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RAGUSA - 19/12/2011
Attualità - Manifestazione unitaria sabato 14 gennaio per rilanciare il "pacchetto Ragusa"

La provincia tutta in piazza per "alzare il volume"

La piattaforma rivendicativa sarà incentrata su un piano straordinario per il lavoro, un altro per le infrastrutture, il terzo per combattere evasione fiscale e sollecitare un’equa imposizione tributaria

Tutti in piazza il 14 gennaio per « Alzare il volume» Sarà questo lo slogan della manifestazione che il tavolo per l´occupazione e lo sviluppo, composto da tutte le organizzazioni sindacali e datoriali, ma anche dalla Curia, ha deciso di adottare per denunciare la crisi profonda del "modello Ragusa" e per avviare la battaglia per il rilancio produttivo ed occupazionale dell´area iblea.

Non sarà né uno sciopero né una protesta, ma una mobilitazione a difesa del lavoro. "Le 34 mila imprese locali su 300 mila abitanti, che in passato avevano formato una sorta di oasi felice – ha detto in sede di conferenza stampa il presidente della Camera di commercio e del tavolo dello sviluppo, Sandro Gambuzza – vacillano paurosamente. Ed il saldo positivo del registro delle imprese, non deve illudere. Anzi, dimostra che ci sono sempre più scissioni, cessioni di rami aziendali e gente, senza lavoro, che tenta la strada di una nuova... partita iva".

Proprio Gambuzza ha illustrato i cinque pilastri che sorreggeranno il tavolo: «La piattaforma rivendicativa sarà incentrata su un piano straordinario per il lavoro; un altro per le infrastrutture); il terzo per combattere evasione fiscale e sollecitare un´equa imposizione tributaria; ed ancora, semplificazione burocratica e puntualità dei pagamenti della pubblica amministrazione ed infine, l´abbattimento dei costi della politica e della burocrazia».Anche la chiesa sarà in prima linea a sostenere la mobilitazione: «Bisogna riscrivere – ha detto Renato Meli – un nuovo patto sociale, di cui tutti siano responsabili, affinché ci si prefigga la ricerca non di interessi individuali, ma di più bene per tutti. Solidarietà e sussidarietà devono essere parole d´ordine. A chi ha poco, è stato già chiesto ed ha dato tanto».

Quindi, l´annuncio di una prima iniziativa concreta: la Diocesi sta mettendo a punto un progetto di microcredito alle imprese, con elargizioni probabilmente sino ad un massimo di 25 mila euro, assistite da un fondo di garanzia. Non "concorrenza" al progetto che sta varando al riguardo la Regione, ma un segno tangibile della vicinanza della Curia al mondo del lavoro.

Per Giovanni Avola comincia una nuova fase nelle relazioni e nelle dinamiche in provincia e per il segretario generale della Cgil, Giovanni Avola il presidente dei costruttori edili, Giuseppe Grassia, la vertenza per l´occupazione e lo sviluppo ricalca la prima enunciazione della nostra carta costituzionale. Ha poi rimarcato la valenza della battaglia infrastrutturale, giunta a buon punto, ma non ancora concretizzatasi; ha fatto appello perché si rivedano le regole che muovono Serit ed Equitalia («La gente è disperata, non è vero che non vuole pagare, ma, tragicamente, non è in condizioni di farlo!»); ha auspicato che i "burocrati" siano pagati a... cottimo, affinché si dia impulso agli iter tecnico-burocratici; ed ha concluso invitando, a proposito dei costi della politica, a che i politici, per l´appunto, «si mettano la mano sulla coscienza».

Giusy Migliorisi, direttore di Confindustria iblea, ha illustrato la singolare iniziativa che farà da corollario al sit-in del prossimo 14 gennaio: «Da lunedì spediremo a tutti i parlamentari nazionali e regionali 1.200 cartoline con le grandi incompiute della terra iblea (raddoppio Ragusa-Catania, autostrada Siracusa-Gela, aeroporto di Comiso, porto di Pozzallo, ferrovie dismesse), augurando ai nostri rappresentanti buone feste, ma anche ricordando che abbiamo deciso di "alzare il volume" perché siano rimosse le cause prime dell´impasse di crescita e sviluppo della nostra terra».