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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 372
RAGUSA - 30/12/2011
Attualità - Da Ragusa a Modica, 40 km della Rg - Ct e la Statale 115 verso Giarratana e Monterosso

Catene: per Cittadinanzattiva non c´è obbligo di multa

L’associazione sta studiando il caso, il presidente di Confcommercio propone una protesta sotto la sede Anas di Catania
Foto CorrierediRagusa.it

Cittadinanzattiva studia il caso dell’obbligo delle catene a bordo su alcuni tratti delle rete stradale provinciale. Oltre a promuovere una class action contro l’Anas il coordinatore dell’assemblea territoriale, Salvatore Rustico, ha dato mandato ai legali di verificare la legittimità delle eventuali multe comminate da Polstrada e forze dell’ordine a quanti non dimostreranno il possesso delle catene a bordo.

Dice Salvatore Rustico: « Il nuovo articolo di legge consente agli enti gestori della strada di potere imporre un obbligo preciso, quale quello delle catene a bordo, ma non sembrerebbe prevedere, al tempo stesso, multe per chi non lo rispetti. Stiamo studiando la questione ed informeremo i cittadini». Cittadinanzattiva ha proposto all’Anas anche una soluzione del caso che ha fatto infuriare gli utenti della strada di tutta la provincia.

Dice ancora Salvatore Rustico: «Suggeriamo di installare dei semplici pannelli a messaggio variabile che possano informare sulle condizioni meteo stradali dei tratti interessati dalle eventuali precipitazioni nevose o sulle possibili formazioni di ghiaccio, imponendo l’uso dei mezzi necessari per poter proseguire la marcia. Gli automobilisti preferirebbero devolvere l’equivalente della spesa per eliminare le buche, per veri interventi finalizzati alla sicurezza stradale, per la segnaletica sia orizzontale che verticale e quanto necessario per la sicurezza delle strade».

Anche il presidente di Confcommercio, Sergio Magro, parla di una decisione avventata che aggiunge difficoltà alle altre già esistenti in tema di mobilità per raggiungere posti di lavoro, fare acquisti, venire a visitare la nostra provincia. Il presidente di Confcommercio ha suggerito una protesta sotto la sede dell’Anas a Catania per dimostrare l’indignazione degli automobilisti di tutta la provincia.

Alla luce della mancanza di kit presso i rifornitori c’è chi si è attrezzato ordinando su Internet nella speranza di ricevere in tempo utile il materiale necessario per sfuggire alle multe previste, 80 euro con tre punti di penalizzazione sulla patente di guida.

Automobilisti preoccupati ed indignati


E’ una vera e propria corsa al kit catene. Soprattutto da parte dei pendolari che quotidianamente viaggiano sulla direttrice Modica Ragusa e Ragusa Catania. L’Anas non ha voluto sentire ragione e non ha fatto alcun passo indietro. Il compartimento di Catania ha affidato ad un laconico comunicato stampa la conferma dell’obbligo delle catene a bordo o in alternativa i pneumatici da neve per il periodo 15 dicembre – 15 marzo.

La motivazione dell’Anas si fonda sulla constatazione che il rischio neve in alcune strade della provincia di Ragusa esiste e lo provano, le nevicate dello scorso febbraio in territorio di Ragusa, Giarratana e Monterosso. Agli automobilisti dunque non resta molto da scegliere per evitare 80 euro di contravvenzione e tre punti di decurtazione nella patente; bisogna correre ai ripari ed attrezzarsi perché sarà ormai difficile che Polstrada e forze dell’ordine che tengono le arterie provinciali sotto controllo chiudano un occhio come hanno fatto finora attendendo la risposta dell’Anas alla richiesta avanzata dal prefetto di Ragusa di una sospensiva o di una modifica del provvedimento.

L’appello del prefetto Giovanna Cagliostro, che aveva interpretato il malessere ma anche la rabbia degli automobilisti, è caduto nel vuoto e l’Anas ha badato a fare i propri interessi per tutelarsi in caso di incidenti dovuti al manto stradale ghiacciato o innevato. Se infatti non fossero stati apposti i cartelli indicanti l’obbligo delle catene gli automobilisti avrebbero potuto, come è successo già in qualche occasione, ricorrere al giudice di pace, ed ottenere la compensazione delle spese per non essere stati messi in allarme.

Con i cartelli l’Anas si mette al riparo da ogni contestazione e tocca all’utente della strada provvedere al meglio. Da una stima approssimativa l’acquisto del kit catene muoverà qualcosa come un milione di euro visto che il costo del kit si aggira sui 50 euro e gli automobilisti interessati sono almeno 200 mila su una popolazione residente di oltre 300 mila persone. Un modo come un altro per muovere l’economia in tempi di crisi avranno pensato i dirigenti dell’Anas, ma fatto sta che il provvedimento è vissuto con indignazione e come ulteriore segno di vessazione nei confronti di una provincia dove il sistema viario in cura all’Anas non è di primo livello e spesso trascurato.

