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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1076
RAGUSA - 05/04/2012
Attualità - I sindacati levano alto il loro malcontento e invitano a non fare acquisti

Negozi aperti a Pasquetta, boicottaggio in tutta fretta!

Le federazioni di categoria di Cgil, Cisl ed Uil hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori Foto Corrierediragusa.it

Le aperture del Lunedì di Pasqua, del 25 Aprile e del 1 Maggio fanno infuriare i sindacati. Le federazioni di categoria di Cgil, Cisl ed Uil hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori e chiedono il controllo delle norme sul rispetto delle condizioni contrattuali all’Ispettorato del Lavoro. I sindacati hanno anche lanciato un appello alle famiglie perché boicottino almeno queste due aperture e si astengano dal visitare i centri commerciali. Dice il segretario della Filcams Cgil, Salvatore Tavolino: «Ci sono momenti come il 25 aprile, che hanno significati particolari.

In Francia, per la festa nazionale che ricorda la presa della Bastiglia, tutti si fermano». Invece, per la prima volta nella nostra provincia, quelle che un tempo erano ritenute le "feste comandate" diventeranno lavorative nei centri commerciali. Non tutte per la verità, perché qualcuno ha avuto un ripensamento : è il cado del Centro commerciale ibleo, che ha deciso di mantenere chiusi i propri locali nel giorno della festa del lavoro. Gli altri due (a Ragusa e a Modica), invece, terranno le saracinesche alzate per accogliere quanti rinunceranno alla scampagnata de 1 maggio.

I sindacati dunque pronti e decisi a dare battaglia ed hanno dunque proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori. Angelo Gulizia (Uiltiucs) dice : «Abbiamo invitato il sindaco ad emanare una circolare su questi temi per invitare i centri commerciali a non aprire in queste giornate». Si chiede dunque alla massima autorità cittadina di dare un segnale, di sostenere una battaglia che va al di à del significato stesso delle liberalizzazioni introdotte.

Dice ancora Salvatore Tavolino: «Se non si dovesse arrivare ad un accordo su questi giorni di festa particolare non escludiamo di arrivare a manifestazioni all´esterno dei centri commerciali sia il 25 aprile che l´1 maggio». Lo stato di agitazione, aggiunge Gulizia, «è una sollecitazione ad aprire il tavolo di confronto».

Il sindacato si dice pronto al confronto «su come contrattualizzare la domenica», ma su queste festività non intende recedere: «Ci sono momenti – aggiunge ancora il segretario della Filcams – in cui vanno rispettate le abitudini e le usanze dei cittadini. In un paese – ribadisce Tavolino – ci sono ricorrenze particolari e queste non vogliamo che vengano trasformate in momenti di consumismo». Alla fine, comunque, a decidere per il futuro sarà il comportamento dei cittadini. Sarà questo a dettare le mosse della grande distribuzione. Se non ci sarà l´affluenza sperata, difficilmente queste scelte saranno riproposte in futuro».


Forza e coraggio ai commercianti!!
07/04/2012 | 18.20.43
Davide Nicaso

Ma questi sindacati hanno mai avuto un’attività commerciale? Sanno di cosa stanno parlando? A fine mese quando ci sono da pagare dipendenti e fornitori se mancano soldi in cassa perché lo shopping si fa quando non si lavora (e quindi il sabato, la domenica, i giorni festivi) li mettete voi sindacalisti questi soldi? Li pagate voi i fornitori e i dipendenti? Fateci capire… Invece di dare aria alla bocca, perché non l’aprite pure voi un’attività in un centro commerciale, assumete una dipendente, e poi tenete chiuso nei giorni festivi, cominciate voi a dare l’esempio, poi fra due anni (se ci arrivate…) ci sediamo e conti alla mano vediamo quanto potrete resistere ancora…
Concordo con chi ha già commentato prima di me e Antonio fa presente un altro problema che andrebbe risolto una volta per tutte. Perché un commerciante non può tenere aperto quando gli pare? L’attività è sua, privata, paga le tasse comunali, paga le tasse nazionali, e nessuno dovrebbe permettersi di proibirgli di tenere aperto o chiuso quando più gli pare e piace!
Suggerisco a tutti i commercianti ragusani e di tutt’Italia di fregarsene di queste sparate ignoranti dei sindacati, pensate a curare la vostra attività e i vostri interessi, i vostri dipendenti potranno avere il giorno libero lunedì e martedì e se la domenica vogliono essere liberi nessun problema, per un dipendente che la domenica ama l’ozio e lo svago ce n’è sempre pronto un altro che ha bisogno di lavorare e lavora quando gli viene chiesto.
Sindacati, quand’è che comincerete a tutelare anche chi non dorme la notte per poter dare da lavorare ai propri dipendenti, invece di insistere a tutelare persone che spesso non fanno nemmeno il minimo che gli viene chiesto e a fine mese l’unica cosa che sanno fare è pretendere lo stipendio, meritato o, peggio, immeritato che sia? I suicidi di imprenditori che aumentano sempre più pensate che siano invenzione dei giornalisti? E perché, visto che avete tutto il tempo disponibile che volete, non vi adoperate per ridimensionare gli affitti dei locali commerciali che, soprattutto nei centri commerciali, sono proibitivi e mandano sul lastrico tante persone che con l’illusione di poter riuscire finiscono per rovinarsi?
Forza e coraggio a tutti i commercianti, avete tutta la mia comprensione e solidarietà. Non può piovere per sempre! Il sole economico tornerà!


apertura facoltativa
07/04/2012 | 16.31.18
antonio53

ma non deve esistere assolutamente che un commerciante non possa rimanere aperto quanto vuole , e´ una lesione del diritto della propria liberta´ non ci sono sindacati o leggi che tengano ; deve essere anticostituzionale obbligare per norma o legge di chiudere un´attivita´ commerciale ,anche se festiva e sopratutto di natura religiosa ! la religione esiste solo nella mente ...di chi crede , e per fortuna non tutti !


I SINDACATI SONO FUORI DI TESTA
06/04/2012 | 14.08.03
Sandro Garofalo

Alcuni sindacati ragusani si dimostrano ancora una volta fuori da ogni logica e lontani anni luce dalle vere problematiche che stanno affligendo il mercato del lavoro ragusano:invece di pensare al calo delle vendite ed al fatto che SOLO A RAGUSA abbiamo ancora le domeniche chiuse nei centri commerciali con l´evidente risultato che frotte di ragusani vanno a foraggiare i commercianti catanesi e non..cosa fanno i "nostri" bravi sindacalisti??
SCIOPERERANNO perchè...si apre in questi festivi..
MA LO VOLETE CAPIRE CHE SE I CENTRI COMMERCIALI AVRANNO ULTERIORI CALI DI FATTURATO..LE FERIE PER I DIPENDENTI AUMENTERANNO..SI, MA DEFINITIVAMENTE??
Come ho suggerito a mia moglie, il primo che si dovrebbe permettere di fare qualsivoglia di opposizione ai lavoratori che vorranno lavorare in quei giorni, deve chiamare subito le Forze dell´Ordine!!
Cari (in tutti i sensi) sindacalisti..andate a scovare (anche se nn è la vs manzione) le aziende che queste giornate non le pagano come "festivi" o che, addirittura, non le pagano proprio..QUESTO E´ IL LAVORO DI SUPPORTO ALLE FORZE DELL´ORDINE che dovreste fare...e non scioperare per diritti atavici..
Difendete diritti che stanno facendo affossare il territorio e mi dispiace che i politici ragusani (non tutti) vi vanno appresso per una manciata di voti...