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RAGUSA - 15/02/2012
Attualità - L’Ordine forense di Modica si schiera a difesa dell’istituzione e non gradisce il no dell’Anm

Il futuro del tribunale di Modica fa litigare i magistrati

Il procuratore Francesco Puleio si differenzia dai suoi colleghi

Opinioni diverse sul futuro del tribunale di Modica. Giudici contro giudici, avvocati contro giudici, a conferma che il tema è sentito ed impone a tutti di far sentire le proprie ragioni. Andrea Reale, presidente della sottosezione della Anm, Associazione Nazionale Magistrati, non è stato in silenzio rispetto alla nota di Francesco Puleio, procuratore della repubblica di Modica, che aveva lamentato l’esiguo numero di magistrati che hanno votato un deliberato secondo il quale il tribunale di Modica va accorpato a quello di Ragusa.

Andrea reale conferma che all’assemblea , volutamente tenuta presso la sede degli uffici giudiziari a Modica hanno partecipato tutti gli iscritti della ANM di Modica che hanno confermato quanto già deliberato nel 2007. Scrive poi il presidente Reale: «Alla domanda che il Procuratore pone sul perché i magistrati operanti sul territorio (non solo i ragusani) siano favorevoli all’accorpamento , dunque, ha dato risposta l’assemblea, alla quale avrebbe potuto partecipare il Procuratore, potendo ivi chiarire tutte le sue perplessità al riguardo, confrontandosi con tutti i colleghi».

L´Anm sostiene il presidente Reale si batte in tutta Italia per una riforma della geografia più razionale delle sedi giudiziarie e per la sua razionalizzazione, Anche la questione Modica – Ragusa rientra dunque in questo dibattito in corso e la posizione della associazione è in linea con i principi di carattere generale assunti pur se i magistrati locali non discutono le buone ragioni storiche e di efficienza della sede di Modica. La posizione di Francesco Puleio appare dunque minoritaria. Il procuratore torna ancora sull’argomento e ribadisce l’esiguo numero di quanti hanno partecipato alla riunione ed hanno votato la delibera.

«Forse – dice Francesco Puleio - il tema non è sentito come una priorità dalla maggioranza dei magistrati». Il consiglio dell’Ordine forense da parte sua si dice sorpreso della presa di posizione dei magistrati.

«Ci sorprende -dice il presidente dell’Ordine Forense Ignazio Galfo - che nel momento in cui una comunità, con tutto l’Ordine Forense, sostiene nelle sedi competenti le ragioni che militano per il mantenimento del Tribunale di Modica, una associazione, seppure autorevole, intervenga per sostenerne invece la soppressione, mortificando le aspettative della comunità, oltre che del Foro, nel cui interesse i singoli magistrati esercitano la giurisdizione.Rassicuro la comunità delle città del Circondario che l’Ordine Forense di Modica farà tutto il possibile, e in tutte le sedi competenti, per sostenere le ragioni del mantenimento del suo Tribunale».