Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1534
RAGUSA - 27/12/2011
Attualità - Ennesimo colpo di scena all’Ambito territoriale ottimale

Ato: Severino Santiapichi si è dimesso

La notizia era nell’aria da qualche giorno, ma il giudice l’ha resa ufficiale subito dopo la festa di Natale. I motivi? Stanchezza e tempi di «liquidazione» troppo lunghi…!
Foto CorrierediRagusa.it

Ato, «liquidato» un altro presidente. Stavolta eccellente, il giudice Severino Santiapichi (foto), uomo di specchiata onestà, trasparenza e rigore morale. Non ce l’ha fatta a portare avanti il compito che gli era stato assegnato meno di un anno fa, febbraio 2011. Dopo i flop di altri illustri commissari e presidenti, ultimo Fulvio Manno, anche Santiapichi ha deciso di gettare la spugna lasciando al loro destino gli altri due componenti del consiglio di amministrazione: Giancarlo Migliorisi per il Comune di Ragusa e Giovanni Lucifora per Vittoria.

Apparentemente non ci sono motivi particolari alla base delle dimissioni, se non la stanchezza e la sfiducia per il troppo tempo sprecato inutilmente. Quanti anni devono passare per liquidare un ente che alla lunga si è rilevato inutile per le troppe risse da cortile causate dagli stessi soci che hanno ostacolato la trasformazione in azienda srl? Il giudice Santiapichi ci ha provato in tutti i modi, ma di fronte alla «melina» della politica e alle responsabilità civili e penali che anche un ex magistrato del suo calibro deve assumersi, Santiapichi ha deciso, complice l’età e il suo rigore di cui sopra, di lasciare al suo destino l’Ato ambiente, nato male ai tempi di Giovanni Cosentini e morto peggio con i commissari liquidatori.

Che succede adesso? Si dovrà fare l’assemblea dei soci (i 12 comuni iblei) per eleggere un nuovo presidente liquidatore a maggioranza qualificata, ovvero con il 75% delle quote. E i due membri del Cda? Giovanni Lucifora non ha l’età di Santiapichi ma è pure stanco di andare avanti in queste condizioni. «Devo sentire il comune di Vittoria che mi ha indicato-afferma- devo valutare molte situazioni, perché anch’io sono un amministratore di rigore. Di certo con le dimissioni di Santiapichi mi viene a mancare un punto di riferimento certo, di garanzia e di trasparenza. Forse mancano i presupposti per continuare, non è escluso che possa seguirlo».