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RAGUSA - 26/04/2012
Attualità - Per Michele Scarpulla sono state estrapolate solo alcune parti del rapporto Ue

Bocciatura Ue porto Marina di Ragusa: solo un equivoco?

Perplesso il sindaco Nello Dipasquale: "Qualsiasi cosa abbiano voluto dire con quel documento, la realtà è ben diversa: il porto c’è e funziona"
Foto CorrierediRagusa.it

Solo un equivoco. La bocciatura da parte della Corte dei conti europea del porto di Marina di Ragusa sarebbe frutto di estrapolazioni che nulla hanno a che fare con gli obiettivi del progetto di finanza che ha consentito grazie alle somme erogate di centrare gli obiettivi prefissati per il porto di Marina.

Anzi, come è stato notato da più parti, il porto va ancor più valorizzato e potenziato perché faccia sentire i suoi benefici effetti sull’economia di una intera comunità. L’equivoco da cui tutto è nato è stato spiegato da Michele Scarpulla, già direttore dei lavori nel cantiere del porto.

«Ho riletto con attenzione l´intero report ed, anzi, le conclusioni che si traggano sono diametralmente opposte. Il progetto del nostro molo – spiega Scarpulla – nulla aveva a che vedere con gli obiettivi presi in esame dall´audit della Corte dei conti europea. Su 27 progetti presi in esame, infatti, solo undici hanno centrato l´obiettivo, tra cui il nostro. Innanzitutto, per il fatto di essere stato completato e di essere già da tre anni in funzione ed in piena attività. In secondo luogo, si è traguardato proprio quello che era il fine del progetto: ossia, la creazione di un´infrastruttura ai fini turistici, specie per la nautica da diporto, con importante ricadute sul territorio e sulla sua comunità. Quanto all´aumento del traffico merci e passeggeri, è vero, esso non è stato conseguito. Ma semplicemente perché non rientrava tra i fini del progetto e della realizzazione del molo di Marina!». Quando si è parlato dunque dell’impatto del porto sul sistema trasporti si è inteso l’incremento del porto commerciale e non della viabilità primaria al servizio della struttura.

Ma il porto ragusano, come ha evidenziato Michele Scarpulla, non ha mai avuto la caratterizzazione del porto commerciale e quindi della vocazione al trasporto merci. Dice ancora Scarpulla: «L´estrapolazione dal contesto generale di tale parte della relazione ha generato l´equivoco. Nè la riflessione della Corte del Lussemburgo può inficiare il recente nuovo finanziamento di 14 milioni e mezzo per potenziare il porto».

Il rapporto della Corte dei conti europea

Pollice verso della Corte dei conti europea sull´uso dei fondi Ue per i progetti di sviluppo di sei aree portuali italiane. L´audit della Corte ha passato al setaccio gli interventi realizzati a Vieste, Bari, Brindisi, Messina, Augusta e Ragusa ed ha promosso solo Messina. Bocciato anche il porto di Marina di Ragusa (nella foto) perché, dice il rapporto, è stato costruito un porto che non ha avuto un impatto sul sistema dei trasporti, obiettivo originale dei finanziamenti. Non c’è insomma collegamento con autostrada, aeroporto o interporto ed il porto resta un fiore nel deserto, o quasi.

Rileva il coordinatore della commissione Luc T´Joen, «In Italia manca un piano di sviluppo a lungo termine, si spendono tanti soldi in poco tempo, ma senza una strategia complessiva». Eppure il porto di Marina di Ragusa, completato da tre anni e già interamente pagato dall´Ue, ha avuto i suoi effetti benefici sul territorio ma evidentemente non quelli attesi. Sono rimasti sorpresi il direttore dei lavori e la stessa società "Porto turistico di Marina di Ragusa". Alla fine, l´ingegner Michele Scarpulla, dopo aver preso velocemente visione delle 48 pagine dell´audit europeo, si spinge a parlare di «errore materiale». Perché, chiarisce, «si fa riferimento ad un movimento passeggeri, che ha più attinenza ad un porto commerciale piuttosto che ad uno turistico, dove i conti si fanno in altro modo».

Perplesso anche il sindaco Nello Dipasquale: «Oggi il porto di Marina di Ragusa è una realtà che è sotto gli occhi di tutti. Qualsiasi cosa abbiano voluto dire con quel documento, la realtà è ben diversa: il porto c´è e funziona. Basti pensare che per tutto l´inverno il porto è stato pieno di imbarcazioni e di turisti. Gente che è arrivata da mezzo mondo e che si è fermata a Marina di Ragusa per diversi mesi. Questo qualcosa deve pur significare».

Il primo cittadino si spinge anche oltre e ricorda che «il percorso con l´Unione Europea è chiuso da tempo. Tra l´altro, hanno anche fatto la verifica sull´utilizzo dei fondi ricevuti per la costruzione della struttura e, alla fine, ci hanno fatto pure i complimenti. Per cui non capisco cosa adesso voglia significare questa bocciatura».

Il porto di Marina di Ragusa è stato completato nella primavera del 2009 ed inaugurato ufficialmente a luglio. Alla società che lo ha realizzato ed al Comune sono arrivate le congratulazioni formali dei governi nazionale e regionale per essere riusciti a costruire la struttura, capiente di 800 posti-barca, nei tempi previsti dal bando europeo, unico caso in tutta la Sicilia. I porti turistici hub, come quello di Marina, finanziati con fondi europei erano stati tre: solo quello di Marina di Ragusa ha visto la luce nei tempi previsti.
Il Comune è già al lavoro per completare la struttura portuale con la realizzazione del water front e la sistemazione del braccio di ponente. Il progetto è già stato finanziato con 14 milioni e mezzo.


alzato le tariffe
28/04/2012 | 17.47.10
lui

al fine di far usufruire il porto anche alle persone comuni anziche´ alzare le tariffe d´ormeggio dovrebbero abbassarle ed alzare invece i livelli dei servizi per incentivare e non demotivare i diportisti


Noi comunque abbiamo un porto!
28/04/2012 | 9.07.43
saro

Sempre il solito lamento, se il lamento si trsformasse in proposte e lavoro tutto sarebbe più facile. A mio avviso, lo stesso effetto ci sarà con l´apertura (forse) dell´aeroporto di Comiso, (vie di comunicazione, parcheggi etc. cercasi)! Ricordiamoci che la proposta turistica di Malta e´ la Sicilia! Svegliamoci e lavoriamo tutti per un progetto turistico serio!


Il porto dei ragusani
27/04/2012 | 15.53.00
Emanuele

A me più che un porto sembra il posteggio di una scuola superiore con tutti i piccoli ciclomotori in fila: infatti questo porto serve prevalentemente ad alcuni ragusani che ci tengono la loro barchetta posteggiata (come simbolo del loro status sociale), per poi farsi i giretti nei due mesi estivi.


Ha ragione
27/04/2012 | 15.15.18
Seneca

Un porto che è costato tanto ai contribuenti e alla fine che si vede qualche bagnarola.
In effetti "il porto turistico" e tutt´altra cosa.
Ma si sà la realtà ragusana anch´essa e tutt´altra cosa.


27/04/2012 | 10.53.33
ettore

Ma che vi aspettavate? La burocrazia europea, ricca e radical chic, vuole avere un meridione così come appare nei film e nei racconti: lupara, fichi d´india e coppole varie...
Cosa volete che importi loro del nostro tentativo di sviluppo, della nostra disoccupazione e della disperazione di tanti!
L´Europa è diventata un mostro burocratico vorace che sta divorando il nostro futuro. Prima ne usciamo meglio sarà per tutti!!