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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 785
RAGUSA - 18/03/2012
Attualità - Il più bell’incubo notturno dopo il weekend sulla Ragusa-Catania e dintorni

Odissea «Trazzera 514», interrotta dal maltempo e isolata dall´Anas

Il ragusano Salvatore Gurrieri Mangiacarne denuncia l’assenza di segnaletica Anas dopo l’interruzione della «514» all’altezza di Francofonte: «Ci siamo persi di notte tra la città siracusana, Mazzarrone e Caltagirone per mancanza di indicazioni»
Foto CorrierediRagusa.it

Aspettando il «raddoppio» (sic!), cosa siamo costretti a leggere! E’ passata più di una settimana dai giorni del ciclone che ha devastato il territorio ibleo, ma Salvatore Gurrieri Mangiacarne non ha dimenticato l’incubo vissuto dopo il weekend, mentre rientrava da Catania verso Ragusa.
Il maltempo, per fortuna, non c’entra, l’odissea l’automobilista l’ha vissuta di notte, quando a un certo punto, giunto all’altezza di Francofonte, trova la strada sbarrata e l’indicazione di un percorso obbligatorio verso la città siracusana.

«Rendo noto quello che abbiamo vissuto- scrive Salvatore Gurrieri Mangicarne- perché sento il bisogno di segnalare lo scandaloso comportamento dell´Anas in occasione dell´emergenza maltempo che abbiamo vissuto, perché tutti devono sapere come questo ente pubblico si pone nei confronti degli utenti-contribuenti».

L’Anas di pasticci, purtroppo, ne ha combinati parecchi, stavolta, però, dal racconto dell’automobilista, sembra che abbia superato ogni limite. «Di domenica in tarda serata rientravo da Catania verso Ragusa- racconta Gurrieri Mangiacarne- di ritorno da una trasferta insieme al mio bambino di nove anni, e altri amici fra cui un coetaneo di mio figlio. Giunti in prossimità di Francofonte troviamo la strada sbarrata e l´indicazione di percorso obbligatorio verso Francofonte. Non c´era l´ombra di una indicazione di quale percorso alternativo seguire per Ragusa, per cui siamo entrati in città per chiedere indicazione ad un provvidenziale passante (erano circa le 23 ed in giro non c´era anima viva); senza le sue indicazioni non saremmo ritornati sulla statale, perché non c´erano riferimenti riconoscibili per chi non è conoscitore dei luoghi.

«Il "bello", comunque, doveva ancora arrivare, perché se questa "deviazione al buio" non è stata piacevole, ma e´ durata pochi chilometri, quello che ci e´ capitato poco dopo e´ veramente allucinante: giunti all´altezza dello svincolo della statale 514 per Caltagirone-Grammichele troviamo la strada nuovamente sbarrata con le barriere tipo "New-Jersey" in plastica; anche stavolta senza nessuna indicazione di percorso alternativo da seguire per raggiungere Ragusa o qualunque altra direzione che viene servita dalla suddetta statale.

«Insomma la strada moriva lì e non c´era nessun conforto per chi, necessariamente doveva proseguire il viaggio. Pur essendo siciliano non mi è capitato spesso di transitare su quelle strade, per deduzione logica ho pensato che per avvicinarmi a Ragusa sarei dovuto andare verso Caltagirone per poi seguire la prima indicazione utile verso Mazzarrone, sperando che la strada fosse praticabile, visto che l´Anas non aveva lasciato nessuna segnalazione in proposito.

«La mia intuizione è stata giusta, ma il tragitto un incubo, perché le strade erano in condizioni terribili, e fin qui c´era da aspettarselo, ma soprattutto ci si è trovati a viaggiare per chilometri e chilometri nel cuore della notte senza la certezza di andare nella giusta direzione. Abbiamo quindi proseguito per una interminabile ora addentrandoci per chilometri e chilometri in un territorio dove le indicazioni stradali "ordinarie" erano rarissime e quelle "specifiche" per la situazione contingente della deviazione obbligatoria totalmente inesistenti, "confortati" soltanto dalla presenza alle nostre spalle dei fari altre due vetture di "malcapitati" alla ricerca di una meta sempre più agognata, ma con i bimbi in preda allo sconforto e gli adulti dell´indignazione; la sensazione di abbandono da parte delle autorità preposte alla viabilità è stata totale. Sarebbe stato doveroso, dovendo interrompere il transito sulla statale, indicare sul sito del blocco il percorso alternativo, e poi posizionare dei cartelli provvisori ogni tot chilometri, non ci voleva molto per dare un servizio degno di un posto civile; non è scontato che tutti abbiano un navigatore satellitare in auto.

Mi indigna constatare che l´Anas abbia una tale incuria per gli utenti della strada, quando invece mostra eccezionale solerzia nell´apporre i cartelli di catene da neve obbligatori sulla Ragusa-Modica nel periodo invernale; ritengo inaccettabile l´atteggiamento di chi ha il dovere di salvaguardare la sicurezza degli automobilisti (a spese dei contribuenti) ed invece li abbandona al proprio destino in una situazione di emergenza».

All’accorato sfogo del nostro malcapitato automobilista non c’è nulla da aggiungere. In altre occasioni siamo stati piuttosto severi nei confronti dell’Anas che dimentica di mettere la segnaletica per Ragusa allo svincolo Lentini-Carlentini mandando i ragusani a Siracusa; oppure non provvede in tempi rapidi alla manutenzione delle strade o alla predisposizione di segnaletica abbastanza evidente in caso di nebbia. Per contro l’Anas è stata solerte nel pretendere l’uso delle catene a bordo dell’auto in caso di neve in un territorio dove nevicare equivale a un miracolo del Padreterno!


19/03/2012 | 17.45.43
RAD

io mi sono trovato a percorrere la RG-CT verso catania il 12 marzo: il sito del CCISS consigliava di uscire a Dicchiara in direzione Vittoria, sebbene Vittoria non sia esattamente nella stessa direzione di Catania, peccato che io venissi proprio da quella direzione! Essendo chiusa per esondazione del Dirillo anche la SP4, da Dicchiara ho preso una strada secondaria, sconosciuta anche al Garmin, che ha guadato il Dirillo in piena e mi ha portato verso una srie di incroci dove automobilisti e autotrasportatori si scambiavano consigli e scommesse sulla strada da seguire. In vista di Granieri, finalmente, sono riuscito a entrare sulla bretella Caltagirone-SS514 e a proseguire il viaggio, con 45 minuti di ritardo. Segnaletica: assente. In compenso, adesso so dov´è Bosco Vaito.


Vabbè che la segnaletica è scarsa, però...
19/03/2012 | 17.12.07
Alessio

Anche io ho preso più volte quelle deviazioni, e devo fare un paio di appunti.
Primo, nella deviazione di Francofonte da metà settimana ci sono i segnali stradali (anche se alcuni sono di cartone) in praticamente tutti gli incroci e le rotonde che si incontrano.
Domenica scorsa (l´11) i segnali ancora non c´erano, però la strada è piuttosto intuitiva e persino io che non ero mai stato in quelle zone non ho avuto il benché minimo problema a capire qual era la strada giusta.

Punto secondo, basta prendere una cartina della Sicilia per capire che dalla Rg-Ct seguire le indicazioni per raggiungere Caltagirone non è proprio la scelta migliore, dato che RG e Caltagirone sono in direzioni TOTALMENTE opposte.