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RAGUSA - 14/02/2012
Attualità - Riunione operativa tra amministratori, tecnici e Protezione civile

Rischio crolli nel centro storico e ad Ibla, si corre ai ripari

Via ai sopralluoghi dopo i paurosi cedimenti di via Dalla Chiesa e via Ottaviano
Foto CorrierediRagusa.it

Monitoraggio delle zone e degli edifici a rischio. L’amministrazione comunale vuole avere un quadro completo ed aggiornato delle possibili situazioni pericolose dopo i crolli di via Dalla Chiesa (nella foto) e di via Ottaviano ad Ibla. E’ stata convocata una riunione con i dirigenti dell’area tecnica della protezione civile e del settore appalti e contratti.

L’obiettivo è mettere a punto un piano complessivo di intervento per assicurare sicurezza a persone e mezzi. Il monitoraggio partirà da Ibla e saranno segnalate ai proprietari di edifici malmessi o lasciati in abbandono l’obbligo di intervenire per la messa in sicurezza. I due crolli che si sono verificati nel giro di una settimana sono infatti avvenuti in edifici non pubblici ma privati e determinati da condizioni di abbandono e di ammaloramento della fabbrica degli edifici.

Nell’abitazione di via Ottaviano è stato effettuato un sopralluogo. L’area sovrastante il terrapieno che ha ceduto è stata dichiarata abitabile ma alla proprietaria è stato inibito l´uso della veranda che si trova proprio sopra la parte che ha ceduto, insieme ai muri a secco che delimitano tutta la zona.

I danni, a differenza di quanto accaduto in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, sono limitati ma la preoccupazione resta soprattutto per gli effetti del maltempo sulle case non abitate ed abbandonate a se stesse. Alcuni cittadini nella zona di via Dalla chiesa e di via Cava hanno segnalato situazione di potenziale pericolo ed il comitato di quartiere segue con molta attenzione l’evolversi della situazione.


niente piazzette
14/02/2012 | 21.47.29
peppino

guarda caso quella casa caduta e quelle confinanti che guarda caso gli faranno abbattere appartengono alla stessa società ,e guarda caso ci verrà un albergo.caro Giovanni purtropppo niente aria niente spazio niente piazzette e tutti staremo a guardare.


diciamo la verità
14/02/2012 | 19.13.03
giovanni

il fatto che sono crollati due immobili privati non esime il Comune dalle sue gravi colpe: una colpa è quella di avere abbandonato a se stesso il centro storico, causando l´esodo di chi ci abitava che, di conseguenza, non si cura più delle proprie case vuote; l´altra colpa è quella di non avere individuato gli edifici fatiscenti e provveduto a demolirli, prima che crollassero da soli.
Se tante catapecchie fatiscenti e pericolanti fossero abbattute si darebbe aria, spazio e respiro al centro storico: si allargherebbero vicoli e vicoletti, si creerebbero piazzette che renderebbero più abitabili gli immobili vicini... e così magari qualche casa ritornerebbe ad essere abitata!