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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:55 - Lettori online 1452
RAGUSA - 14/03/2012
Attualità - Lavoratori instato di agitazione per le prime due ore di ogni turno

Otto licenziamenti alla Ancione, lavoratori mobilitati

Trattative interrotte e peggioramento delle relazioni industriali

Sono otto i licenziamenti previsti nello stabilimento Ancione Spa. I sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione con due ore di sciopero ad inizio attività. La situazione all’interno dello stabilimento è dunque peggiorata ed i sindacati annunciano nuove azioni di protesta.

Oltre alla prevista «ulteriore riduzione del personale con il taglio ingiustificato di altri cinque lavoratori – spiegano Cgil, Cisl ed Uil – che si aggiungono ai tre licenziamenti già notificati lo scorso 5 marzo», a scatenare la reazione della triplice sindacale «il non rispetto degli impegni assunti nel corso dell´ultimo incontro con i vertici aziendali nella sede dell´associazione industriali». I sindacati, inoltre, sottolineano l´assenza di «una seria politica industriale di rilancio del sito, a fronte della crisi delle attività aziendali evidenti nel primo trimestre dell´anno in corso».

Per questi motivi chiedono ai vertici dell´azienda di conoscere la reale situazione economica della società che, nonostante l´attuale crisi, aveva chiuso il bilancio dell´anno precedente «con un saldo attivo consolidato». La presentazione del piano industriale, secondo le organizzazioni sindacali, resta comunque l´elemento centrale per evitare che si proceda alla «riduzione indiscriminata dei posti di lavoro, attraverso – spiegano – lo strumento dei licenziamenti individuali plurimi. Un piano di riorganizzazione, eventualmente, deve evidenziare la crisi strutturale e non congiunturale della società».

I sindacati chiedono inoltre all´Associazione degli industriali iblei di esercitare il proprio ruolo di «garante per il rispetto degli accordi sottoscritti nel corso del recente incontro nella sede provinciale».