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RAGUSA - 22/03/2012
Attualità - Atteso per la prossima settimana il voto finale dell’assemblea

Ars, rifinanziata con 4 milioni di euro la legge su Ibla

Soddisfatti Leontini, Minardo e Ragusa. Il sindaco di Modica Buscema chiede l’estensione dei benefici a tutti i centri storici Foto Corrierediragusa.it

La legge su Ibla è salva. La commissione Bilancio all’Ars ha dato il via libera ai fondi per la legge 61-81; ora sarà l’aula a decidere definitivamente sulla proposta dlela commissione. Se da un lato emerge la soddisfazione di avere visto scampare alla scure dei tagli l’importante strumento di gestione per il centro barocco ragusano, dall’altro bisogneà prendere atto che i fondi sono stati decurtati di ben 750 mila euro. Una sforbiciata resa necessaria dall’emergenza economica visto lo stato di crisi della Regione. Un conto con cui il sindaco Nello Dipasquale dovrà venire a patti ritagliando spese di qua e di là.

Nel giro di un anno infatti la legge su Ibla ha subito un taglio del venti per cento passando dai cinque milioni di dotazione annui a 4 milioni. Lo scorso anno erano stati infatti decurtati 250 mila euro e per il 2012 sono stati altri 750 mila.

Nonostante tutto la soddisfazione della deputazione regionale è palpabile visto il rischio incombente che la legge fosse del tutto cancellata "Sono molto soddisfatto – ha detto Innocenzo Leontini (Pdl) - perché dopo una lunga e non facile discussioneè stato possibile reperire le somme necessarie a mantenere in vita, dignitosamente, la Legge. Purtroppo ne è stata ridimensionata la portata economica a quattro milioni, rispetto ai 750 mila euro in più dello scorso anno.

Eppure, in questo periodo di grande crisi in cui versano i settori produttivi, mentre in tutti i livelli amministrativi si pensa a ridurre la spesa pubblica, il risultato odierno va considerato come una vittoria. Soprattutto se si tiene presente che la volontà iniziale del Governo era proprio quella di escludere il quartiere barocco di Ragusa dalla possibilità di rifinanziamento della norma".

Soddisfatto anche Riccardo Minardo (Mpa). "Come già anticipato c’erano le rassicurazioni del Governo e dell’Assessore Armao per rifinanziamento della legge".

Esprime apprezzamento anche Orazio Ragusa (Udc): «Condivido la sollecitazione del sindaco di Modica Antonello Buscema che ci ricorda la necessità di estendere i benefici della legge anche agli altri comuni. Lavoreremo, compatibilmente con i limiti di bilancio, anche su questo fronte cercando risorse - conclude Ragusa - attraverso i fondi strutturali».

In sede di commissione non è stato discussa infatti la sollecitazione di Antonello Buscema, sindaco di Modica, che ha reclamato un intervento finanziario, al pari di Ibla, per gli altri centri storici siciliani inseriti nella lista Unesco.

Con i chiari di luna di Palermo non appare oggi presumibile che la legge su Ibla venga estesa anche se, sul piano strettamente teorico, tutti i parlamentari sono d’accordo. Mancano però le risorse ed il taglio dei fondi alla 61-81 ne è la conferma.

Nella foto Palazzo dei Normanni a Palermo, sede dell´Ars