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RAGUSA - 30/01/2012
Attualità - La 6a edizione della manifestazione organzizata dal CoRFiLaC è stata da grandi numeri

La Cacioteca nuova realtà scientifica ed imprenditoriale

Cheese Art ha attirato anche l’interesse di 140 ricercatori provenienti da 19 paesi stranieri

Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico la sesta edizione di «Cheese Art» organizzata a Ragusa dal CoRFiLaC. Tre giorni di degustazioni, approfondimenti scientifici, valorizzazione dei prodotti del territorio. La sesta edizione, dopo sei anni dall’ultimo appuntamento del 2006, ha risposto alle aspettative degli organizzatori con un flusso costante di visitatori nelle tre giornate di apertura.

Il bilancio è positivo, come dice Giuseppe Licitra, presidente del CoRFiLaC: «Un´ottima e continua partecipazione anche da parte del pubblico che assieme ad esperti, ricercatori, produttori italiani e stranieri ha avuto modo di conoscere ancora una volta di vicino la bontà della produzione casearia di vari Paesi del mondo, con la naturale esaltazione dei nostri formaggi storici siciliani. Successi su più fronti, non solo con le degustazioni continue ma anche con i laboratori del gusto, a cui hanno partecipato anche alcuni turisti e che sono sempre stati pieni in ogni posto anche grazie a presenze come Capraro e Assenza. Il primo giorno abbiamo iniziato con lo chef Sultano e con una nonna del territorio ibleo che abbiamo voluto mettere a confronto.

Ci sono poi gli altri aspetti di questo Cheese Art, ovvero la sinergia che si è venuta a creare tra 140 ricercatori da 19 Paesi del mondo con l´associazione WwTCa che è nata per condividere attraverso un network le conoscenze scientifiche acquisite. L´altra grande scommessa è quella della Cacioteca Regionale Siciliana dove valorizzeremo i formaggi ma anche faremo la sperimentazione sulla stagionatura.».

Nel corso della tre giorni sono stati valorizzati i formaggi ma anche le ricette del territorio e l´abbinamento tra prodotti. Ad esempio nella pizza, il piatto completo per eccellenza, chiamato a recitare la parte del leone. Con condimenti tutti rigorosamente naturali e d’altissima qualità, come i salumi di Majore ma anche il Ragusano Dop, il piacentino ennese e la ricotta fresca di giornata.

La «Cacioteca Regionale Siciliana» è già diventata meta di turismo itinerante. La testimonianza è arrivata nel pomeriggio dalla presenza di ben 58 centauri del «Motoclub ibleo» che a bordo delle loro possenti moto sono arrivati presso la struttura. Ad accoglierli il presidente del CorFiLaC che ha illustrato le caratteristiche dell’avveniristica struttura, invitandoli a degustare i formaggi internazionali, provenienti da ogni parte del mondo.