Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1280
RAGUSA - 18/12/2011
Attualità - E’ stato adottato da un privato dopo il trasferimento a cura di un’associazione animalista

Natale felice per Buck, è stato accolto da famiglia pisana

Era stato abbandonato davanti ad un canile rifugio di Vittoria
Foto CorrierediRagusa.it

Una storia a lieto fine. Natalizia se volete ma piena di umanità anche se al centro non c´è una persona ma un animale abbandonato. E´ la storia di Buck ma anche di tutti gli animalisti che operano e si sacrificano in silenzio per amore dei cani. Buck è stato abbandonato davanti al cancello di un rifugio privato di Vittoria che ospita 180 cani, curati e accuditi da una vittoriese. Accolto e curato dai volontari, ha finalmente trovato adozione in provincia di Pisa, tramite un´associazione di Novi Ligure in contatto al sud con una volontaria di Scicli.

Buck è scattata così "Operazione umanità Sicilia-Bologna-Firenze-Pisa". A Bologna lo ha prelevato T.G. e tramite un volontario trasferito a casa di un´altra signora per il pernottamento; l´indomani è partito da Bologna alla volta di Firenze accompagnato da un´altra volontaria M.F. infine a Pisa con il giovane Alessandro. E´ questa una delle tante storie che gli animalisti del sud e del nord potrebbero raccontare. Un lavoro di nessuna visibilità, silenzioso e amorevole.

«Con rammarico - dice Assunta Lucenti che a Comiso da tempo si dedica alla tutela dei cani abbandonati - devo però rilevare che al sud si opera in un contesto di indifferenza da parte delle istituzioni. Voglio lanciare un appello alla Regione: che gli animalisti del sud vengano ascoltati; che si presti più attenzione a questo mondo di volontari che almeno su questo fronte riscattano la nostra terra sul piano della civiltà e sensibilità».