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RAGUSA - 06/02/2012
Attualità - Grossi problemi per icittadini che abitano nelle contrade

Servizio idrico in tilt a Ragusa, la denuncia del Pd

Il consigliere comunale Gianni Lauretta chiede conto e ragione alla giunta

I cittadini che abitano nelle contrade, dopo l´aumento spropositato delle tariffe per l’espurgo dei pozzi neri con un incremento superiore al 350%, continuano ad essere penalizzati. E’ il senso della denuncia del consigliere comunale Gianni Lauretta il quale rileva come da qualche giorno non si riesca, da parte del Comune, a garantire il servizio di fornitura acqua con autobotte nelle contrade non servite da rete idrica. «Il problema – spiega Lauretta – è dovuto al fatto che le autobotti comunali sono ferme per manutenzione e non ci sono i soldi per poterle riparare. Considerato che le tre autobotti in dotazione risultano bloccate per guasti, per le riparazioni occorrono circa 5mila euro e occorre raschiare il fondo di qualche barile per reperirle».

«Siamo veramente messi male – continua Lauretta – perché i cittadini devono rivolgersi ai fornitori privati con notevole aggravio di costi. Tutto ciò sommato all’espurgo dei pozzi neri significano centinaia di euro mensili per ciascuna famiglia. Viene garantito un minimo di servizio tramite una ditta privata per le utenze limitrofe al perimetro urbano. Per le contrade nulla di tutto questo. Quindi, siamo proprio arrivati agli sgoccioli. Questa Amministrazione ha ridotto le casse del Comune alla stregua di un colabrodo e la sfilza di aumenti e tagli non si contano più. I cittadini ragusani sono sempre più tartassati e con servizi scadenti. Questa è la Ragusa grande di nuovo».