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RAGUSA - 24/01/2012
Attualità - Il report annuale del "Sole-24ore" sui dati del 2009 prende in esame privati ed imprese

Fedeltà fiscale al minimo, Ragusa è al 23° posto in Italia

Un contribuente su quattro dichiara appena 19mila euro l’anno, per il fisco il dato non è "congruo"
Foto CorrierediRagusa.it

Un contribuente su quattro in provincia dichiara 19 mila euro l’anno di reddito. Un dato considerato «non congruo» perché è lontano dal minimo richiesto rispetto agli studi di settore che fissano dei parametri medi. L’indagine svolta dal «Sole 24 ore» si basa sui dati del 2009 e vede la provincia piazzarsi al 23mo posto in Italia per «infedeltà» fiscale.

Fanno peggio in Sicilia solo Trapani, Palermo e Catania. I soggetti presi in esame nell’anno di riferimento sono circa 14 mila contribuenti, di questi il 23,9 per cento, quindi quasi un quarto, è lontano dai valori minimi fissati dagli studi di settore. Il report è suddiviso in categorie ed in quella riferita alle società di capitali si registra lo scostamento più netto. In provincia sono state prese in esame le 1874 imprese attive che dichiarano un reddito medio annuo di 14 mila euro, dato che fa scattare la percentuale dei «non congrui» quasi al 35 per cento, ben al di sopra della media nazionale che si aggira sul 30 per cento.

Per quanto riguarda i privati invece Ragusa si attesta al 21mo posto in classifica con il 22,5 per cento di contribuenti ed un reddito medio dichiarato di 20 mila euro. Nelle categoria «Società di persone» con 2300 contribuenti presi in esame viene rilevato un reddito medio annuo di 26 mila euro, dato che pone Ragusa al 34 posto in classifica ed ancora una volta al di sopra della media nazionale che è attestata sul 30 per cento. Se questi sono i numeri gli stessi compilatori dello studio mettono in guardia dall’equivalenza congruità fiscale uguale evasione. Lo studio di settore che fa da parametro di riferimento non tiene infatti conto della situazione contingente, dei fattori di crisi che fanno allontanare il contribuente preso in esame dal parametro medio.

L’introduzione dello studio di settore si è rivelato tuttavia un efficace strumento di prevenzione e di indagine anche per fotografare le varie realtà territoriali. Che in provincia esista, in linea con altre realtà isolane, una forte tendenza all’evasione è confermata dai dati 2011 relativi solo ai primi otto mesi resi noti dalla Guardia di Finanza che ha accertato ben 86 milioni di euro di inadempienze fiscali.