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RAGUSA - 20/02/2012
Attualità - La manifestazione di sabato al casello di Rosolini primo momento di pressione

Autostrada Sr - Gela: dalla provocazione all´azione

Roberto Ammatuna (Pd) si dice convinto dell’avvio dell’appalto, sindacati perplessi

Dalla provocazione all’azione. I sindacati si sono ritrovati al casello di Rosolini per inaugurare l’autostrada che non c’è, ovvero i lotti finanziati ma non appaltati da Rosolini a Modica. Una manifestazione unitaria con tanto di rappresentazione più o meno teatrale per fare pressione e cercare di sbloccare una pratica che da troppo tempo è ferma a Bruxelles, in attesa di un parere che sembra non dover arrivare mai.

Che i tempi per l’appalto dell’opera sono ormai maturi, è convinzione del deputato regionale del Pd Roberto Ammatuna che h annunciato che «entro la fine del mese, al massimo nei primi giorni di marzo, l´Unione europea approverà la Scheda grandi progetti relativa alla tratta Rosolini-Modica». Queste notizie, il parlamentare pozzallese spiega di averle appresa dai funzionari del Dipartimento regionale della programmazione. «L´approvazione della scheda – aggiunge – è obbligatoria per i lavori pubblici che superano i 50 milioni di euro». Subito dopo, fa presente, «il Cas potrà inviare il progetto definitivo dell´opera, già pronto, all´Aans per l´approvazione definitiva».

Insomma, prevale l´ottimismo. Perché, superato questo scoglio, fa presente ancora Ammatuna, «si avvicinano i tempi per l´indizione della gara d´appalto». Insomma, il primo tratto di autostrada che entra nel territorio della provincia di Ragusa dovrebbe essere a portata di mano.

I sindacati degli edili, Filca, Fillea e Feneal annunciano che presto si passerà «dalla provocazione ad altre azioni utili a determinare quel movimento di opinione necessario a far sì che l´opera venga fruita nel minor tempo possibile». E ciò «per due motivi: occupazionale (l´emorragia dei posti perduti ha numeri da record in Sicilia) e finanziari». Quest´ultimo riferimento è al fatto che «l´opera dovrà iniziare ben prima del 2015, data entro la quale l´Europa manterrà fermo il finanziamento».

Il sindacato degli edili resta convinto che la fase di sviluppo, ossia il lavoro che produce altro lavoro e ricchezza per il territorio, «passa attraverso questo infrastruttura attesa da quarant´anni e che dà la cifra di come lo Stato ha rivolto lo sguardo affettuoso alle regioni del nord e mostrato disinteresse verso quelle del sud». Adesso, i sindacati «reclamano pari dignità rispetto al resto del paese e non intendono più accettare con fatalismo le occasioni mancate».
A questo proposito ricorda che «nel lotto delle opere finanziabili e cantierabili del sud del Paese, la realizzazione del tratto autostradale Rosolini-Modica è in cima alla graduatoria. Un primato a cui nessuno oggi si sente di poter rinunciare». Anche perché, una volta affidato l´appalto, la realizzazione dell´opera darebbe modo di recuperare un po´ dei 2500 posti di lavoro che il comparto ha perduto nell´ultimo triennio.


autostrada SR-GELA: sblocco urgente
23/02/2012 | 0.34.23
anonimo

Siamo un gruppo di funzionari pendolari del versante nisseno di questa importantissima autostrada SR-GELA (veniamo da Gela, Butera, Niscemi, e ci spostiamo nelle province di Ragusa e Siracusa quasi giornalmente. Ci chiediamo esterrefatti: cosa fanno i nostri rappresentanti – vedi amministratori locali e provinciali, nonchè politici regionali e nazionali, per darsi finalmente una scossa, onde far sì che anche dal versante nisseno, e cioè Gela, la situazione di cronico stallo dell’autostrada finalmente si sblocchi dopo parecchi decenni, onde incentivare lo sviluppo culturale, economico, sociale, turistico etc. di quelle (le nostre) popolazioni, e rendere così migliore a noi tutti, (pure lor compresi) la qualità di vita? Non devono forse occuparsi dei problemi della gente che li ha eletti, e che dicono di amministrare, e ciò ad ogni livello istituzionale? Forse che non servivano proprio a questo le grandi strade CONSOLARI ROMANE (Appia, Aurelia, che arrivava in Francia, Flaminia etc.), in uno con gli storici acquedotti, 2.000 anni fà? Signori, basta inerzia e … su con lena, davvero conreta, come i bravi vostri omologhi RAGUSANI, che ci stanno riuscendo alla grande! Vorremmo risposte concrete e non solo .... parole!!