L’obbligo delle catene è dunque vigente dal km 1 della Ragusa Catania, da contrada Castiglione in uscita dal capoluogo fino al bivio per Monterosso, e per 4 km dopo Vizzini scalo pr un totale di 40 km. Altro tratto è la Ragusa Modica sia lungo la direttrice della Statale 115 sia sulla 514. Altri tratti riguardano il vecchio tracciato della Statale 115 che da Ragusa porta a Giarratana e Monterosso.

In provincia dal malcontento si passa alla preoccupazione perché i rivenditori di autoricambi sono a corto di kit e le forniture cominceranno ad arrivare solo dopo l’inizio dell’anno. Nino Gerratana, consigliere comunale a palazzo S. Domenico, ha chiesto all’Anas di adempiere ai propri compiti nella manutenzione delle strade e non solo di emanare provvedimenti definiti « esagerati ed irrispettosi delle istituzioni della provincia». Giorgio Iabichella della Confsal chiede di conoscere le motivazioni del provvedimento ed ha sollecitato l’Anas ad effettuare un sopralluogo congiunto sulle strade interessate.

Il provvedimento dell´Anas

L’obbligo delle catene a bordo permane. L’Anas non intende fare marcia indietro e lo ha detto a chiare lettere con un comunicato ufficiale. Il rischio neve in alcune strade della provincia di Ragusa esiste e lo provano, a dire dell’Anas, le nevicate dello scorso febbraio in territorio di Ragusa, Giarratana e Monterosso.

Per i mezzi che percorrono le arterie provinciali, dice l’Anas, il rischio neve c’è ed è reale per cui tenere le catene a bordo è necessario. Gli automobilisti possono dunque mettersi il cuore in pace ed attrezzarsi perché alla luce della presa di posizione dell’Anas cambierà sicuramente l’atteggiamento assunto fino ad oggi da Polstrada e quanti controllano le strade.

La richiesta del Prefetto di Ragusa all’Anas di modificare il provvedimento aveva indotto le forze dell’ordine ad assumere un atteggiamento tollerante nei confronti degli automobilisti e soprattutto a non effettuare i controlli sulle strade interessate ma la situazione è cambiata ed è probabile che i controlli siano ora estesi ai mezzi che transitano sulle strade interessate.


E se il Prefetto la disapplicasse?
02/01/2012 | 11.15.58
sergio arezzo

Ritenuta la piena legittimità formale dell´ordinanza e tuttavia la palese infondatezza sostanziale della stessa;
Ritenuto,inoltre, che il Prefetto ha già manifestato tutte le sue legittime perplessità,perchè l´Alto Funzionario del Governo dovrebbe dare attuazione al discusso provvedimento ed invece non provvedere semplicemente alla sua disapplicazione,privandolo degli strumenti sanzionatori?


catene sulla rg-ct
01/01/2012 | 23.49.13
giuseppe

ma l´ ANAS HA GLI SPAZZANEVE E SPARGISALE ?


art 1
31/12/2011 | 12.24.18
giovanni

L´obbligo in Italia è indicato dall´Art. 1 della Legge 29 luglio 2010, n. 120 "Disposizioni in materia di sicurezza stradale" sulle strade maggiormente esposte al rischio di neve o gelo è possibile che sia prescritta l´obbligatorietà ad avere le catene da neve a bordo o gli pneumatici da neve montati, per un predeterminato periodo. Le prescrizioni d´obbligatorietà sono definite dai singoli Enti/Concessionari delle strade, tramite la realizzazione di apposite ordinanze. È opportuno tenere presente che, i dispositivi di aderenza quali le catene da neve per autovetture, SUV, furgoni e per mezzi tipo «trasporto leggero», devono essere costruiti a regola d’arte, ovvero essere conformi alla UNI 11313 (CUNA NC178-01) o ad equipollente norma valida in ambito comunitario, quale la norma austriaca &[#]1254;N v.5117 (Decreto 10 maggio 2011, Norme concernenti i dispositivi supplementari di aderenza degli autoveicoli). quindi dobbiamo pagare


catene obbligatorie
31/12/2011 | 11.06.24
gil

mi domando! Le catene a bordo sono oggligatorie anche per i bus - di linea e turistici - per i mezzi pesanti e per la POLIZIA? E se si verifica una nevicata eccezionale il 16 marzo ( il divieto è dal 15/12 al 15/3!!!!) cosa farà l´ANAS ?


Questo....
30/12/2011 | 17.48.38
Salvo

..... è un latrocinio e l´Anas è un ente da sciogliere seduta stante