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RAGUSA - 28/04/2012
Attualità - Dopo la manifestazione di protesta tenutasi mercoledì a Niscemi

Fed ai parlamentari: "Datevi una mossa contro il Muos"

«I dati dell’ARPA Sicilia sono inequivocabili: l’esposizione media ai campi magnetici è di 5.9 Volt a metro (rispetto al valore di rischio per la salute umana di 6 V/m)

Il Coordinamento Provinciale della Federazione della Sinistra di Ragusa ha rivolto un appello a tutte le forze politiche provinciali e, soprattutto, alle Istituzioni per salvaguardare la collettività e l’ambiente dal MUOS, il radar in avanzata fase di completamento, posto nella area militarizzata delle riserva Sughereta di Niscemi.

La Fed fa riferimento nel suo appello ai dati scientifici che confermano la pericolosità delle emissioni elettromagnetiche sulla salute ed il benessere della collettività e ricorda che il territorio di Niscemi, già ora, con le 41 antenne della marina militare pienamente operative, è immerso in un mare di onde ad alta e bassa frequenza che espongono i cittadini del circondario nisseno a gravi danni per la salute con il pericolo di contrarre rischi oncologici.

Dice ancora la Fed: «I dati dell’ARPA Sicilia sono inequivocabili: l’esposizione media ai campi magnetici è di 5.9 Volt a metro (rispetto al valore di rischio per la salute umana di 6 V/m) ed ancora non sono attivi i ciclopici trasmettitori satellitari del Muos. Le istituzioni, il governo regionale e la deputazione provinciale dovrebbero già sapere che l’intera area del Niscemese – ad alto rischio ambientale – è posta sotto indagine epistemologica dall’organizzazione mondiale della sanità per l’inspiegabile aumento di casi di leucemia. Il coordinamento provinciale Fed si rivolge pertanto alla deputazione regionale perché recuperi l’abuso di autorità esercitato dal Governo Siciliano nei confronti dell’amministrazione di Niscemi – unico soggetto giuridico legittimato alla valutazione di incidenza - «revocando l’autorizzazione a procedere» concessa a suo tempo».

La manifestazione del 25 aprile a Niscemi

Provincia di Ragusa presente nel giorno della manifestazione di protesta a Niscemi «Liberiamoci dal Muos». Dopo una marcia a piedi di nove chilometri, partendo dalla piazza principale di Niscemi e conclusa davanti alla recinzione della Base della Marina militare americana di contrada Ulmo, dove è in corso di realizzazione il potente impianto di antenne satellitari che tanto preoccupa la popolazione locale, l´ideatore della manifestazione ha voluto collocare tre croci bianche, tante quanto saranno le gigantesche antenne sulle quali funzioneranno altrettante parabole.

Promotore della «marcia di indignazione» il battagliero insegnante niscemese Giuseppe Maida, ex assessore comunale e protagonista di altre plateali manifestazioni contro lo stesso Muos (tra cui un sit-in a Roma, davanti la Rai e l´ambasciata Usa, e poi migliaia di cartoline di Niscemi inviate a Barack Obama), e contro i tagli della sanità in questo lembo della provincia nissena.
Giuseppe Maida, accompagnato dal figlioletto Gaetano e da otto volontari dell´associazione Prociv-Anpas della protezione civile niscemese, si è incamminato alle 9 con le tre croci bianche in spalla e un cartellone appeso alla schiena con la scritta «Non vogliamo morire in silenzio».

Le croci simboleggiavano la purezza delle future generazioni ma anche l´avvenire che potrebbe essere negato alla città a causa degli effetti nocivi delle radiazioni elettromagnetiche. In contrada Ulmo, Maida ha poi fissato a terra le tre croci, in ognuna delle quali ha collocato un cartello: il primo con la scritta "Con il Muos morirà la nostra salute e quella delle 200 mila persone di 4 province siciliane (Caltanissetta, Catania, Ragusa ed Enna); il secondo con la dicitura "Con il Muos morirà la nostra economia agricola e quella di un intero territorio siciliano".

Il terzo, infine, con la scritta "Con il Muos morirà la più bella Riserva naturale di sugheri del Sud Europa". Nelle croci bianche inoltre, Giuseppe Maida ha collocato tre cartoline (a simboleggiare la foto del morto), raffiguranti tre immagini del centro abitato di Niscemi.

Anche La provincia di Ragusa è preoccupata per la costruzione del Muos. Diversi consigli comunali si sono pronunciati contro l´impianto Usa, mentre sono diversi i comitati che si sono costituiti, il più attivo dei quali si trova a Modica. Il timore maggiore è che l´impianto americano possa creare problemi alle comunicazioni dell´aeroporto di Comiso, la cui apertura dovrebbe avvenire entro l´anno.