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RAGUSA - 26/12/2011
Attualità - L’assessore regionale alle Attività Produtttive ha apposto la firma sul decreto

Distretto avicolo Ibleo, dopo 3 anni qualcosa si muove

Dovrà essere la giunta di governo a varare definitivamente il provvedimento ad oltre tre anni dalla richiesta di riconoscimento di questa importante realtà produttiva

Un passo avanti verso il riconoscimento del Distretto Avicolo Ibleo. Non è stato ancora raggiunto il traguardo ad oltre tre anni della richiesta di riconoscimento avanzata alla Regione ma il meccanismo sembra essersi rimesso in moto. Riccardo Minardo è fiducioso perché la firma sul decreto da parte dell’Assessore alle Attività produttive, Marco Venturi, porta la pratica direttamente sul tavolo del presidente della Regione Raffaele Lombardo.

Anche la locale sezione Coldiretti valuta positivamente questo passaggio ma resta vigile e chiede alla deputazione provinciale all’Ars di attivarsi per chiudere la pratica. Dice Franco Savarino, legale rappresentante del Distretto: «Non possiamo perdere questa occasione perché il "Distretto Produttivo Avicolo" è un comparto che ha una valenza produttiva unica nel meridione, che riesce a sviluppare una grande economia tale da dare risposte sia in termini di qualità e di quantità in produzione di uova e polli da carne, sia a livello occupazionale, considerato il numero consistente di aziende capaci di rappresentare l´intera filiera agroalimentare avicola.

Perdere altro tempo, significa per il settore avicolo rischiare di compromettere quanto fino ad oggi è stato realizzato. La riconversione delle aziende avicole, oggetto di adeguamento alle nuove normative comunitarie sul benessere degli animali, ha reso ancora più difficile il cammino agli imprenditori avicoli, costretti ad investire una quantità di risorse economiche non corrispondenti alle risposte del mercato che è sempre più in crisi. La previsione triennale del Distretto Produttivo Avicolo al momento della presentazione nell’aprile del 2008 prevedeva un Piano Finanziario di circa 20 milioni di euro.

Ad integrazione del Piano è previsto un Contratto di Programma, stimato per un ammontare di 50 milioni di euro di agevolazioni, atto a garantire investimenti per almeno 100 milioni di euro da ripartire in azioni comuni a vantaggio e sostegno della filiera agroalimentare avicola. La classe politica eviti le diatribe tra assessorati della stessa giunta regionale siciliana (Agricoltura ed Attività produttive) per questioni di competenza finanziaria e per paternità fine a se stessi».