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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 932
RAGUSA - 14/01/2012
Attualità - Riuscita la manifestazione sulla "Questione Ragusa"

"Tutti insieme per il rilancio ibleo", in 2mila con... la bara!

La cassa da morto simbolo di un’agricoltura ormai al collasso, e più in generale di un’economia ed un modello, quello ibleo che la crisi ha mandato definitivamente in archivio Foto Corrierediragusa.it

Circa 2mila tra operai, impiegati, agricoltori, studenti, casalinghe, disoccupati, professionisti. Tutti presenti alla manifestazione promossa da organizzazioni sindacali, di categoria ed imprenditoriali per porre sul tappeto la «Questione Ragusa». Lo slogan «Tutti insieme per il rilancio ibleo» è stato recepito in massima parte della provincia che è stata presente con circa tremila persone che sono confluite in piazza S. Giovanni dove è stato allestito il palco dal quale i promotori hanno spiegato le ragioni della mobilitazione. Addirittura anche una bara in fondo al corteo, simbolo di un´agricoltura ormai al collasso (nella foto), e più in generale di un´economia ed un modello, quello ibleo che la crisi ha mandato definitivamente in archivio. Per questo, 32 sigle aderenti al tavolo provinciale per lo sviluppo hanno partecipato questa mattina alla grande manifestazione dal titolo: insieme per il rilancio ibleo.


Il lungo corteo arricchito da striscioni e bandiere, animato da slogan e canti, si è formato in via Zama raggiungendo via Carducci, viale del Fante, passando per piazza Libertà e via Roma per arrivare in piazza. Il presidente della Camera di Commercio, Sandro Gambuzza, si è detto lieto del coinvolgimento di tutti gli strati sociali della provincia parlando di obiettivo raggiunto anche se non bisogna mollare la presa. Le testimonianze dei precari, di liberi professionisti, di sindacalisti hanno posto l’accento sul lavoro, sulla necessità delle infrastrutture, sulla legalità per assicurare alla provincia un futuro meno buio dell’attuale stallo.

Giovani Avola, Cgil, ha ricordato per l’occasione la manifestazione del 1984 che segnò la presa di coscienza della marginalità della provincia in quel momento storico con altrettanta partecipazione e condivisione. Il tavolo provinciale dello sviluppo ibleo non ritiene comunque concluso il suo compito ed ha assicurato che terrà alta l’attenzione sui problemi del lavoro innanzitutto per dare slancio ad una provincia che rischia di adagiarsi su se stessa.


Ci vogliono i soldi
14/01/2012 | 16.29.25
camelot

Per ottenere sviluppo e lavoro ci vogliono soldi e investimenti.
Soldi che si sono volatilizzati con evasione fiscale (Ragusa è ai primi posti...) e con capitali portati da speculatori ed evasori in Svizzera, all´estero.
E investimenti che sono a suo tempo arrivati ma sperperati e dissipati dalla classe politica locale, che è diventata avida e corrotta, tale e quale quella che occupa i posti delle regioni e del parlamento nazionale.
Tantissima gente l´ha capito; restano solo quattro allocchi che ancora credono nei cortei e nei miracoli.
SVEGLIATEVI!!!