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RAGUSA - 01/04/2012
Attualità - Il rapporto della Caritas di Ragusa parla chiaro, richieste di sostegno in crescita

Provincia sempre in difficoltà, aumentano nuove povertà

Il 77 per cento di quanti si sono presentati ai centri di Ragusa, Comiso e Vittoria sono italiani
Foto CorrierediRagusa.it

Una provincia sempre più povera. La crisi comincia a fare sentire i suoi effetti sulle famiglie ed anche su ceti sociali che fino a qualche anno fa erano indenni. Manca il lavoro e sempre più capifamiglia ricorrono alle strutture di assistenza per vivere una vita almeno dignitosa.

Il rapporto 2011 della Caritas di Ragusa «Educhiamoci alla libertà. In ascolto della povertà negli anni della crisi», fotografa una provincia in difficoltà. Sono stati in tutto 1.026 i contatti con singole persone e situazioni ed il dato segna un incremento pari al 75% rispetto al 2010.

"Considerando il numero dei componenti del nucleo familiare – spiega la Caritas - sono più di 3.000 le persone interessate dagli aiuti dei centri di ascolto. In netto aumento (+56%) i minori, in tutto 800, che si rivolgono ai centri di Ragusa, Vittoria e Comiso.

A sfatare un diffuso pregiudizio è il dato relativo alle presenze di bisognosi tra gli stranieri. Il 77 per cento degli utenti, infatti, sono italiani. Sono stati censiti 1.815 stati di bisogno (il 50 per cento dei casi presenta contestualmente dai 3 ai 6 bisogni, un altro 5 per cento da 7 fino a 11 bisogni). Inoltre sono stati effettuati oltre 4.500 interventi in risposta ai bisogni; anche questi in aumento per un netto 43%. Categorie sociali più a rischio restano le famiglie, i separati e le famiglie che si sono riformate i "rimpasti di famiglie". Aumentano anche le persone con problemi di salute e psicologici con circa un caso su 6. La maggior parte dei bisogni si ha tra i 26 ed i 40 anni (37%). Il 26 per cento tra i 41 ed i 50 anni. Il 20 per cento tra 51 e 65 anni. Solo il 4 per cento degli utenti è over 65.

Tra le nazioni straniere con più bisogni emerge la Romania con il 41 per cento, seguita da Albania (13 per cento) e Tunisia (11 per cento). Il Centro ascolto di Ragusa fa registrare 640 casi (+57 per cento sul 2010) dei quali 66% sono donne, il 66% italiani ed il 37% ha tra i 26 e i 40 anni. I bisogni riguardano la disoccupazione (159 casi), reddito insufficiente (130 casi), conflitti in famiglia (94 casi). Gli interventi sono stati per problemi legati all´abitazione (89 casi), all´ istruzione (58 casi), alla salute (55 casi).

Sono 80 i casi con problemi psicologici e relazionali. Sempre su Ragusa sono stati distribuiti 2.800 buoni pasto, 1.000 buoni vestiti, effettuati 278 interventi per minori, consegna di 42 kit scolastici, sostegno economico per il pagamento di 254 bollette, 96 interventi per acquisto medicinali, 34 per affitti.

Per quanto riguarda i problemi di accesso al credito, la Caritas diocesana eroga un credito sociale pari a sei mila euro per sostegno alle famiglie e 18 sono stati i colloqui effettuati, 8 le richieste presentate e 5 le pratiche accettate dagli Istituto di Credito.