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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 406
RAGUSA - 18/01/2012
Attualità - Scarseggia il carburante e rischiano di farne le spese i mezzi di soccorso

"Forza d´urto": diario dei primi 3 giorni di protesta

Nel terzo giorno della protesta un accoltellamento a Lentini dopo un lite tra manifestanti ed un agricoltore che voleva passare

Scarseggia il carburante e rischiano di farne le spese i mezzi di soccorso, con la possibilità di restare a secco. Come comportarsi per le emergenze nel caso si concretizzasse questa evenienza? Mercati ortofurtticoli chiusi a Vittoria, Comiso e Donnalucata per l´adesione degli operatori alla protesta.

Intanto la protesta regionale di «Forza d’urto» paralizza l’intero Polocommerciale di Modica. Ieri sera centinaia di manifestanti hanno occupato la ex statale 115 con un corteo che si è mobilitato fino al centro commerciale La Fortezza, dov’è stato tenuto un sit-in. Traffico rallentato e lunghe code d’auto lungo tutte le direttrici e negozi e attività chiuse. I manifestanti hanno urlato tutto il loro disagio per uno stato di crisi penalizzante che sta causando non pochi problemi. Striscioni e megafoni per ribadire uno stato di malessere sempre più radicato nei confronti del governo regionale e nazionale. Purtroppo a farne le spese sono gli automobilisti che restano bloccati anche per un’ora attraversando il Polocommerciale. Il corteo dei manifestanti ha difatti occupato la carreggiata e le rotatorie, nonché i parcheggi interni della Fortezza, della Galleria Solaria e di Moda Italia. I negozi sono rimasti chiusi in segno di solidarietà.

Il freddo, la rabbia, le mancate risposte, non fermano il movimento «Forza d’urto». La protesta anzi si è rafforzata in tutti i presidi siciliani, si è ingrossata con donne, giovani e studenti, che hanno affiancato quanti sono in prima linea da due giorni. La protesta dunque va avanti e tra gli obiettivi c’è tutta la classe politica siciliana a cominciare dal presidente della regione Raffaele Lombardo.

I manifestanti lamentano in tutti i modi la distanza che registrano da parte dei politici e dalla stessa stampa nazionale che non ha ritenuto, almeno finora, di portare su un palcoscenico più ampio il senso della protesta e le rivendicazioni che sono alla base del movimento. Mariano Ferro, leader del movimento , ha fatto la spola tra i vari presidi siciliani ed ha avuto un incontro in Prefettura a Catania dove ha incontrato il prefetto Francesca Cannizzo alla quale ha ribadito ancora una volta che il movimento non si ferma.

Proprio mercoledì mattina si tiene una riunione a Catania tra i vari aderenti alla protesta per vedere qualche sbocco dare a questi primi giorni di mobilitazione. «Forza d’urto» è ferma sulle proprie posizioni e chiede risposte sulle varie istanze sul tappeto; in particolare il caro gasolio, una tassazione vessatoria, l’impossibilità di godere di mutui a buon mercato, agevolazioni per il mondo agricolo e della pesca.

In «Forza d’urto» agricoltori, commercianti, autotrasportatori, pescatori, artigiani hanno convogliato insomma la rabbia che è covata negli ultimi dieci anni, una crisi di rappresentanza condendola con una grande dose di antipolitica per quanto non è stato fatto ed è stato invece solo promesso. L’urto del movimento appare così consistente, la Sicilia è paralizzata, ma il problema forse arriva proprio ora che il movimento è una realtà con cui fare i conti.

A COMISO SOSPESA LA REFEZIONE SCOLASTICA, AUTOMEZZI COMUNALI SENZA CARBURANTE
Le ricadute della protesta in atto: sospesi da domani i servizi di trasporto scolastico e la refezione scolastica. A dare la notizia poco confortante, l’assessore alla pubblica istruzione Maria Rita Schembari.

