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RAGUSA - 29/03/2012
Attualità - Per la Confsal "Liberalizzazioni sì, ma con criterio"

Iabichella: "Boicottiamo tutti i negozi aperti a Pasquetta"

Il decreto Monti ha introdotto regole nuove per le aperture dei negozi e dei centri commerciali lasciando campo libero ma dal basso cresce la preoccupazione ed il dissenso per quello che potrebbe sconvolgere abitudini ormai consolidate Foto Corrierediragusa.it

Liberalizzazioni sì ma con giudizio. Il decreto Monti ha introdotto regole nuove per le aperture dei negozi e dei centri commerciali lasciando campo libero ma dal basso cresce la preoccupazione ed il dissenso per quello che potrebbe sconvolgere abitudini ormai consolidate. La Confsal è in prima linea per contrastare il nuovo corso delle liberalizzazioni e dice «No shopping a Pasquetta» invitando esercenti e dipendenti ma soprattutto la clientela a boicottare i negozi rimasti eventualmente aperti. La liberalizzazione degli orari infatti prevede anche che anche a Pasquetta, 25 Aprile e 1° Maggio sia possibile tenere le saracinesche aperte. Dice Giorgio Iabichella (foto) della Confsal: «Crediamo che vi siano giornate "sacre" come quelle del 25 aprile, 1 maggio, oltre al lunedì dell´Angelo, che, specie in questo momento di liberalizzazione sfrenata, debbano essere debitamente ossequiate. Chiamiamo in causa i vescovi ed i sindaci, invitandoli a riflettere ed a prendere posizione riguardo alle aperture festive».

La Fesica-Confsal, oltre ad invitare i cittadini a boicottare per Pasquetta i negozi ed i centri commerciali della provincia che dovessero aprire, attiverà persino un volantinaggio per raggiungere quante più persone possibile. Ha risposto a questo appello l’associazione Polo commerciale chiedendo a tutti un approccio flessibile alla norma e decidendo in proprio di restare aperti solo nel pomeriggio dei festivi e chiudendo nei giorni in questione. Anche Ragusa si muove l l’assessore allo sviluppo economico Sonia Migliore convocherà una "cabina di regia" al fine di ricercare e mantenere un certo equilibrio tra il nuovo mercato e la tutela dei lavoratori, che rischiano di ritrovarsi come un vaso d´argilla tra l´incudine ed il martello.

Alla riunione sono stati invitati i rappresentanti dell´Ispettorato del lavoro, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Ucat, i rappresentanti dei due centri commerciali della città, la Lega consumatori Acli, Uiltucs, Cgil, Cisl, Ugl, Federdistribuzione, Adiconsum, Federconsumatori e Confconsumatori. In questo momento di liberalizzazione sfrenata, debbano essere debitamente ossequiate. Chiamiamo in causa i vescovi ed i sindaci, invitandoli a riflettere ed a prendere posizione riguardo alle aperture festive».

La Fesica-Confsal, infine, invita i cittadini a boicottare per Pasquetta i negozi ed i centri commerciali della provincia che dovessero aprire, attivando persino un volantinaggio per raggiungere quante più persone possibile.