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RAGUSA - 21/02/2008
Attualità - Ragusa - Decisione del direttore generale Ompa Calogero Termini

Vigilanza armata dal 1° marzo
negli ospedali Civile e Arezzo

Le guardie giurate presidieranno i due nosocomi giorno e notte Foto Corrierediragusa.it

Vigilanza armata negli ospedali «Civile» e «Paternò Arezzo» a partire dal primo marzo. Lo ha deciso il direttore generale dell’azienda ospedaliera Ompa Calogero Termini (nella foto) per venire incontro alle esigenze di sicurezza avanzate dagli operatori sanitari dei due presidi ospedalieri e dagli stessi utenti. Le due guardie giurate armate presidieranno giorno e notte, sette giorni su sette, i due ospedali dell’azienda ospedaliera. Garantiranno un servizio di ronda esterno e nelle corsie. Sorveglieranno in pratica sia l’interno degli ospedali che l’intera area perimetrale, per evitare l’intrufolarsi di tipi poco raccomandabili nei nosocomi.

Sotto questo aspetto, è stato il «Paternò Arezzo» a risultare finora più a rischio, per via della posizione più decentrata e della mancanza di recinzioni adeguate. Non che sia andata meglio al «Civile» dove, nonostante la vicinanza con la sede del comando provinciale dei Carabinieri, si sono verificati alcuni casi di aggressioni verbali e, talvolta, anche fisiche. Spesso si tratta di diverbi nati tra i familiari dei degenti per il rispetto del turno d’accesso al pronto soccorso. Anche gli infermieri ci sono qualche volta andati di mezzo, a causa della tensione di momenti particolari. I furti si sono invece verificati di più al «Paternò Arezzo». Negli ultimi due anni si sono registrati una ventina di casi significativi (tra furtarelli e piccole aggressioni), con una media di uno ogni due mesi e mezzo.

Proprio in base a questi poco rassicuranti dati, il direttore amministrativo Ignazio Mauro ha accolto positivamente la vigilanza armata, definendola «una scelta innovativa che apporterà certamente benefici in breve tempo. Ad ogni modo ? afferma Mauro ? abbiamo deciso di limitare questo nuovo servizio di vigilanza ad un biennio, in via sperimentale, per testarne gli effetti». La gara d’appalto per l’affidamento del servizio era stata indetta lo scorso 13 settembre, con la delibera n. 856 che aveva previsto, oltre al bando di gara, anche l’approvazione del capitolato. La spesa iniziale, del tutto a carico dell’azienda ospedaliera, ammonta a circa 276mila euro spalmati nel biennio di sperimentazione del servizio per entrambi i nosocomi.