«Per mancanza di rifornimenti – ha dichiarato la Schembari - da domani sarà temporaneamente sospeso il servizio di refezione scolastica e di scuolabus .Ci scusiamo con l´utenza anche se ciò non dipende dal Comune. Le scuole sono già state informate quest´oggi, spero vivamente che questa situazione duri poco e che le ragioni della protesta vengano a cessare. In quel caso riprenderemo immediatamente il servizio appena sospeso». Questi servizi comunque, sono già a repentaglio qualora dichiarato il dissesto, i tre commissari dovessero evidenziare che il costo è eccessivo per le casse comunali. Ed accanto a questo, pare che siano tanti i servizi che potrebbero essere eliminati a Comiso, una volta dichiarato il dissesto che si approssima sempre di più, come uno spettro, sulla città.

«Purtroppo la legittima protesta di questa categoria di cittadini sta creando non poche difficoltà alle amministrazioni comunali, ormai a corto di carburante per i propri automezzi – dichiara il sindaco Giuseppe Alfano - e il blocco deciso da parte degli autotrasportatori si riverbera altresì su alcuni servizi, mi riferisco al conferimento dei rifiuti solidi urbani, al servizio di scuolabus e perfino alla mensa scolastica poiché non è possibile effettuare i consueti approvvigionamenti per assicurare i pasti. Si tratta di una situazione che parecchi comuni della provincia di Ragusa condividono e che crea disservizi importanti nelle città. Per questo è opportuno che il comitato di protesta permetta il passaggio degli autocompattari che trasportano in discarica i rifiuti per il loro conferimento e per la fornitura di carburante, anche limitata ai mezzi pubblici degli enti locali, perchè altrimenti non potrà effettuarsi nemmeno il servizio di raccolta dei rifiuti stessi nelle nostre città».

«Per mancanza di rifornimenti, da domani sarà temporaneamente sospeso il servizio di refezione scolastica e di scuolabus – conferma l´assessore alla Pubblica istruzione Maria Rita Schembari -. Ci scusiamo con l´utenza anche se ciò non dipende dal Comune. Le scuole sono già state informate quest´oggi, spero vivamente che questa situazione duri poco e che le ragioni della protesta vengano a cessare. In quel caso riprenderemo immediatamente il servizio appena sospeso».

La giornata di Martedì
L’episodio più grave si è registrato alle porte di Lentini dove un commerciante di 32 annia bordo di un motocarro ha cercato di forzare un blocco. La discussione è sfociata in un alterco e da parte del commerciante è partita una coltellata al volto di uno dei tre che operavano il blocco. Nervosimi ma nessun altro episodio grave a Gela e soprattutto a Catania anche se in qualche momento si è temuto il peggi.

In provincia di Ragusa l’epicentro della protesta è Modica. E’ fallito nella mattinata di ieri il tentativo di mettere su un presidio non autorizzato al primo svincolo per Catania. La polizia è intervenuta ed ha convinto i manifestanti a desistere.

Le prime conseguenze della protesta un po’ dappertutto sono nei supermercati dove la merce non arriva con la consueta regolarità anche se le scorte finora riescono a far fronte alle richieste dei clienti. Più critica la situazione invece sul fronte della benzina visto che i rifornimenti scarseggiano. In provincia di Ragusa i mercati di Vittoria, Scicli e Donnalucata sono presidiati e non si lavora. Il blocco è scattato anche a Vittoria e S. Croce dove ieri i box sono rimasti chiusi.

A Modica affollato presidio sull’asse della statale 115 al Polo commerciale dove stazionano centinaia di mezzi (nella foto) che restringono la carreggiata e gli aderenti alla protesta invadono i pochi spazi liberi rallentando notevolmente il traffico. La Polizia comunque ha avuto disposizione di scortare i camion che trasportano merce di prima necessità. In mattinata il quartiere S. Cuore è rimasto bloccato per un paio d’ore a seguito di un corteo spontaneo che si è formato all’altezza dello svincolo per Scicli ed ha percorso tutte le strade del quartiere mandando il traffico urbano in tilt. Mobilitate pattuglie di Polstrada e Vigili urbani. I manifestanti si sono attrezzati con bracieri e tende per restare anche nelle ore notturne e tenere viva l’attenzione.

