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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 963
RAGUSA - 27/01/2012
Attualità - La cerimonia alla presenza delle massime autorità della provincia e di numerosi studenti

Il "Giorno della memoria" in Prefettura

Gli studenti del Classico Umberto 1° hanno rappresentato alcuni passi di "Domande a Dio sul dolore degli innocenti" e letto alcune testimonianze personali
Foto CorrierediRagusa.it

Per tenere vivo il ricordo ed essere consapevoli che la libertà coincide con il rispetto dell’altro e del diverso. Il prefetto di Ragusa, Giovanna Cagliostro, ha richiamato questi valori nel «Giorno della Memoria».

La cerimonia si è tenuta nei saloni di rappresentanza della Prefettura alla presenza delle massime autorità della provincia, tra cui il vescovo Mons. Paolo Urso, il presidente della Provincia, Franco Antoci, ed il sindaco del capoluogo, Nello Dipasquale, e di una numerosa rappresentanza degli studenti delle scuole superiori.

Momento significativo della cerimonia in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei lager nazisti, è stata la consegna ai familiari del signor Giorgio Santo Criscione, deceduto nel 2004, la «Medaglia d’onore ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti» conferitagli dal Presidente della Repubblica. Dopo l’esecuzione dell’Inno nazionale, accompagnata dalla interpretazione dal vivo di un tenore con l’accompagnamento del pianoforte, il Prefetto nel suo intervento ha voluto sottolineare l’importanza della ricorrenza, richiamando in particolare l’attenzione delle nuove generazioni affinché di quel terribile orrore, sia pur con il passare del tempo, rimanga sempre vivo il ricordo nella consapevolezza che in una società veramente democratica la libertà deve coincidere con il riconoscimento della differenza come fattore di crescita sociale.

La cerimonia, accompagnata da letture, musiche e poesie sul tema della Shoa e della sua memoria storica, è stata arricchita da testimonianze volte a stimolare soprattutto nei giovani presenti momenti di profonda riflessione. Il gruppo del laboratorio teatrale del Liceo Umberto 1° ha poi rappresentato alcuni passi dell’opera «Domande a Dio sul dolore degli innocenti» alcune testimonianze rese attraverso la lettura di appunti del viaggio effettuato lo scorso anno da alcuni studenti nel ghetto di Cracovia e nei campi di sterminio di Auschwitz e di Birkenau. Durante la manifestazione non sono mancati momenti di intensa commozione, stemperati alla fine dalle note della colonna sonora del film «La vita è bella» eseguita al violino con l’accompagnamento di pianoforte e clarinetto.

(nella foto: da sin. il prefetto Giovanna Cagliostro, un parente del signor Giorgio Santo Criscione, il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale)