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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 647
RAGUSA - 12/04/2012
Attualità - Territorio, il coordinatore provinciale di Idv parla di scempio ambientale

Campagne modicane "violentate" col cemento armato

Giovanni Iacono attacca le amministrazioni di Modica, Ispica e Ragusa: «Territorio orfano e senza valore»
Foto CorrierediRagusa.it

«Da contrada Beneventano in direzione Modica e Ispica, cemento armato a volontà. L’urbanizzazione diffusa disorganizzata e disordinata ha eliminato la logica territoriale». Il coordinatore provinciale di Italia dei valori definisce «scempio urbanistico» quello che ha visto nel giorno di Pasquetta in territorio di Ragusa e di Modica.

«Si nota in maniera evidente, oggettiva e drammatica- continua Iacono- lo scempio al paesaggio rurale che viene praticato grazie alle amministrazioni comunali incuranti delle norme e della «presenza» di un piano paesaggistico che tutela e valorizza, anche in termini economici, il valore del paesaggio a vantaggio innanzitutto degli agricoltori e della collettività».

Nel mezzo dei muri a secco e delle masserie, vi sono enormi e brutti filari di plinti e trave rovesce in attesa di innalzare, dall’oggi al domani, i pilastri. «Un obbrobrio- afferma Iacono- diviso tra Comune di Modica e, probabilmente, di Ispica. Tutte le associazioni ambientaliste, a cominciare da «stopalconsumodelterritorio» di Ragusa a Legambiente a Italia Nostra, hanno denunciato in queste settimane diversi casi di cementificazione in luoghi paesaggisticamente tutelati dal piano. A Ragusa assistiamo, sparsi nelle campagna, a capannoni che ospitavano «mercatoni» e industrie oggi abbandonate, ed ora le costruzioni vengono realizzate addirittura dentro Cava Misericordia, tra i siti naturalistici più rilevanti della provincia di Ragusa, con vista su Ragusa Ibla. Ciò a dimostrazione che non ci si ferma più dinanzi a nessun vincolo paesaggistico e naturalistico.

Nel resto del mondo civile a cominciare dall’Europa stessa che nel 2000 ha sottoscritto la Convenzione Europea sul paesaggio prevedendo obblighi agli Stati e sancendo il riconoscimento giuridico del paesaggio, lo sviluppo si imposta a partire dalla valorizzazione del paesaggio e non dalla distruzione di paesaggio e molti dimenticano che l’attuale crisi economica mondiale deriva dai crack immobiliari. Qualche anno fa, su iniziativa del nostro gruppo consiliare alla Provincia di Ragusa, venne organizzato dalla quarta commissione consiliare un convegno nazionale sul paesaggio e le domande erano : «Di chi è il paesaggio? «, «Ha valore il paesaggio?». La risposta è lo scempio che stiamo vedendo!»


ESEMPI
13/04/2012 | 17.47.18
AcidoModicA

Uno per tutti il resort "Pietre Nere", che con quel colore bianco baluginante, costretto nella dolce campagna modicana
...sembra ´u magazzinu pe carrui!!!
A mio parere!!!