Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 975
RAGUSA - 30/01/2012
Attualità - Lettera del rettore dell’ateneo catanese al Consorzio, alla Provincia ed al Comune

Lingue sempre a rischio a Ragusa, ultimatum da Catania

Ragusa ha pagato finora 150mila euro ed ha avuto già due diffide
Foto CorrierediRagusa.it

Se Lingue vuole avere un futuro a Ragusa Consorzio, Provincia e Comune di Ragusa devono saldare il conto al più presto. L’università di Catania non intende attendere oltre ed ha inoltrato un ultimatum dell’Università di Catania al presidente del Consorzio, Enzo di Raimondo, al presidente della Provincia, Franco Antoci ed al sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale.

Dopo la diffida di pagamento del 12 dicembre scorso per un importo di quasi un milione di euro secondo quanto stabilito dall’accordo con transazione sottoscritto il 21 giugno dello scorso anno, finalizzato al mantenimento dei corsi di laurea nella sede decentrata di Ragusa, l’Ateneo catanese ha recapitato una nuova lettera ai rappresentanti dei tre enti per indurli a rispettare i termini e le scadenze dell’accordo.

"Il 17 gennaio 2012 il Consorzio di Ragusa ha versato a questa amministrazione l’importo di 150 mila euro – si legge nella missiva, trasmessa per conoscenza anche al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e al Collegio dei Revisori dei Conti dell’Università di Catania – senza però specificare a quale debito imputare detto pagamento. In virtù dell’art. 1193 del Codice civile, l’Ateneo ha imputato tale somma all’importo dovuto dal Consorzio per il pagamento della seconda rata del piano di rientro – esercizio finanziario 2011 - per tutti i corsi di laurea tenuti a Ragusa sino all’anno accademico 2009/2010, già oggetto di un decreto ingiuntivo di 650.000 euro in precedenza notificato allo stesso Consorzio».

La conclusione del rettore Antonino Recca è perentoria : «Qualora codesti enti persevereranno nell’inadempimento dell’accordo, non corrispondendo quanto dovuto alle scadenze previste, l’Università di Catania si troverà costretta a procedere alla risoluzione dell’accordo nella parte relativa ai corsi di laurea da attivare presso la sede di Ragusa e, conseguentemente, a non inserire i suddetti corsi nell’offerta formativa che questo Ateneo presenterà per il prossimo anno accademico». Gli studenti di Lingue da parte loro sono molto preoccupati per il loro futuro e lo hanno già detto a chiare lettere al presidente del Consorzio lamentando ritardi e mancanza di strutture e servizi adeguati.

Nel frattempo la politica si trastulla sulla questione università perdendo di vista il vero nodo della questione. La polemica a distanza tra Filippo Angelica (Udc) ed il capogruppo della lista Dipasquale sindaco» Sasà Cintolo, è solo l’ultimo esempio. I due consiglieri hanno idee diverse sui tempi di convocazione della conferenza dei capigruppo per ascoltare le ragioni degli studenti e del Consorzio ma a questo punto sarebbe bene che Dipasquale, Antoci e Di Raimondo si siedano attorno ad un tavolo per decidere il da farsi rispetto all’ultimatum del rettore.

(Nella foto da sx il presidente del Consorzio, Ezo Di Raimondo, ed il suo vice, Gianni Battaglia)