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RAGUSA - 21/03/2012
Attualità - Incontro di Pippo Di Giacomo e Roberto Ammatuna con l’assessore regionale Gaetano Armao

I soldi della legge su Ibla fanno gola. L´appello di Antonello Buscema

Leontini del Pdl ha preannunciato un emendamento per salvare i fondi per Ibla, il Pd ha dato mandato al segretario regionale Giuseppe Lupo ed al capogruppo Antonello Cracolici di farsi valere per intestarsi la battaglia e non lasciare campo alle iniziative del centro destra Foto Corrierediragusa.it

La legge su Ibla tiene banco. Il rischio del mancato finanziamento della legge 61-81 è reale anche se da Palermo le rassicurazioni sono tante. Anche l’assessore Gaetano Armao ha garantito ai deputati Pippo di Giacomo e Roberto Ammatuna che i cinque milioni non sono a rischio e che quindi l’allarme è ingiustificato.

A Ragusa si sono mossi tutti i partiti dal Pd all’Udc e l’attenzione è massima. Si attende solo la discussione della Finanziaria perché il dover tagliare somme per reperire fondi per altri settori potrebbe indurre qualcuno a pensare alla legge su Ibla. E’ questo il serio rischio che si corre anche perché è quello che è successo lo scorso anno con un taglio finale del 5 per cento sulla dotazione.

Sulla legge su Ibla si appunta anche l’attenzione di chi dei proventi regionali no gode pur appartenendo ad un comune sito Unesco. E’ per questo motivo che Antonello Buscema, sindaco di Modica, fa sentire la sua voce: «Senza voler togliere alcun diritto a Ibla, e nemmeno a Ragusa Superiore è tuttavia dovere mio, degli altri sindaci del Sud Est e degli altri deputati che rappresentano questo territorio, far presente alla Regione che l’emergenza riguarda tutti i centri storici e in particolar modo quelli che sono stati dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità e dove, proprio per questo, i Comuni hanno un preciso dovere di salvaguardia che non possono onorare con risorse proprie

Anche questa volta mi trovo allora a rinnovare il mio appello affinché l’occasione di questo dibattito sia quella giusta per pensare ad una razionale redistribuzione delle risorse, e a chiedere che si lavori ad una legge equa, davvero utile a salvare i nostri centri storici dal degrado, a dare opportunità di rilancio turistico a tutta la Sicilia, ma anche a creare occasioni di investimento e di lavoro.

È un appello che chiedo agli altri sindaci di condividere – e sono disposto a farlo anche insieme al sindaco di Ragusa, perché sono convinto che anche Ibla debba continuare a beneficiare di questa opportunità - affinché insieme possiamo rivendicare quell’aiuto che ci è indispensabile per far fronte al compito che ci viene imposto, prima ancora che dall’Unesco, dal dovere di prenderci cura delle nostre Città.
Ma è un appello che rinnovo principalmente ai deputati regionali, a cominciare da quelli del mio partito, affinché si facciano carico di questa nostra esigenza e riprendano concretamente il ddl già proposto per l’estensione dei benefici della legge su Ibla a tutti i siti tutelati dall’Unesco».

La situazione

La finanziaria regionale slitta e con essa anche la sorte della legge su Ibla. Il timore che il finanziamento della legge, cinque milioni di euro per annualità, possa essere cancellato per via delle necessità di cassa della Regione si fa sempre più strada e tutti i partiti e la stessa amministrazione comunale si sono mobilitati in forma preventiva per far valere e far conoscere le buone ragioni del capoluogo di vedere riconosciuta la continuità di una legge che ha portato il risanamento del quartiere barocco, sviluppo e turismi negli ultimi venti anni.

Leontini ha preannunciato un emendamento per salvare i fondi per Ibla, il Pd ha dato mandato al segretario regionale Giuseppe Lupo ed al capogruppo Antonello Cracolici di farsi valere per intestarsi la battaglia e non lasciare campo alle iniziative del centro destra. Il segretario comunale e capogruppo Pd , Giuseppe Calabrese , è fin troppo esplicito: «Non lasciamo spazio alla propaganda politica messa in atto da Innocenzo Leontini e dal sindaco di Ragusa Dipasquale. Rispetto a questo, riteniamo di portare alla attenzione quale è l’idea e la posizione del Pd di Ragusa in merito alla legge citata. Noi riteniamo che per continuare l’opera di risanamento del quartiere barocco di Ibla è necessario poter disporre delle risorse che ogni anno arrivano dalla Regione appunto attraverso la legge speciale».

Giovanni Cosentini, vicesindaco ed assessore al centro storico a palazzo dell’Aquila, ha mobilitato le sue truppe a Palermo perché si percorra una strade ben precisa. Tre le ipotesi di lavoro sul tappeto. La prima riguardante le finalità previste dalla legge regionale 61/81 autorizzata per il triennio 2012-2014 con la spesa di 4,5 milioni di euro per ciascun anno attraverso la Finanziaria regionale; la seconda ipotesi di lavoro è l’emendamento che si appoggia sul fondo unico delle autonomie locali, anche in questo caso per il triennio 2012-2014 e anche in questo caso per una somma prevista per ciascun anno pari a 4,5 milioni di euro; per quanto riguarda la terza ipotesi di lavoro, l’emendamento si appoggerebbe sulla riserva speciale delle autonomie locali e garantirebbe il finanziamento della legge su Ibla intanto per il solo 2012 per la somma di cinque milioni di euro.

«E’ stato assunto dal Pid un impegno preciso a difendere la norma in questione – dice il vicesindaco Cosentini – che è stata valutata come una legge speciale applicata con grande trasparenza e che ha fatto scuola rispetto al recupero di un patrimonio architettonico di grande valore». Queste le posizioni in campo ma il quadro sarà chiaro non appena la Finanziaria arriverà in aula ed il Governo scoprirà le sue carte.

Nella foto: particolare del duomo di S. Giorgio a Ibla