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RAGUSA - 22/04/2012
Attualità - Ad Ibla si potrà ammirare il restaurato stemma matriciale

Ragusa e Modica festeggiano il patrono S. Giorgio

A Modica festa folkloristica domenica prossima, a Ragusa il 3 giugno
Foto CorrierediRagusa.it

Ragusa e Modica festeggiano il loro patrono nel giorno dedicato al santo dal calendario liturgico. La devozione per il santo cavaliere è molto diffusa in entrambe le comunità e la festa assume anche caratteri molto popolari. Modica anticipa la festa folklorista a domenica mentre ad Ibla i festeggiamenti saranno concentrati nella prima domenica di giugno.

La festa ad Ibla
Nel duomo di Ibla sono concentrate i più significativi appuntamenti religiosi. In particolare, sono previste due funzioni. La prima alle 11 mentre la santa messa solenne si terrà alle 19. Sarà presieduta dal vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Paolo Urso, alle presenza delle autorità civili e militari.

Tra l’altro, sarà l’occasione per ammirare il prospetto del Duomo dopo la ricollocazione dello stemma matriciale che ha trovato sistemazione originaria dopo sette anni di attesa. Intanto ferve l’attività dell’associazione San Giorgio martire per garantire la migliore riuscita della festa esterna in programma l’1, il 2 e 3 giugno.

«Il nostro obiettivo – dicono i componenti dell’associazione S. Giorgio – è fare in modo che la festa possa essere celebrata ricalcando i canoni della tradizione che ha permesso, negli ultimi anni, di fare diventare questo evento religioso un appuntamento di richiamo per migliaia e migliaia di fedeli e visitatori provenienti da ogni parte della Sicilia e anche oltre».

La festa a Modica
Sarà una festa nel ricordo di Nino Baglieri, di cui il 4 marzo scorso è iniziato il processo di beatificazione. Nino Baglieri era devoto del santo e presso la sua casa di viale Manzoni a Modica Alta da anni i portatori si fermano per onorare la memoria del volontario di Don Bosco. Lunedì alle 10.30 la funzione religiosa sarà celebrata da Don Giovanni Stracquadanio mentre alle 18.30 sarà presentato il libro di Don Stefano Trombadore «La fine del mondo».

Il triduo in onore del santo avrà inizio venerdì con la processione per i ragazzi con la riproduzione ridotta del simulacro del santo per le vie principali di Modica Alta. Nel pomeriggio del salone parrocchiale sarà inaugurata una mostra fotografica su «Istinto e devozione nei riti della religiosità popolare siciliana».

Sabato alle 20.30 all’interno della chiesa cortometraggi e poesie a cura degli Amici di Salvatore Quasimodo. A seguire l’atteso concerto di Ron sulla scalinata della chiesa. Domenica è il giorno conclusivo dei festeggiamenti con funzioni religiose al mattino e nel pomeriggio. Poi alle 17 l’inizio della lunga processione che porterà il simulacro del santo prima a Modica Alta e poi per le vie del centro storico con ritorno atteso in chiesa alle 22.30 salutato dallo spettacolo pirotecnico.