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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 957
RAGUSA - 16/02/2008
Attualità - Ragusa - Cerimonia in onore di quanti persero la vita a Nassiriya

Ragusa: monumento ai caduti di Nassiriya

Il monumento è stato benedetto dal Vescovo Urso Foto Corrierediragusa.it

Pubblichiamo integralmente il comunicato del Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa:

HA AVUTO LUOGO A RAGUSA LA CERIMONIA DI SCOPERTURA DI UN MONUMENTO ERETTO IN ONORE DEI MARTIRI DI NASSIRIYA, ALLA QUALE HANNO PRESO PARTE MOLTI DEI FAMILIARI DI QUEI GLORIOSI CADUTI, NONCHE’ LE PIU’ ALTE CARICHE ISTITUZIONALI PROVINCIALI E RAGIONALI TRA LE QUALI, IN PARTICOLARE, IL GENERALE DI DIVISIONE ARTURO ESPOSITO, COMANDANTE DELLA REGIONE CARABINIERI «SICILIA», CON SEDE IN PALERMO, QUALE MASSIMA AUTORITA’ MILITARE PRESENTE.

LA CERIMONIA IN ARGOMENTO HA VISTO LA PRESENZA DI UNA COMPAGNIA DI FORMAZIONE IN ARMI COMPOSTA DA CARABINIERI NELLA TRADIZIONALE GRANDE UNIFORME SPECIALE E MILITARI NELLA DIVISA DA COMBATTIMENTO DI COLORE BLU, IN USO PROPRIO NEI REPARTI IMPIEGATI ALL’ESTERO, ED E´ STATA ULTERIORMENTE IMPREZIOSITA DALLA PRESENZA DELLA PRESTIGIOSA FANFARA DEL 12° BATTAGLIONE «SICILIA».

L’EVENTO E’ STATO PROMOSSO ED ORGANIZZATO DAL COMANDANTE PROVINCIALE DI RAGUSA TEN. COLONNELLO NICODEMO MACRI’ E DAL SINDACO DI RAGUSA DOTT. NELLO DI PASQUALE, ALLO SCOPO DI RENDERE OMAGGIO ALLE 19 PERSONE, MILITARI DELL’ARMA E DELL’ESERCITO, E CIVILI, CADUTE IL 12 NOVEMBRE 2003 A NASSIRIYA (IRAQ).

L’INTERVENTO DEI MILITARI ITALIANI IN IRAQ SI INQUADRAVA NELLA MISSIONE «ANTICA BABILONIA», CHE EBBE INIZIO IL 15 LUGLIO 2003 CON FINALITA’ DI PEACEKEEPING (MANTENIMENTO DELLA PACE) ALLORQUANDO, A SEGUITO DELLA RISOLUZIONE ONU 1483 INTERVENUTA AL TERMINE DELL’OPERAZIONE IRAQI FREEDOM, PROMOSSA DALLA COALIZIONE BRITANNICO STATUNITENSE, IL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELLE NAZIONI UNITE INVITO’ TUTTI GLI STATI MEMBRI A CONTRIBUIRE ALLA RINASCITA DELL’IRAQ, FAVORENDO LA SICUREZZA DEL POPOLO IRAQENO E LO SVILUPPO DELLA NAZIONE.

I MILITARI DELL’ARMA, FACENTI CAPO AL REGGIMENTO M.S.U. (ACRONIMO DI MULTINATIONAL SPECIALIZED UNIT), ERANO STATI DISLOCATI A NASSIRIYA, NEL SUD SCIITA DELL’IRAQ, PRESSO DUE DISTINTE BASI: LA «LIBECCIO» E LA «MAESTRALE»; E FU PROPRIO DAVANTI A QUEST’ULTIMA CHE ALLE ORE 10.40 (ORA LOCALE, IN ITALIA ERANO LE 08.40) UN CAMION CISTERNA PIENO DI ESPLOSIVO, CONDOTTO DA UNA CELLULA TERRORISTA COMPOSTA DA DUE KAMIKAZE, FU FATTO SALTARE IN ARIA, PROVOCANDO ANCHE L’ESPLOSIONE DEL DEPOSITO MUNIZIONI DELLA BASE, E CAUSANDO LA MORTE DI COMPLESSIVE 23 PERSONE, DI CUI 19 ITALIANI, DEI QUALI 12 DELL’ARMA DEI CARABINIERI, 5 DELL’ESERCITO E 2 CIVILI.

