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RAGUSA - 18/04/2012
Attualità - Convegno organizzato da Banca d’Italia in Prefettura

Riciclaggio: per il colonnello Fallica i professionisti non denunciano

I vertici di Banca Italia, il procuratore Petralia e la Guardia di Finanza lanciano l’allarme sul tarlo che mina l’economia. In tre anni la Finanza ha segnalato 113 persone e accertato 36 milioni di attività. Ferlanti: «Incrementare la tracciabilità del denaro»
Foto CorrierediRagusa.it

Riciclaggio, il nuovo reato del terzo millennio. Una sorta di contenitore dove i soldi entrano puzzolenti ed escono profumati, pronti a nobilitare il flusso della circolazione monetaria di tutto il mondo. La Banca d’Italia di Ragusa scuote questo mega contenitore e organizza un convegno ad hoc nel sontuoso salone di rappresentanza della Prefettura. Tema: «L’attività di prevenzione e contrasto del riciclaggio fra tutela dell’ordine pubblico e sviluppo economico». Padrone di casa, il prefetto Giovanna Cagliostro, sensibile all’argomento perché «iniziative come queste- dice nel suo breve saluto introduttivo- danno fiducia ai cittadini onesti in questo momento di crisi e rappresentano un valore aggiunto per tutti noi».

Fra gli interventi programmati, quello del comandante provinciale della Guardia di Finanza. Il colonnello Francesco Fallica usa bastone e carota, ma le «bacchettate» arrivano a destinazione. Nella salone gremito di autorità e di esponenti dell’imprenditoria ragusana, del mondo sindacale, bancario, di professionisti, avvocati e notai che ascoltano in religioso silenzio ce ne sono parecchi.

«In questi 3 anni che sono a Ragusa- rivela Fallica- abbiamo accertato 36 milioni di euro di attività riciclaggio, denunciato 73 persone all’autorità giudiziaria e 60 soggetti hanno ricevuto sanzioni amministrative. Dai professionisti (avvocati, commercialisti e consulenti) e dai notai solo un paio di segnalazioni sospette. M’aspettavo molto di più!». L’ufficiale fa l’analisi dal suo punto di vista. Di chi combatte le illegalità in prima linea, di chi non ha paura di «rompere il giocattolo» della virtuosità imprenditoriale di cui la provincia si vanta, di chi s’auspica una maggiore tracciabilità della moneta. Abolizione totale del contante? «Non proprio- risponde- altrimenti dovremmo avere 56 milioni di partite iva, tante quanti siamo gli italiani. Direi piuttosto di ridurre deduzioni e detraibilità, ma abbassare la pressione fiscale». Ma una minore circolazione del contante, Fallica l’auspica, «così come m’aspetto- conclude- più segnalazioni dalle banche, dai notai, dai professionisti e dagli avvocati in presenza di versamenti contanti consistenti o di operazioni strane». E conia uno slogan: «Nel dubbio segnalare sempre».

Realistiche, purtroppo, sono le parole del procuratore della Repubblica Carmelo Petralia quando afferma che «l collegamento fra evasione fiscale e riciclaggio è in forte crescita di fronte alle difficoltà investigative di entrare nel compendio normativo per perseguire tali reati». Ragusa, provincia virtuosa? Sì, ma non completamente immune dal fenomeno del riciclaggio. Forse lo era in passato, fino agli inizi degli anni ’80-’90, «con le importazioni di soggetti malavitosi- spiega il procuratore- sono attivati anche gli investimenti di palermitani e di trapanesi in un territorio tradizionalmente sereno. Nel contesto di tutto ciò c’è la paura di rompere il giocattolo ragusano».

Per quanto riguarda gli altri interventi, Flavio Ferlanti dell’Unità di informazione finanziaria (UIF) «il fenomeno del riciclaggio rappresenta il 35% del Pil mondiale. Diventa urgente, quindi, il ricorso alla tracciabilità monetaria. Perché l’attività illegale non si presenta solo sotto forma di mazzette, ma anche di vendite sottocosto e di sovrastima dei beni».

Gli altri protagonisti del convegno, sono stati il direttore della Banca d’Italia filiale di Ragusa Mario Coco, il responsabile della Vigilanza bancaria e finanziaria della Banca d’Italia Antonio Marrone, il responsabile di Territorio di Unicredit Sicilia, nonché presidente della Commissione regionale Abi Roberto Bertola.

Chiusa la parentesi sul riciclaggio, si apre l’altra sul convegno sempre in tema di economia organizzato dalla Camera di Commercio e dalla Prefettura di Ragusa. Anzi, un seminario di approfondimento dal titolo «Concordato per la ristrutturazione del debito». Venerdì prossimo nell’auditorium della Camcom, con l’apertura dei lavori alle 9 da parte del presidente Sandro Gambuzza e le conclusioni del prefetto Giovanna Cagliostro.

Nella foto sopra, un momento del convegno