In provincia di Siracusa blocchi a Rosolini , Lentini e sulla statale per Catania dove camion e Tir stazionano in grande quantità rallentando di fatto il passaggio delle merci.

In provincia di Catania ai presidi già istituiti si è aggiunto quello sulla superstrada Gela Catania.

A Catania è stata scattata la corsa all´accaparramento di carburanti per i mezzi di trasporto e diverse stazioni di servizio sono chiuse perchè hanno finito le scorte. A Messina, i presidi sono attivi all´altezza dei caselli autostradali in entrata e uscita. Camion e tir sono fermi nei pressi della barriera di Divieto, a Villafranca Tirrena, sull´autostrada Messina-Palermo, e ai caselli di Tremestieri, sul versante opposto. Gli autotrasportatori hanno creato un varco per far transitare auto, pullman e gli altri altri mezzi. Regolare, invece, al momento, il transito delle navi traghetto nello Stretto di Messina.

Disagi anche a Palermo, dove i tir sono stati lasciati in sosta vicino al porto, lungo la cruciale arteria di via Francesco Crispi. Un altro blocco è stato attivato sull´autostrada A19 fino a Villabate. Rallentamenti anche allo svincolo di via Oreto dove una ventina di mezzi sono posteggiati «restringendo» le carreggiate. Nell´Agrigentino, i blocchi, pacifici, stanno creando solo disagi alla circolazione. Tra Agrigento e Caltanissetta stanno interessando la «Rotonda Giunone» alle porte della città dei Templi, lungo la statale Agrigento-Caltanissetta, in contrada Gargitella, vicino a Campobello di Licata, sulla statale Canicattì-Licata, alle porte di Caltanissetta, all´altezza del bivio di Capodarso, tra Caltanissetta ed Enna, e la zona di Ponte Olivo, tra Niscemi e Gela. Altri interessano l´area della raffineria di Gela.

Il leader del movimento Mariano Ferro si dice soddisfatto della adesione, andata per gli stessi organizzatori al di là delle previsioni, e conferma il proseguimento delle iniziative fino a venerdì, come da programma.

La giornata di Lunedì:
Giorni difficili per la Sicilia. Il movimento «Forza d’urto» ha invaso con migliaia di mezzi in tutte le provincie siciliane superstrade ed arterie principali di collegamento per attuare quel rallentamento del traffico e le difficoltà nel trasferimento di merci e derrate alimentari che erano il suo primo obiettivo.

La giornata di ieri è stata anche contrassegnata proteste sopra le righe in qualche presidio attuato; a Modica, per esempio, giovani presenti agli svincoli della statale 115 hanno bloccato alcuni tir pieni di derrate alimentari, inveito contro automobilisti di passaggio e c’è pure scappata anche qualche minaccia nella zona del Polocommerciale

Forte dunque la tensione ma il coordinatore regionale del movimento Mariano Ferro è categorico: «Condanno certi manifestanti che vanno contro le regole. Sia chiaro che chi intralcia il traffico veicolare rischia una denuncia per interruzione di pubblico servizio. La protesta non deve impedire il passaggio dei Tir con prodotti di prima necessità e tantomeno il normale transito degli automobilisti».

Mariano ferro è in attesa di essere convocato a Roma ma la richiesta preventiva di togliere i blocchi ai fini di una convocazione ad un tavolo tecnico è stata rigettata.

Nonostante gli sforzi messi in campo dalle Forze dell’ordine, impegnate sin dalle prime ore del mattino, i disagi sono stati notevoli e si annunciano ancora più pesanti nei prossimi giorni visto che gli organizzatori hanno confermato la protesta fino a venerdì.

Le modalità operative sono state le stesse da Palermo a Ragusa; Tir e camion lungo le strade, presenza di autotrasportatori, operai e giovani sulle strade per rallentare i flussi veicolari. I primi effetti sono stati la chiusura dei distributori di benzina per mancanza di carburante, il mancato approviggionamento di supermercati, scarsità di latte e prodotti freschi, giornali in minime quantità.