LA MANIFESTAZIONE E´ STATA CARATTERIZZATA DA MOMENTI DI GRANDE INTENSITA’, QUALI:

* LA SCOPERTURA DEL MONUMENTO DEDICATO ALLA MEMORIA DI QUANTI PERSERO LA VITA NEL TRAGICO ATTENTATO DI NASSIRIYA, REALIZZATO IMMEDIATAMENTE INNANZI LA CASERMA SEDE DI QUESTO COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI, CHE E´ STATO BENEDETTO DAL VESCOVO DI RAGUSA MONS. PAOLO URSO;
* LA DEPOSIZIONE DI UNA CORONA D’ALLORO IN ONORE DEI CADUTI.

IL MONUMENTO E’ COSTITUITO DA UN BLOCCO MONOLITICO DI PIETRA PECE ALTO 2,8 MT. E LARGO 0,8 MT., CHE RECA ? SU UNA FACCIATA ? L’ISCRIZIONE IN ROSSO CON I NOMI DEI 19 CADUTI, SOVRASTATI DALLA GRANATA CON FIAMMA IN ARGENTO, SIMBOLO DELL’ARMA. TUTTE LE SUPERFICI DEL MONUMENTO SONO RIFINITE E TRATTATE IN MANIERA DA CONSERVARE LE STRAORDINARIE VENATURE DELA PIETRA PECE, CHE E’ STATA SCELTA SIMBOLICAMENTE PER LE CARATTERISTICHE CROMATICHE ED INTRINSECHE DEL MATERIALE.

ACCANTO AL MONUMENTO E’ STATA INOLTRE REALIZZATA UNA TABELLA, SULLA QUALE E’ INCISO IL MOTTO DELL’ARMA DEI CARABINIERI «USI OBBEDIR TACENDO E TACENDO MORIR», SEGUITO DALLA DEDICA:

SILENZIOSAMENTE AVETE AMATO LA PATRIA FINO A DONARLE LA VITA.
LA VOSTRA PATRIA NON PUO’ RIDONARVI LA VITA MA PUO’ CONTINUARE AD URLARE IL SUO AMORE PER VOI.
I Carabinieri di Ragusa posero per non dimenticare.

I NOMI DEI 19 CADUTI, CIASCUNO DEI QUALI SUCCESSIVAMENTE PROMOSSO AL GRADO SUPERIORE, CON ALCUNI BREVI CENNI INDIVIDUALI:

1. SOTTOTENENTE ENZO FREGOSI: 56 ANNI, GIA’ MARESCIALLO COMANDANTE DEI NAS DI LIVORNO, CITTA’ IN CUI VIVEVA CON LA FAMIGLIA. LASCIO’ LA MOGLIE E DUE FIGLI, DI CUI UN MASCHIO, ANCH’EGLI CARABINIERE, E UNA RAGAZZA CHE STUDIA ALL´UNIVERSITA´. ERA PARTITO PER L´ IRAQ IL 17 LUGLIO 2003 SCORSO E SAREBBE DOVUTO RIENTRARE IN PATRIA SOLO ALCUNI GIORNI DOPO LA STRAGE;

2. SOTTOTENENTE GIOVANNI CAVALLARO: 47 ANNI, NATO IN PROVINCIA DI MESSINA E RESIDENTE A NIZZA MONFERRATO (AT), GIA’ MARESCIALLO IN SERVIZIO AL COMANDO PROVINCIALE DI ASTI E NOTO CON IL SOPRANNOME DI «SERPICO», LASCIO’ LA MOGLIE E LA PICCOLA LUCREZIA, CHE OGGI HA 9 ANNI. ERA GIA´ STATO IMPEGNATO IN ALTRE MISSIONI IN KOSOVO E IN MACEDONIA ED ANCH’EGLI ERA IN PROCINTO DI FARE RIENTRO IN PATRIA PER FINE MISSIONE;

3. SOTTOTENENTE ALFONSO TRINCONE: 44 ANNI, ERA ORIGINARIO DI POZZUOLI (NAPOLI) MA RISIEDEVA A ROMA CON LA MOGLIE E I TRE FIGLI. GIA’ MARESCIALLO IN FORZE AL N.O.E., IL NUCLEO OPERATIVO ECOLOGICO CHE DIPENDE DAL MINISTERO DELL´ AMBIENTE;

