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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1030
RAGUSA - 13/03/2012
Attualità - Lino Sauro, ambasciatore del gusto, con il suo "Gattopardo" sulla collina di Fort Canning

I profumi ed i sapori della cucina siciliana sfondano a Singapore

Ragusano, cerasuolo e cioccolato modicano tra i piatti più richiesti
Foto CorrierediRagusa.it

Broccoli «arriminati», tagliatelle alla Donnafugata, ragusano al miele e per finire un tocco di cioccolato modicano. Quando avrete finito il vostro shopping nella multiculturale e luccicante Nathan Road o nei centri commerciali high tech di Marina Bay nel cuore di Singapore, dopo aver speso qualche centinaio (almeno) dei vostri deprezzati euro, conservatene una manciata per salire la collina di Fort Canning, dove all’ombra di alberi secolari, testimonianza del passato british dell’ex colonia, Lino Sauro sarà pronto a ristorarvi con i sapori di casa. Il tutto in versione strettamente mediterranea, o se volete iblea, rivisitata fin che volete, ma certamente autentica. Perché autentici sono i sapori e soprattutto gli ingredienti.

Lino Sauro (nella foto), siciliano di Ganci, appartenente alla schiera di cuochi quarantenni che con Pino Cuttaia, Ciccio Sultano, Accursio Capraro e Pietro D’Agostino, hanno eletto la cucina del territorio a loro mantra esaltandone gli abbinamenti nei sapori e nei colori. A Lino Sauro è sempre piaciuto giocare fuori casa e non è un caso che dalle Madonie è passato al lago di Garda, poi in Svizzera, per poi fare il grande salto in Asia e trovare casa, e ristorante, in Asia. Il suo Gattopardo è la mecca della cucina siciliana nel sud est asiatico ed i sapori siciliani, ed in particolare quelli iblei, sono in bella vista sul suo menù. Dice Lino Sauro dalla terrazza con vista mozzafiato sui grattacieli della città - stato: «Propongo il ragusano in tutte le salse.

Una fonduta con il tortino di cipolle, alla griglia con il miele. Le tagliatelle alla Donnafugata con melanzana siciliana sono un «must» così come la zuppa di pesce in terracotta con scorfani, orate e rombi che seleziono personalmente facendoli arrivare direttamente dalla Sicilia. Gli asiatici vanno matti per questi sapori. Li trovano «diversi» e soddisfano il loro gusto per il nuovo e l’insolito. Il cioccolato di Modica è l’ideale conclusione di un pasto che si chiude pasteggiando tocchetti accompagnati da un rosso siciliano o da un passito».

Anche perché la cantina del Gattopardo è di tutto rispetto e tra le 320 etichette gelosamente custodite una trentina rendono omaggio alla Sicilia con buona collezione di Cerasuolo di Vittoria, di Nero d’Avola dei vari Planeta, Firriato, Terre Nere, Tasca D’Almerita.

«La Sicilia va – dice Lino Sauro – ed il gusto mediterraneo fa tendenza in Asia. Peccato che non molti lo abbiano ancora capito perché qui c’è spazio e mercato per tutti. Lo dico ai miei colleghi ed agli esportatori ed importatori. Perché il mio problema è fare arrivare il prodotto fresco perché questa è la carta vincente. Non c’è pasta con le sarde senza finocchietto selvatico o condimenti per verdure, secondi o insalate senza l’olio siciliano».

Grazie al sostegno dell’Italian Trade Commission e del suo direttore Massimiliano Sponzilli, impegnato in prima linea nell’affermazione del made in Italy, anche nel settore dell’imprenditoria gastronomica, la cucina mediterranea sarà presente in forze al World Gourmet Summit in programma a fine Aprile proprio a Singapore. Gli ambasciatori del gusto siciliano nella vetrina mondiale della gastronomia saranno impegnati ai fornelli e la Sicilia sarà presente, anche con i suoi «mashed broccoli», o più prosaicamente «ciuretti arriminati».