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RAGUSA - 01/04/2012
Attualità - I riti della domenica in tutta la provincia all’insegna della religiosità

La benedizione delle palme ha aperto la settimana santa

Ad Ibla le confraternite lungo le vie del quartiere barocco tra fedeli e tanti turisti
Foto CorrierediRagusa.it

La benedizione delle palme ai Giardini Iblei è stata baciata dal sole e celebrata alla presenza di una numerosi fedeli. Don Pietro Floridia, parroco della chiesa di S. Giorgio, ha benedetto palme e ramoscelli d’ulivo portati dai fedeli e che gli stessi hanno poi condotto a casa quale simbolo di pace.

Una cerimonia che ha dato ufficialmente il via ai riti della Settimana santa a Ragusa Ibla. Anche nelle altre città della diocesi ragusana e sul versante del comprensorio modicano gli appuntamenti con la benedizione delle palme si sono succeduti secondo calendario.

«La domenica delle palme – ha detto don Floridia – ha un senso se la interpretiamo come un procedere verso la Gloria del Signore che passa attraverso l’esperienza della Croce. E quest’ultima non è fine a se stessa ma un trampolino di lancio per la preparazione di un mondo migliore da predisporre su questa terra ma che ha come fine la vita eterna».

Subito dopo, è stato dato il via alla processione per le strade di Ibla all’interno del duomo di San Giorgio. La cerimonia è proseguita con la celebrazione della messa caratterizzata dal ricordo del trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma.

Nel tardo pomeriggio il quartiere barocco è stato percorso dalla processione della confraternita Addolorata (nella foto) dalla chiesa dell’Itria di salita Commendatore. Da qui, dopo essere stato portato in piazza Repubblica, il simulacro di Santa Maria Addolorata è transitato per via del Mercato sino a raggiungere piazza Duomo e quindi l’ingresso nella chiesa madre.

La seconda processione è stata animata dalla confraternita Maddalena con l’uscita dalla chiesa omonima di corso XXV aprile. Dopo il transito in piazza Pola, l’avvio verso il Duomo di San Giorgio. Dopo il rientro in sede, dalla chiesa di San Francesco all’Immacolata l’uscita, animata dalla confraternita «Santissimo Rosario – Sciabica», del Gesù alla Colonna che, anche in questo caso, è stato condotto, per il fervorino eucaristico, all’interno del Duomo. Il parroco, don Pietro Floridia, ha ricordato il significato intimamente religioso delle «Quarantore» con preghiere silenziose, canti e riflessioni.

I riti della Settimana santa, a Ibla, assumono una speciale caratterizzazione, nell’ambito della celebrazione delle Quarantore di adorazione del Santissimo Sacramento per ricordare le quaranta ore durante le quali Gesù rimase nel Sepolcro, per le processioni tenute dalle varie confraternite presenti nel quartiere barocco.