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RAGUSA - 01/02/2012
Attualità - In Sicilia perdono l’autonomia 144 istituti secondo la proposta della commissione tecnica

Autonomia classico, sindaco chiede moratoria di un anno

E’ la linea sposta dall’amministrazione comunale insieme ai deputati regionali
Foto CorrierediRagusa.it

Per mantenere l´autonomia del Liceo "Tommaso Campailla" il sindaco, le forze sindacali ed i parlamentari Riccardo Minardo e Roberto Ammatuna hanno chiesto all´assessore alla P.I., Mario Centorrino, la moratoria di un anno. E´ la decisione assunta presso l´Ufficio scolastico provinciale in un incontro presieduto dal vicedirigente Annunziata Comitini.

Lo slittamento di ogni decisione all´anno scolastico 2013 - 2014 consentirebbe alla scuola di rispondere ai requisiti previsti dalla circolare ministeriali che fissa ad un minimo di 500 il numero degli iscritti per conservare la propria autonomia. Dal prossimo anno scolastico infatti presso la sezione Artistico si prevede di attivare il corso di Design sul quale la scuola punta per far crescere le iscrizioni dalle attuali 483 unità.

La richiesta di moraatoria è stata avanzata all´assesore che entro la prosisma settimana dovrà emanare il decreto da inoltrare poi al ministro per la definitiva mappa della scuola in Sicilia per il prossimo anno scolastico.

Le reazioni alla proposta della commissione tecnica
La politica ed il sindacato corrono in soccorso del Liceo «Campailla». La notizia dell’accorpamento con lo Scientifico Galilei formulato come proposta dalla commissione tecnica insediata presso l’assessorato alla P.I. ha destato scalpore ed innescato reazioni a catena.

Riccardo Minardo ha contattato l’assessore Mario Centorrino per sottoporre il caso del Campailla a più attenta osservazione, Roberto Ammatuna incontrerà lo stesso assessore per formulare una proposta alternativa, il sindaco Antonello Buscema ha convocato una conferenza di servizio per martedì prossimo a palazzo S. Domenico. I tempi sono tuttavia molto ristretti visto che entro i primi giorni della prossima settimana l’assessore dovrà firmare il decreto della nuova mappa scolastica in Sicilia.

Questa ha tagliato in tutto 144 scuole, di cui 12 in provincia, in ossequio alla Finanziaria dello scorso luglio che stabilisce che dal prossimo anno scolastico le scuole con meno di 500 alunni debbano essere accorpate. Il target fissato dal ministero della P.I. è di 262 scuole in Sicilia, dunque ben lontano dalle 144 proposte dalla commissione tecnica per cui è prevedibile un aspro confronto per raggiungere il numero prefissato o comunque limitare i danni al minimo.

Il caso del Campailla è stato posto con tutta la sua urgenza e Giovanni Avola, segretario generale della Cgil, si è appellato direttamente all’assessore regionale alla P.I. : «Lei prestigioso accademico, uno che conosce e capisce i bisogni delle sue comunità, uno che sa comprendere il valore dei simboli che in esse hanno un grande significato identitario. Il liceo «Campailla» è uno dei pochi simboli sopravvissuti nella città di Modica ed in cui si riconosce la comunità iblea. Non lo disperda. La norma glielo consente e, ne sono certo, la sua etica e la sua deontologia professionale glielo impongono. Non sono solo i numeri nella loro freddezza a fare la storia, ma i bisogni collettivi come il sapere che diventano i veri protagonisti di quel complesso di azioni che va sotto il nome di storia».

Sindacato e politici invocano infatti l’applicazione della norma che prevede per i licei artistici una deroga dal numero minimo di 500. L’artistico tra l’altro è in attesa dell’istituzione di un corso di Design che potrà dare ulteriore slancio al «Campailla» oggi fermo a 483 studenti. Da parte sua Roberto Ammatuna ha suggerito all’assessore Centorrino una diversa mappa degli istituti secondari in città al fine di salvaguardare il futuro del «Campailla».

Il parlamentare Pd infatti è per un passaggio della sezione Geometri, attualmente facente capo all’istituto Verga, forte di 1.200 studenti, al «Campailla» assicurando ad esso linfa vitale e non pregiudicando nel contempo il futuro dello stesso «Verga».

La proposta della commissione tecnica presso l´Assessorato P.I.

La mappa scolastica in provincia cambierà dal prossimo anno. E’ una mini rivoluzione quella sulla quale la commissione tecnica insediata presso l’assessorato regionale alla pubblica istruzione ha espresso parere favorevole. Il parere della commissione, pur non vincolante, sarà sottoposto all’assessore alla P.I. Mario Centorrino che entro la prossima settimana dovrà firmare il decreto riguardante tutte e nove le provincie siciliane.

Secondo il parere della commissione tecnica in provincia di Ragusa perderanno la loro autonomia tre istituti superiori. In termini pratici vuol dire la perdita di posti di personale, come dirigente e direttore amministrativo, oltre alla formazione di istituti più affollati. Gli accorpamenti ubbidiscono alla logica del contenimento dei costi nella scuola introdotta con la riforma voluta dal ministro Gelmini.

La vittima più illustre in provincia è il Liceo Classico ed Artistico Campailla di Modica che la commissione suggerisce di accorpare allo Scientifico Galilei. Per la più antica istituzione scolastica in provincia è un vero e proprio De Profundis e suona come una sconfitta per tutta la città, se non per la provincia. A giocare contro il mantenimento dell’autonomia del Campailla i numeri risicati degli alunni, al limite dei 500 studenti, anche se la scuola punta dal prossimo anno ad alzare il livello delle iscrizioni grazie all’introduzione di un corso di grafica e design all’Artistico. Un segnale di cui a Palermo la commissione non ha tenuto in conto.

Altro accorpamento previsto è quello dell’Agrario di Scicli che va con lo Scientifico – Tecnico Cataudella mentre l’istituto d’arte di Comiso si innesta nello Scientifico – Tecnico della stessa città ipparina. A Ragusa i professionali Maiorana e Ferraris diventeranno un unico istituto.

Ben più ampi i cambiamenti negli istituti medi. A Modica la media Falcone fa tutt’uno con il circolo Poidomani e diventa un polo comprensivo. A Ragusa perde l’autonomia la media della frazione di Marina che confluisce nella Media Hodierna e Quasimodo a loro volta unificate. A Scicli il 2° circolo didattico va nella media Lipparini- Miccichè. Una sola scuola media a S. Croce e tre medie di Vittoria inglobano altrettanti circoli didattici. Ad Ispica unico polo comprensivo tra le medie Einaudi e Da Vinci. Giarratana e Monterosso si salvano in quanto comuni montani e le loro scuole manterranno l’autonomia.

In questi giorni gli istituti toccati dal piano di «razionalizzazione» giocheranno le proprie carte per indurre la commissione e soprattutto l’assessore Centorrino, che avrà l’ultima parola, a ripensare le scelte «tecniche» della commissione.

(Nella foto il Palazzo degli Studi, sede del Liceo Classico "Campailla" di Modica)