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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 277
RAGUSA - 17/03/2012
Attualità - Giornate di religiosità e partecipazione nel capoluogo e a S. Croce con le tradizionali Cene

La festa di S. Giuseppe tra fede e folklore

A S. Croce il vescovo di Ragusa, mons. Paolo Urso, celebrerà una messa solenne alla presenza di un gruppo di emigrati negli Usa
Foto CorrierediRagusa.it

A Ragusa la festa di S. Giuseppe vive il momento clou domenica, con la festa esterna. Le funzioni religiose si terranno alle 8, alle 9, alle 10 e alle 12,30. La messa delle 11 sarà celebrata dal vescovo della diocesi, mons. Paolo Urso, e sarà caratterizzata da un omaggio floreale.

Dopo la messa delle 17,30 si terrà la processione, accompagnata dal corpo bandistico San Giorgio, con il venerato simulacro del Patriarca. Le vie interessate sono: piazza Ss. Salvatore, via Mario Leggio, corso Vittorio Veneto, via Garibaldi, via Ss. Salvatore, via F. Schininà, piazza Tenente Schininà, corso Vittorio Veneto, via M. Schininà, via V. Lorefice, via padre Anselmo, via Palermo, piazza XVI-XVII Maggio, via Salvatore, piazza Ss. Salvaotre. All’arrivo, spettacolo pirotecnico sul sagrato a cura dei fratelli Chiarenza di Belpasso. Lunedì 19 marzo, festa liturgica di San Giuseppe, altri due momenti importanti. Alle 11 la santa messa celebrata da don Salvatore Puglisi e animata dai fanciulli della scuola elementare Santissimo Redentore. Per quanto riguarda le iniziative ricreative, domenica 18 marzo è in programma la «cena di S. Giuseppe», nei locali di via Garibaldi 139 mentre domenica e lunedì si terrà, in piazza Ss. Salvatore, la terza edizione della Sagra della provola iblea.

A Santa Croce Camerina
la festa è radicata nel tempo e nella memoria storica della collettività e rappresenta proprio il miglior connubio fra fede e tradizione in quanto la celebrazione si perpetua ormai da quasi due secoli ininterrottamente e con le stesse manifestazioni popolari.

E’ tutto pronto anche quest’anno per i festeggiamenti civili e religiosi del patrono della cittadina, assunto a festività più importante del paese ai primi dell’800 dietro un diffuso sentimento popolare sul Santo artigiano che si espanse a macchia d’olio in tutta la Sicilia.

I segni della festività popolare, le Cene, il pane artigianale, la processione con i rappresentanti della Sacra famiglia, ricalcano, seppur con sfumature diverse, le varie feste di San Giuseppe che animano altre comunità, da Salemi a Niscemi, da Scoglitti a tante cittadine della Sicilia sud orientale. La parrocchia e il comitato feste hanno rispettato anche quest’anno i canoni della tradizione, con la prima che ha lavorato per la settimana precedente alle celebrazioni esterne a momenti di partecipazione con le «comunità nella comunità» della cittadina: artigiani, sportivi, categorie produttive e coppie di sposi al loro anniversario dei 25 e 50 anni di matrimonio.

La festa entrerà nel vivo sabato con i corpi musicali che suoneranno per le vie del paese per dare l’atmosfera della festa. Nella tarda mattinata saranno «consumate» le prime quattro «Cene di San Giuseppe», le tradizionali tavole imbandite offerte al Santo, che quest’anno saranno in tutto ben diciannove. Un leggero aumento del numero delle «Cene» rispetto all’anno scorso è ben augurante per ilo prosieguo della tradizione che negli anni passati sembrava affievolirsi causa la crisi e la secolarizzazione della società.

Nel pomeriggio il vescovo di Ragusa, mons Paolo Urso, celebrerà una messa solenne alla presenza di un gruppo di emigranti degli Usa. Stasera le cene di San Giuseppe, preparate nelle varie famiglie, saranno visitate dai santacrocesi e dai tanti turisti che come ogni anno giungono nella cittadina per ammirare le tavole artisticamente preparate.

Domenica la Festa Solenne vedrà la mattina la tradizionale asta dei dono offerti dai cittadini e l’ «uscita» dei «Santi», un uomo, una bambina e un bambino per ogni cena, che rappresentano appunto la Sacra Famiglia. Nel pomeriggio la processione con il simulacro di San Giuseppe per le vie della cittadina sarà il clou della festa che terminerà intorno alla mezzanotte con i tradizionali e spettacolari fuochi d’artificio.