4. SOTTOTENENTE FILIPPO MERLINO: 40 ANNI, ORIGINARIO DI SANT´ ARCANGELO (POTENZA), LASCIO’ LA MOGLIE ED IL FIGLIO 12ENNE. GIA’ MARESCIALLO DELL’ARMA AL COMANDO DELLA STAZIONE DEI CARABINIERI DI VIADANA (MANTOVA). E´ MORTO ALL´ OSPEDALE DI NASSIRYA DOVE ERA STATO PORTATO, GRAVEMENTE FERITO;

5. MARESCIALLO AIUT. Sost. UPS MASSIMILIANO BRUNO: MARESCIALLO DEI CARABINIERI DI ORIGINE BOLOGNESE, BIOLOGO IN FORZA AL RAGGRUPPAMENTO INVESTIGAZIONI SCIENTIFICHE (RACIS) DI ROMA. VIVEVA CON LA MOGLIE A CIVITAVECCHIA;

6. MARESCIALLO AIUT. Sost. UPS ALFIO RAGAZZI: 39 ANNI, MARESCIALLO DEI CARABINIERI IN SERVIZIO AL R.I.S. DI MESSINA, SPOSATO E CON DUE CHE OGGI HANNO 18 E 12 ANNI, ERA ANCH’EGLI PROSSIMO A FARE RIENTRO IN ITALIA. ERA SPECIALIZZATO NELLE TECNICHE DI SOPRALLUOGO E RILEVAMENTO E IL SUO COMPITO ERA QUELLO DI ISTRUIRE LA POLIZIA LOCALE;

7. MARESCIALLO CAPO DANIELE GHIONE: 30 ANNI, DI FINALE LIGURE (SV), MARESCIALLO DEI CARABINIERI IN SERVIZIO ALLA COMPAGNIA DI GORIZIA. ERA SPOSATO DA POCO. ERA STATO AUSILIARIO DELL´ ARMA, POI SI ERA CONGEDATO E ISCRITTO ALL´ ASSOCIAZIONE CARABINIERI IN CONGEDO. ERA RITORNATO AD INDOSSARE LA DIVISA VINCENDO UN CONCORSO PER MARESCIALLO;

8. BRIGADIERE GIUSEPPE COLETTA: 38 ANNI, ORIGINARIO DI AVOLA (SIRACUSA) MA DA TEMPO RESIDENTE A SAN VITALIANO, IN CAMPANIA, VICEBRIGADIERE IN SERVIZIO AL COMANDO PROVINCIALE DI CASTELLO DI CISTERNA (NAPOLI). SPOSATO E PADRE DI UNA BAMBINA CHE ORA HA 7 ANNI;

9. BRIGADIERE IVAN GHITTI: 30 ANNI, MILANESE, GIA’ APPUNTATO DI STANZA AL 13° REGGIMENTO DI GORIZIA. ERA ALLA SUA QUARTA MISSIONE DI PACE ALL´ ESTERO, DOPO ESSERE STATO TRE VOLTE IN BOSNIA. LASCIO’ I GENITORI E UNA SORELLA;

10. VICEBRIGADIERE DOMENICO INTRAVAIA: 46 ANNI, DI MONREALE, GIA’ APPUNTATO DELL’ARMA IN SERVIZIO AL COMANDO PROVINCIALE DI PALERMO. SPOSATO E PADRE DI DUE FIGLI DI 16 E 12 ANNI, SAREBBE DOVUTO RIENTRARE SOLO TRE GIORNI DOPO L’ATTENTATO, DOPO 4 MESI DI PERMANENZA IN IRAQ. ERA GIA´ STATO IN MISSIONE A SARAJEVO;

11. APPUNTATO ANDREA FILIPPA: 33 ANNI, TORINESE, CARABINIERE DALL´ ETA´ DI 19. ERA ESPERTO DI MISSIONI ALL´ ESTERO CHE LO TENEVANO SPESSO LONTANO DA CASA. PRESTAVA SERVIZIO A GORIZIA PRESSO IL 13° REGGIMENTO CARABINIERI. VIVEVA A SAN PIER D´ ISONZO INSIEME ALLA GIOVANE MOGLIE;

