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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 602
RAGUSA - 10/04/2012
Attualità - Modificati gli scaglioni di esenzione, salvaguardati i redditi più bassi

Aumento Irpef per i redditi medioalti, Dipasquale e Calabrese contro

Il sindaco: Non ho la bacchetta magica". Il segretario Pd: "E’ uno spendaccione"
Foto CorrierediRagusa.it

Nell’uovo di Pasqua c’è l’aumento dell’addizionale Irpef per le fasce medio alte. L’imposizione fiscale è stata votata alla fine dello scorso mese ed è venuta a galla proprio in questi giorni costituendo ulteriore motivo di contrapposizione tra il sindaco ed il suo più pervicace oppositore, il segretario Pd, Peppe Calabrese. Sono state dunque riviste le aliquote impositive e le fasce di esenzione per garantire alle casse comunali ulteriori entrate anche se l’ente non riesce ancora a quantificare il possibile introito. L´addizionale Irpef grava sul reddito delle persone fisiche ed agli enti locali è rimessa la possibilità di variare l´aliquota di compartecipazione dell´addizionale. Il pagamento del tributo è effettuato in acconto ed a saldo, unitamente al saldo dell´Irpef.

L’amministrazione ha dunque aumentato la fascia di esenzione per le fasce meno abbienti della popolazione alzano la soglia da 8500 euro a 10 mila euro L’aliquota fino a 14 mila euro dunque resterà ferma allo 0,60 per cento. Diversa la situazione peri guadagna di più perché da 15 a 28 mila euro di reddito l’anno si passa allo 0,70 per cento con un aumento dello 0,10 per cento rispetto allo scorso anno.

L’aumento è scalare perché per i redditi fino a 55 mila euro si pagherà lo 0, 75 per cento. Sino a 75 mila euro, invece, si pagherà un´addizionale dello 0,78 per cento e persino dello 0,80 per cento per chi supera di 75 mila euro (ovviamente lordi). In quest´ultimo caso, l´incremento dell´addizionale è addirittura superiore al 33 per cento.

Il sindaco giustifica così gli aumenti introdotti: «Abbiamo voluto privilegiare le fasce meno abbienti, in primis, ampliando sino a 10 mila euro quelle che non pagano l´addizionale, mentre per chi dichiara sino a 15 mila euro non cambia nulla. A chi guadagna di più, invece, è stato chiesto un sacrificio maggiore. Se si vuole che il comune mantenga inalterata quantità e qualità dei servizi, non si può fare altrimenti".

Molto critico invece il segretario cittadino e consigliere del Pd, Peppe Calabrese: "Se mai ce ne fosse stato bisogno questa amministrazione si caratterizza soltanto per la vessazione impositiva nei confronti dei cittadini. Carte alla mano, ho dimostrato che dal 2005 ad oggi i trasferimenti dello Stato e della Regione al comune capoluogo sono rimasti invariati, mentre la pressione fiscale, durante negli ultimi otto anni di Dipasquale, è già cresciuta di ben 15 milioni di euro. Dica il sindaco come ha speso tutti questi soldi".

Replica il sindaco: "Non piace a nessuno imporre tasse ma non riesco a fare miracoli. O anzi, pensandoci bene, è già un miracolo che il comune ha ancora un bilancio sano, visto che continuiamo a garantire tutti i servizi essenziali e di buona qualità".

Nella foto da sx Dipasquale e Calabrese


SERVIZI
13/04/2012 | 17.22.21
cesare blanc

Quali servizi?
E ti sembrano pochi tutti i ´servizi´ che si fanno pagare i politici e le loro fameliche clientele della corte dei reucci locali?


servizi base e di buona qualità
12/04/2012 | 10.16.33
Miriam

di quali servizi stiamo parlando? trasporto pubblico inesistente e caro, asili nodo che costano un botto e che hanno gli stessi giorni di chiusura di una scuola superiore, raccolta ed in generale pulizia della città pessima e onerosa alquanto per il cittadino, aree verdi nulle e le poche esistenti in pessimo stato...l´elenco è infinito, mi fermo qui. Abbia la bontà il nostro sindaco di illuminarmi su quali sono i servizi essenziali e di buona qualità che ci offre.


TAGLIATE, DISGRAZIATI, TAGLIATE!
10/04/2012 | 18.18.22
marco II

Non l´avete ancora capito che stiamo soffocando, bestie?


smettetela di prenderci in giro!
10/04/2012 | 15.28.22
giovanni

caro nello,
smettila di prenderci in giro con la "quantità e qualità dei servizi"... lo sappiamo dove finiscono i nostri soldi!
smettila di sperperare i soldi dei cittadini in consulenze, patrocini, spese pazze, lavori di "riqualificazione" inutili, megastipendi a superburocati etc etc etc... e vedrai che non c´è bisogno di aumentare le tasse!


forza (tasse) italia
10/04/2012 | 13.28.58
carlino

Beh, tanto vale votare per i comunisti!