Cgil, Cisl ed Uil di Ragusa dal loro canto hanno preso le distanze da «Forza d’urto». In un documento si legge «Manifestiamo profonda preoccupazione per le iniziative di «Forza d´urto» volte a produrre forme di ribellismo sterile sfruttando la rabbia e il malessere dei lavoratori, dei produttori, dei commercianti e di quanti non sono più disposti a subire questa fase recessiva. Cgil – Cisl- Uil stigmatizzano il ricorso alle forme di lotta volte a bloccare il trasporto dei nostri prodotti, a paralizzare il commercio, ad imbonire gli studenti..... a determinare, insomma, un ulteriore clima di tensione in un momento in cui, al contrario c´è bisogno della ricerca di una nuova coesione sociale».

La situazione in provincia di Ragusa
:
Rispetto ai quattro presidi annunciati in provincia, mercati di Scicli e Donnalucata, porto di Pozzallo e statale 115 a Modica, si è aggiunto anche il mercato ortofrutticolo di Vittoria dove una cinquantina di Tir e camion bloccano di fatto la piena operatività del mercato. Il fronte appare compatto anche se si sono registrati nella serata episodi di intolleranza.

In Sicilia
A Palermo il movimento ha creato dei blocchi al porto e nel primo tratto della A19 fino a Villabate. Rallentamenti anche allo svincolo di via Oreto dove una ventina di mezzi sono posteggiati «restringendo» le carreggiate.

A Catania, fulcro della protesta,Sin dalla mattina, sotto una pioggia battente, autotrasportatori e agricoltori, si sono riuniti in presidio al casello di San Gregorio, all´altezza dello svincolo per i paesi etnei. Blocchi anche sulla statale 114, nei pressi dell´hotel Orizzonte di Acireale, e al casello di Giarre dell´.

Cinquecento persone, tra contadini, camionisti, artigiani e commercianti, hanno dato vita a Gela una manifestazione di protesta organizzata contro la manovra finanziaria del governo Monti. dal «Movimento dei Forconi» e dai sindacati degli autotrasportatori, Aias e Aitras contro la manovra finanziaria del governo Monti. Alle porte di Gela, intanto, si organizzano alcuni presidi dei dimostranti, che non bloccano il traffico ma lo rallentano notevolmente, causando disagi agli automobilisti. Lo sciopero potrebbe inasprirsi nei prossimi giorni con il blocco totale del traffico pesante da e per Gela.

In provincia di Ragusa il massimo picco è nel triangolo tra Ragusa, Modica e Scicli mentre la parte occidentale della provincia è al momento non particolarmente toccata. Lungo la Ragusa Modica il traffico è stato rallentato ed ingorghi si sono registrati stamane all’entrata di Modica, zona Polo commerciale, dove c’è stato un concentramento di camion e Tir. Situazione molto precaria anche a Scicli attorno alle aree dei due mercati ortofrutticoli, di Scicli e Donnalucata.

La protesta
Sono quattro i presidi previsti in provincia di Ragusa per la protesta di «Forza d’urto». Il movimento nato dall’unione degli Autotrasportatori Aias, Movimento dei Forconi, pescatori, imprenditori agricoli e da altre sigle prevede il blocco del trasporto siciliano su strada a cominciare da oggi. Lo sciopero ha avuto inizio a mezzanotte di ieri e si protrarrà fino a alla mezzanotte di venerdì 20. «Si tratta infatti di una manifestazione popolare – precisano gli organizzatori in una nota inviata alla stampa - non saranno accettati bandiere e simboli di partiti politici o di sindacati».

I punti caldi in provincia sono in contrada Arizza a Scicli in prossimità del mercato dei fiori, nel piazzale antistante il porto di Pozzallo, nel piazzale antistante il mercato di Donnalucata ed al polo commerciale a Modica. Si tratta di snodi nevralgici del traffico il cui blocco o rallentamento del traffico in entrata o uscita causerà notevoli disagi. Sarà una settimana di tribolazioni e di lunghe code per quanti si dovranno muovere lungo le strade della provincia soprattutto nel comprensorio modicano.

