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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 537
RAGUSA - 31/12/2011
Attualità - Il bilancio di un anno di attività è stato presentato dal colonnello Salvatore Gagliano

Oltre 10mila i reati nel 2010, Carabinieri in prima linea

L’Arma vuole essere vicina ai cittadini e creerà una rete di allarmi in ambito provinciale

I reati commessi nel territorio provinciale e denunciati sono aumentati rispetto al 2010. Lo ha detto il colonnello Salvatore Gagliano in sede di consuntivo di fine anno dal quale emerge che i delitti consumati in provincia sono stati 10.683 (di cui 7.577 perseguiti dall´Arma), mentre nel 2010 erano stati 6.480. Di questi, in 1.332 casi si è arrivati a scoprire gli autori, con 388 persone arrestati e 2.800 denunciate. Anche in questo caso, c´è stato un aumento, visto che nel 2010 il conto si era fermato a 2099.

Nel conteggio complessivo finiscono anche gli sbarchi, che sono stati dodici, portando nel territorio iblei 1.580 persone. Le rapine, invece, sono state 39 con 34 autori assicurati alla giustizia. I furti, infine, sono stati 3.689 e solo in 121 casi si è arrivato a scoprirne gli autori che sono stati arrestati (48) o denunciati (100).

Nove sono state invece le estorsioni, tutte scoperte anche se, come ha rilevato il colonnello Gagliano, resta ancora da operare a fondo in questo settore.Il comandante provinciale ha voluto rimarcare la grande collaborazione che esiste tra le forze dell´ordine in provincia, spiegando che «questo è un modello da esportare». Poi, si è soffermato sul futuro, auspicando «maggiore qualità nei servizi preventivi. E questo è uno degli obiettivi che mi pongo». In particolare, Gagliano annuncia «maggiore attenzione alle aree periferiche ed alle zone agrarie».

Per il colonnello Gagliano essere vicini alla gente ed essere presenti sul territorio è fondamentale e questo sarà uno degli obbiettivi dell’anno che viene. A questo proposito l’Arma vuole creare una rete di allarmi sul territorio provinciale. Ha detto il comandante provinciale: «Vogliamo che la gente sappia che è possibile collegarsi, senza pagare nulla, con la centrale operativa. Basta una semplice domanda. Anche le aziende agricole possono allacciare il loro sistema d´allarme alla nostra centrale».