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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1132
RAGUSA - 23/01/2012
Attualità - La riunione si è tenuta alla Sovrintendenza nel capoluogo aretuseo

Ragusa nel Cda Consorzio Sud est. Migliore puntualizza

Presidente è stato eletto il sindaco di Siracusa Roberto Visentin, vice Paolo Nifosì, storico dell’arte
Foto CorrierediRagusa.it

Ragusa scioglie la riserva ed entra a far parte del Distretto turistico del Sud Est. Assieme ai Comuni di Catania, Noto, Siracusa che ha mantenuto la presidenza con il sindaco Roberto Visentin, e alla Camera di Commercio di Siracusa, il comune di Ragusa è tra i cinque soggetti pubblici che dovevano essere indicati in fase di costituzione del consorzio. Vicepresidente è stato eletto Paolo Nifosì, docente e storico dell’arte.

Ragusa tuttavia ha dovuto per il momento abbandonare le aspirazioni a diventare sede del Distretto perché le istituzioni del territorio siracusano presenti in forze alla riunione tenuta presso la sovrintendenza nel capoluogo aretuseo, hanno difeso a spada tratta il mantenimento della sede a Siracusa. Per Sonia Migliore, assessore al turismo, (nella foto) è comunque un buon risultato per Ragusa: «Abbiamo ottenuto un grande risultato riuscendo ad entrare nel consiglio di amministrazione del consorzio.

Tantissime città si sono candidate a far parte del Cda, ma dopo aver esplicitato le nostre ragioni, la scelta è ricaduta anche su Ragusa che vanta ben 18 monumenti patrimonio dell’Umanità e un centro storico straordinario. Questo ingresso apre sicuramente la porta a nuovi scenari per i quali andremo a lavorare in sinergia con il territorio. Sulla sede del Consorzio torneremo alla carica in futuro. Faremo la nostra parte per attivare i giusti circuiti turistici di cui abbiamo bisogno.

Ho invece trovato deludente la partecipazione attiva del territorio ragusano, sia per quanto riguarda gli enti pubblici (non c’era la Camcom, non c’era la Provincia) che per le associazioni di categoria e gli enti privati (non c’era ad esempio Confindustria). Questo stato di cose ha nei fatti determinato una sorta di isolamento politico del territorio ragusano. L´auspicio è che possono entrare ancora a far parte della società consortile altri enti. Mi auguro che altre associazioni di categoria di Ragusa possono associarsi in seguito e dare valenza importante al nostro territorio costituendo un fronte compatto».