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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 832
RAGUSA - 31/01/2012
Attualità - Il danno stimato è stato di non meno di 28 milioni di euro

"De Profundis" Università Ragusa: calo iscritti del 74%

Il pauroso bilancio del coordinatore provinciale IdV Giovanni Iacono, dei consiglieri Comunali di Ragusa Salvatore Martorana e Giuseppe Tumino, del responsabile provinciale del dipartimento università Paolo Pavia Foto Corrierediragusa.it

Sono numeri pesanti, che fanno riflettere, quelli del dossier di Italia dei valori sull’Università a Ragusa. Numeri che devono indurre la classe politica a pensare seriamente a quale futuro si vuole dare alla presenza universitaria in provincia alla luce di costi consistenti, probabilmente non compatibili con le risorse in campo. Anche perché, e qui sta il nodo, l’università a Ragusa è stata supportata finora solo dagli enti pubblici mentre aziende ed imprese private si sono man mano defilate.

Negli ultimi quattro anni, hanno denunciato il coordinatore provinciale Giovanni Iacono (foto), i consiglieri Comunali di Ragusa Salvatore Martorana e Giuseppe Tumino, il responsabile provinciale del dipartimento università Paolo Pavia, gli studenti sono passati da 3mila 525 a 940 con un calo del 74 per cento. Da 7 facoltà presenti e 12 corsi di laurea si è passati ad una sola facoltà e due corsi di laurea.

Il danno economico stimato per la perdita degli studenti e per la mancata crescita dell´Università è stato di non meno di 28 milioni di euro. Buona parte nella sola Ragusa. Se questi sono i numeri degli studenti non meno allegri sono quelli economici perché il consorzio, a seguito della convenzione, deve all´Università di Catania dal 2012 al 30 giugno 2015 la somma di 10 milioni 312mila 500 alle quali vanno sommate oltre un milione 300mila euro per rate pregresse e non pagate oltre alle pesanti scoperture bancarie e l´ultimo esercizio chiuso del 2010 ha visto una perdita di esercizio di 515mila 393 euro.

Il consorzio vanta crediti per 4 milioni 895mila 893 difficili da recuperare tra cui 832mila 292 e 300mila da parte del Comune di Modica e di Comiso che notoriamente non navigano in buone acque. Anche il Consorzio ha i suoi costi annuali che per amministratori e compensi a terzi escluso il personale sono in media di 260mila l´anno e all´orizzonte c´è il rischio che si perda anche la Facoltà di Lingue con il risultato che alla Provincia e al Comune di Ragusa rimangano solo i debiti.

IdV ha fatto un paragone con quello che è successo ad Enna negli ultimi cinque anni dove invece le cose, grazie anche a sostanziosi contributi pubblici, sono andate ben diversamente passando da mille 500 studenti a 6mila, e da 5 facoltà a dieci. IdV ha posto il caso politico perché ritiene che bisogna parlare di responsabilità a cominciare dalla firma di una convenzione che per IdV è stata soltanto un disastro dal punto di vista economico.