A Modica i camion saranno posizionati all’altezza dello svincolo della provinciale per Scicli e formeranno una lunga coda. Si tratta di un punto nevralgico della circolazione cittadina e si prevedono disagi per gli automobilisti in entrata ed uscita dalla città. Le Forze dell’ordine regolamenteranno i lussi viari per alleviare i disagi. Studenti, commercianti, artigiani, autotrasportatori si raduneranno invece in piazza Matteotti da dove partirà un corteo alla volta del quartiere S. Cuore per raggiungere piazzale Baden Powell. Da qui il corteo ritornerà verso il centro storico. Prevedibili intasamenti del traffico lungo la direttrice di via Nazionale. Il blocco degli autotrasportatori per tutta la settimana ha indotto molti a fare il pieno di benzina e ad accumulare provviste per non trovarsi a corto di generi alimentari. Il blocco riguarda tutte le provincie siciliane e per quanti dovranno mettersi in viaggio sarà bene programmare per tempo i propri trasferimenti.

A Comiso chiude il mercato ortofrutticolo
Alla protesta generale dei «Forconi» si aggregano anche i commissionari del mercato ortofrutticolo di contrada Mendolilla a Comiso. La decisione è stata presa qualche ora fa, e nel giro di poche ore, commissionari e produttori si sono organizzati in picchetti che presidieranno l’ingresso della struttura, 24 ore su 24, per tutta la durata della protesta. Una decisione grave, pesante per l’economia e le tasche di tutto l’indotto ortofrutticolo, ma sentita. Secondo alcuni operatori del mercato, la situazione è ormai insostenibile. «E’ questo il momento di farci sentire – ha dichiarato un manifestante – perché forse è la prima volta che la Siclia, unitamente protesta».

Ecco di seguito i presidi della provincia di Siracusa e Catania:

Provincia di Catania

• Piazzale antistante il Porto di Catania

• Zona Industriale Rotonda VIII Strada

• Tangenziale di Catania pressi svincolo Paesi Etnei

• SS 114 Bivio pressi Hotel Orizzonte

• Trepunti di Giarre

Provincia di Siracusa

• Raffineria ESSO/ERG/SAXXON/AGIP/ENI

• Autostrada SR / CT in prossimità dello Svincolo di Lentini

• SS 115 pressi uscita svincolo di Avola


Sotto, la protesta al Polocommerciale a Modica.
Cliccate sulle foto di Maurizio Melia, Luca Migliore e Fabio Lavima per ingrandirle


BLOCCHIAMO LE RISORSE AI PARLAMENTARI
19/01/2012 | 19.17.30
Studente

Anzichè creare disagio a noi poveri cittadini perchè non ANDIAMO AL PARLAMENTO e Blocchiamo qualsiasi rifornimento destino ai parlamentari!!
Noi poveri cittadini siamo davvero in disagio dovreste prendervela con la politica del parlamento e fare in modo che loro non abbiamo via di fuga!


Deja vu
18/01/2012 | 22.40.54
Moak

Arroganti e gradassi oggi in strada, ossequiosi e riverenti domani coi potenti.
Povera Sicilia.


STATE FRESCHI
18/01/2012 | 22.26.26
il diavolo

Non caverate un ragno dal buco, in compenso farete un sacco di danni a tutti, compresi i promotori.


condivido ma...
18/01/2012 | 19.37.51
sic****o

io condivido la protesta ma non il metodo.mi spiegate il perchè la città di Modica e i commercianti di Modica devono pagare un prezzo così alto?perchè a Ragusa non ce un presidio?io oggi a ragusa ho fatto tranquillamente benzina.ragusa sembra un´altro mondo.è normale che i commercianti di modica devono essere minacciati??ok la protesta ma non in questo modo.andate sotto la prefettura,sotto il palazzo della provincia,ma bloccare una città intera non è assolutamente giusto.Modica e i Modicani non meritano questo.


Orgoglio Siciliano
18/01/2012 | 18.59.29
adamo

Non mollate per favore.....tutti per uno, uno per tutti.