalla staticità fisica o, ancora di più, dalla totale assenza di movimento e sport.

A Copenaghen, dove è in corso l´European diabetes leadership forum (Edlf), pazienti (associazioni), medici specialisti, ministri della Salute, dirigenti delle autorità sanitarie, manager delle aziende farmaceutiche, hanno convenuto che anche in Europa urge una politica concreta di azione e prevenzione.

Ancora più che in Europa, negli usa, come ha affermato Barry Sears, inventore della dieta zona, saranno obesità e malattie legate ad essa, in pochi anni, a distruggere la potenza americana, ancora più della crisi economica e della guerra, Non a caso Kofi Annan, ex segretario dell´Onu e oggi ambasciatore delegato alla lotta alla malattie croniche non comunicabili, ha benedetto la Roadmap e invitato l´Europa a studiare la via migliore, esempio per il resto del mondo.

«Prevenzione e d informazione – ha detto Gianna Miceli, Presidente dell’AIAD onlus - queste sono le armi per combattere l’insorgere di questa malattia. Non vogliamo far passare il messaggio che si debba vivere abolendo qualunque tipo di dolce o di zucchero, bensì far capire che questi cibi così come le bevande gassate non possono essere i cibi principali della tavola. Vogliamo far capire che non è mettendo i bambini davanti alla televisione che si sviluppa la loro creatività o li si tiene lontani dai pericoli. ‘ Più preventivo ed immunizzante farli giocare all’aria aperta piuttosto che farli annoiare davanti ad un pc con l’unica conseguenza che per vincere la noia si rimpinzano di cibi spazzatura. Proponete ai vostri bambini delle alternative. Preparategli merende a base di frutta, latte, prodotti naturali e vedrete che anche loro sapranno apprezzare e noteranno la differenza. Proprio per queste ragioni, quest’anno, all’interno della tradizionale manifestazione annuale de « la Passeggiata della Salute», abbiamo introdotto iniziative come quella di «Ricordando… giochi di Una volta per tutti» e abbiamo proposto la bevanda «U Zanfurru», convinti che far riscoprire i sapori e le abitudini di un tempo sia il primo passo per salvare i nostri bambini e i nostri adulti da questo ciclone devastante».