12. APPUNTATO HORACIO MAJORANA: 29 ANNI, DI CATANIA, GIA’ CARABINIERE SCELTO IN SERVIZIO PRESSO IL 7° REGGIMENTO DI LAIVES IN PROVINCIA DI BOLZANO;

13. CAPITANO MASSIMO FICUCIELLO: GIA’ TENENTE DELL´ ESERCITO, FIGLIO DEL GEN. ALBERTO FICUCIELLO. FUNZIONARIO DI BANCA, AVEVA CHIESTO DI POTER TORNARE IN SERVIZIO ATTIVO CON IL SUO GRADO DI TENENTE PROPRIO PER PARTECIPARE ALLA MISSIONE ´´ANTICA BABILONIA´´. GRAZIE ALLA SUA CONOSCENZA DELLE LINGUE ERA STATO INSERITO NELLA CELLULA PUBBLICA INFORMAZIONE DEL COL.SCALAS. QUELLA MATTINA AVEVA AVUTO L´INCARICO DI ACCOMPAGNARE NEI SOPRALLUOGHI I PRODUTTORI DI UN FILM-DOCUMENTARIO SUI ´´SOLDATI DI PACE´´;

14. MARESCIALLO CAPO SILVIO OLLA: 32 ANNI, DELL´ ISOLA SANT´ ANTIOCO (CAGLIARI), SOTTUFFICIALE DELL’ESERCITO IN SERVIZIO AL 151° REGGIMENTO DELLA BRIGATA SASSARI. FIGLIO DI UN MARESCIALLO E FRATELLO DI UN CARRISTA, OLLA ERA IN FORZA ALLA CELLULA PUBBLICA INFORMAZIONE. E´ MORTO INSIEME AL TEN. FICUCIELLO MENTRE ACCOMPAGNAVA NEI SOPRALLUOGHI I PRODUTTORI DEL FILM. LA CONOSCENZA DELL´ INGLESE E DEI RUDIMENTI DELL´ ARABO LO AVEVANO FATTO DIVENTARE UNO DEI PUNTI DI RIFERIMENTO PER I GIORNALISTI.

15. CAPORAL MAGGIORE CAPO SCELTO EMANUELE FERRARO: 28 ANNI, DI CARLENTINI (SIRACUSA), GIA’ CAPORAL MAGGIORE SCELTO DELL’ESERCITO IN SERVIZIO PERMANENTE DI STANZA AL 6° REGGIMENTO TRASPORTI DI BUDRIO (BOLOGNA);

16. 1° CAPORAL MAGGIORE ALESSANDRO CARRISI: 23 ANNI, DI TREPUZZI (LECCE), GIA’ CAPORALE VOLONTARIO IN FERMA BREVE DELL’ESERCITO, ANCHE LUI IN SERVIZIO AL 6° REGGIMENTO TRASPORTI DI BUDRIO. ERA PARTITO PER L´ IRAQ POCHE SETTIMANE PRIMA. LASCIO’ I GENITORI, UN FRATELLO E UNA SORELLA;

17. CAPORAL MAGGIORE PIETRO PETRUCCI: 22 ANNI ORIGINARIO DI CASAVATORE (NA), ERA ANCH’EGLI IN FORZA AL 6° REGGIMENTO TRASPORTI DI BUDRIO. DOPO AVER RIPORTATO GRAVISSIME FERITE ALLA TESTA , SPIRAVA IL 15 NOVEMBRE 2003 PRESSO L’OSPEDALE DI KUWAIT CITY, OVE ERA STATO RICOVERATO IN STATO DI COMA. LASCIO’ I GENITORI E DUE FRATELLI;

18. DOTTOR STEFANO ROLLA: 65ENNE ORIGINARIO DI ROMA, REGISTA, DOCUMENTARISTA E SCENEGGIATORE, SI TROVAVA SUL POSTO PER REALIZZARE UN DOCUMENTARIO SULLA MISSIONE DI PACE DELL´ITALIA IN IRAQ;

19. MARCO BECI: 43ENNE, ORIGINARIO DI PERGOLA , IN PROVINCIA DI PESARO URBINO, LASCIO’ LA MOGLIE E TRE FIGLI PICOLI. ERA UN FUNZIONARIO DEL MINISTERO AFFARI ESTERI, CHE AVEVA GIA’ OPERATO IN ETIOPIA E BOSNIA.